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Il Qatar si è comprato gli Champs Elysees: un edificio su cinque è degli arabi, che incassano affitti stellari

Grazie ad accordi bilaterali firmati negli anni ’90 con la Francia, che prevedono grandi vantaggi fiscali, gli sceicchi stanno conquistando Parigi: il 20% della grande avenue è già loro

Il Qatar si è comprato gli Champs Elysees: un edificio su cinque è degli arabi, che incassano affitti stellari

Che gli arabi si stiano prendendo il mondo è cosa nota. Lo vediamo nel calcio, con un campionato che a suon di petrodollari attrae sempre più campioni dall’Europa e con proprietà che negli stessi tornei europei comprano e vincono (vedi Manchester City e Psg). Ma oltre al pallone stanno cadendo altri simboli: la moda, il lusso, il turismo e persino i luoghi più iconici del mondo occidentale, che ora hanno sempre più un sapore da mille e una notte. E’ il caso di uno dei viali più famosi e visitati del mondo, considerato il simbolo della grandeur francese: gli Champs Elysees, nel cuore della capitale Parigi, sono ormai in mano al Qatar. A scriverlo è Le Monde, che quantifica la “colonizzazione”: oggi il 20% delle facciate della grande avenue lunga 2 chilometri sono posseduti da fondi o da famiglie della piccola monarchia del Golfo.

Gli Champs Elysees sono lunghi 1,3 km: 400 metri sono oggi di proprietà degli sceicchi

Secondo il quotidiano transalpino, gli Champs Elysees vantano ben 1,3 chilometri di vetrine, tutte ovviamente di boutique di alta gamma, di cui quasi 400 metri fanno capo al Qatar, il Paese che è già arrivato ad ospitare – tra le polemiche – un Mondiale di calcio e che si candida ad organizzare le Olimpiadi estive del 2036. Una vetrina su cinque dunque non è più francese o “occidentale” (se questo aggettivo ancora significa qualcosa) ma in mano a proprietari di un singolo, piccolo Paese. Questa massiccia presenza è conseguenza secondo Le Monde degli accordi bilaterali firmati negli anni ’90 tra Francia e Qatar, che garantiscono tutt’ora a qatarioti eccezionali vantaggi fiscali, esentandoli dalle imposte sulle plusvalenze immobiliari e sulle plusvalenze in conto capitale. Non a caso oggi l’ambasciata del Qatar si trova proprio di fronte all’Arco di Trionfo, e gli arabi hanno acquistato anche edifici simbolo come l’ex Virgin Megastore, in stile Art Déco.

L’Avenue è un asset rifugio: ecco quanto si incassa con gli affitti

Il valore di quell’operazione fu di mezzo miliardo di euro, e oggi quel palazzo ospita famosi marchi francesi come Galeries Lafayette e Monoprix, che però pagano presumibilmente affitti stellari al Qatar Investment Authority. Ancora più emblematico, se possibile, il caso dell’edificio ai civici 103-111, ex sede della banca HSBc rilevata per 400 milioni di euro dal fondo sovrano del Qatar e prossimamente affittata nientemeno che a Louis Vuitton, forse per farne un hotel di lusso. “Il Qatar – scrive Le Monde – ha investito sugli Champs Elysees perché sono cari ma rendono tantissimo, sono un non plus ultra ormai da considerare come un bene rifugio. In effetti, gli affitti arrivano a 17.000 euro l’anno al metro quadrato, su superfici di migliaia di metri quadrati. Una piccola boutique di “soli” 500 metri quadrati arriva dunque a versare 8,5 milioni di euro l’anno di affitto. Figuriamoci gli interi edifici.

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