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Immatricolazioni auto ottobre 2025: Europa in ripresa, elettrico in forte crescita

Il mercato auto europeo torna a crescere a ottobre 2025 (+4,9%). Spingono elettrico e ibridi, mentre benzina e diesel crollano. Volkswagen resta leader; Stellantis solida in Europa ma rallenta in Italia. Vavassori (Anfia): “Crescita insufficiente per il Green Deal”

Immatricolazioni auto ottobre 2025: Europa in ripresa, elettrico in forte crescita

Il mercato europeo dell’auto prova a rialzare la testa. A ottobre le immatricolazioni nell’area Ue+EFTA+Regno Unito raggiungono 1.091.904 unità, in crescita del 4,9% rispetto allo stesso mese del 2024. Nell’Unione europea, il dato sale a 916.609 nuove targhe, pari a un +5,8% su base annua. Il saldo dei primi dieci mesi fotografa sì un comparto in ripresa ma ancora fragile: 11,02 milioni di nuove auto in Europa (+1,9%), 8,97 milioni nell’Ue (+1,4%). Numeri che restano lontani dal mondo pre-pandemico. Rispetto al 2019, il mercato europeo è ancora sotto del 30,7%.

Sul fronte dei grandi mercati, la Spagna corre (+15,9%), la Germania tiene (+7,8%), la Francia avanza lentamente (+2,9%), il Regno Unito segna un timido +0,5%. L’Italia invece resta al palo, –0,5% nel mese, zavorrata da una domanda debole.

L’elettrico vola, gli ibridi dominano, benzina e diesel colano a picco

L’elettrico continua a correre. In Europa, a ottobre, le auto elettriche a batteria (BEV) mettono a segno un balzo del +38,6%, arrivando a 173.173 immatricolazioni solo nell’Ue (quota 18,9%). Allargando a EFTA e Regno Unito si sale a 225.399 unità (+32,9%) e a una market share del 20,6%.

Le ibride plug-in (Phev) fanno ancora meglio: +43,2% a ottobre nell’Ue, quota del 10,5%. Ma è l’ibrido tradizionale a detenere la leadership con il 34,5% del mercato (+9,4%). Il risultato è che quasi due auto su tre vendute a ottobre nell’Unione sono elettrificate (BEV+PHEV+HEV), il 63,9% del totale.

I motori tradizionali continuano a perdere terreno in tutta Europa. Le auto a benzina arretrano in modo più netto: in Italia registrano un –17,2% a ottobre, in Francia crollano del –26,5% e in Spagna del –19,6%. Va ancora peggio al diesel, che segna un vero e proprio tracollo. Nel mercato italiano le vendite scendono del –29,2%, in quello francese del –33,7% e in Spagna del –28,5%.

La transizione verso l’elettrico procede dunque con decisione, anche se non in maniera uniforme. Oggi quasi due terzi delle immatricolazioni di auto a batteria si concentrano in quattro Paesi (Germania, Francia, Belgio e Paesi Bassi) che trainano il mercato europeo. Ma il vero scatto arriva dall’Est dove Polonia, Slovenia e Slovacchia viaggiano a ritmi esplosivi, con crescite rispettivamente del 319,9%, 208,1% e 125,1%.

In Italia il mercato fatica a riprendere quota

Il quadro cambia sensibilmente quando si passa all’Italia. Nell’ottobre 2025 il mercato nazionale registra 125.961 nuove immatricolazioni, in lieve calo, mentre il cumulato dei dieci mesi scende a 1,29 milioni di vetture.

La dinamica delle alimentazioni rispecchia quella europea: benzina e diesel arretrano in modo marcato, le elettriche pure avanzano ma restano marginali, le plug-in crescono con forza, e le ibride continuano a dominare.

Vavassori (Anfia): “crescita insufficiente per il Green Deal”

Nonostante l’avanzata elettrica, la quota delle Bev nei dieci mesi si ferma al 16,4%, lontana dai target del Green Deal. È qui che si inserisce l’appello dell’industria.

Roberto Vavassori, presidente di Anfia, avverte che la transizione rischia di essere troppo sbilanciata, “auspichiamo che a inizio dicembre la Commissione Europea presenti una proposta pragmatica di revisione delle norme CO₂, affiancando allo sviluppo della mobilità elettrica anche la diffusione dei carburanti rinnovabili, indispensabili per il raggiungimento dei target”.

Volkswagen resta leader. Stellantis solida grazie a Peugeot

Volkswagen continua a occupare il vertice del mercato europeo. Il gruppo tedesco mantiene saldamente la leadership, forte di oltre 308 mila immatricolazioni nell’area Ue+EFTA+UK e di una quota vicina al 28,3%, in crescita di circa il 6,5% rispetto allo scorso anno. Al suo interno, il marchio Volkswagen resta il perno commerciale con più di 122 mila vetture, seguito da Skoda, che supera le 78 mila unità, e da Audi, stabile oltre 57 mila consegne.

Subito dietro si colloca Stellantis, che consolida la seconda posizione continentale. Il gruppo italo-franco-americano porta a casa 157.350 immatricolazioni nell’Europa allargata, con una quota del 14,4% sostanzialmente invariata e una crescita mensile di poco superiore al 4,5%. Le performance tra i marchi però oscillano sensibilmente: Peugeot continua a rappresentare uno dei pilastri, con più di 51.700 vetture vendute; Opel/Vauxhall appare in ripresa, superando le 35 mila unità e mettendo a segno un incremento a doppia cifra; Citroën è protagonista di una delle migliori crescite del mese trainata dall’exploit della C3, mentre Fiat migliora i volumi pur mantenendosi su dinamiche più contenute. Più complesso il quadro per Jeep, in flessione, mentre Alfa Romeo sorprende con uno dei rimbalzi più significativi dell’intero mercato europeo.

Terza posizione per il gruppo Renault sostenuto dal binomio Renault–Dacia; allo stesso tempo, Hyundai-Kia conferma un ruolo solido e costante, mantenendo volumi in linea con il 2024. Anche i gruppi premium, da Mercedes-Benz a Bmw, difendono le proprie posizioni grazie alla spinta delle gamme elettrificate di alta fascia.

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