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Intesa: Italia già in recessione, Pil 2012 -1%

Secondo il centro studi della Banca, “la manovra economica del governo Monti, non scioglie ancora tutti i nodi dell’economia italiana e presenta dei punti di criticità, ma rappresenta un passo necessario per rassicurare i mercati”.

Intesa: Italia già in recessione, Pil 2012 -1%

Non si tratta più di capire quando, l’incubo della recessione è già arrivato. E l’anno che ci aspetta sarà ancora peggiore di quello che si chiude: nel 2012 il Pil dell’Italia calerà dell’1%. È questo lo scenario delineato dal centro studi di Intesa Sanpaolo nella sua pubblicazione dal titolo “Scenario macroeconomico 2012”.

Secondo gli esperti della Banca, il nostro è fra “i paesi dell’Eurozona già entrati in una fase recessiva. Il Pil dovrebbe essersi contratto per tutta la seconda metà del 2011, ed è molto probabile un’ulteriore flessione nella prima metà del 2012”.



A pesare, “oltre a un contesto internazionale meno vivace che negli anni scorsi, saranno le conseguenze della crisi del debito sovrano in termini di effetti sulla domanda interna delle tre manovre di correzione fiscale adottate in luglio, agosto e dicembre, che dovrebbero complessivamente avere un impatto recessivo pari a circa l’1,6% del Pil, perdurare di condizioni finanziarie restrittive, impatto negativo sul clima di fiducia derivante dalla crisi sul debito”.

Lo scenario, spiega ancora il Centro studi, mostra un nuovo taglio alle stime di crescita del Pil mondiale per il 2012, “dovuto in gran parte alle peggiori aspettative sull’andamento dell’economia europea e in misura inferiore a prospettive meno favorevoli per i mercati delle materie prime”.

Quanto alla manovra economica del governo Monti, “non scioglie ancora tutti i nodi dell’economia italiana e presenta dei punti di criticità, ma rappresenta un passo necessario per rassicurare i mercati”. Sono prevedibili inoltre “nuove misure legate a una revisione complessiva delle spese pubbliche (spending review) e riforme strutturali, a iniziare da quella del mercato del lavoro”.

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