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Il Milan affonda la Roma: Leao meglio di Lukaku. Stasera Napoli-Lazio, l’altro big-match del campionato

I rossoneri espugnano l’Olimpico e restano in vetta mentre la Roma piange malgrado l’esordio di Lukaku – Stasera il Napoli vuole acciuffare il Milan ma la Lazio dell’ex Sarri promette di vendere cara la pelle

Il Milan affonda la Roma: Leao meglio di Lukaku. Stasera Napoli-Lazio, l’altro big-match del campionato

Il Milan si prende la vetta. I rossoneri sbancano l’Olimpico e raccolgono così la terza vittoria in altrettante partite di campionato, a fronte di una Roma che sprofonda. L’ingresso di Lukaku, unito all’espulsione di Tomori, l’ha vista crescere nella mezz’ora finale, ma i problemi sono tanti e si riflettono perfettamente in una classifica molto deficitaria: dopo la sosta servirà un cambio di marcia deciso, altrimenti saranno guai. Il Diavolo invece sorride, anche se il finale di mercato gli ha portato in dote “solo” Jovic, non proprio una prima scelta, entrato poco prima del gong grazie all’uscita di Origi (Nottingham Forrest). Pioli però non può certo lamentarsi, perché la sua rosa si sta dimostrando lunga e competitiva, come si evince da un inizio di stagione perfino superiore alle aspettative.

Roma – Milan 1-2, Giroud e Leao lanciano il Diavolo al comando del campionato 

Vittoria meritatissima quella del Milan, anche se il finale ha regalato più di un brivido. Il match dell’Olimpico si può dividere in due parti, una in parità numerica (dal 1’ al 60’), l’altra con i rossoneri in 10 per l’espulsione di Tomori (dal 61’ al 96’): la prima l’ha stravinta la squadra di Pioli, la seconda è andata a quella di Mourinho. L’1-2 definitivo però sta persino stretto al Diavolo, che ha avuto la colpa di non riuscire a battere il ferro quand’era caldo, oltre che di restare in 10 per un’ingenuità del difensore inglese (e pensare che Kalulu era già a bordocampo pronto a subentrargli). Va anche detto però che il match si è messo subito bene per via di un rigore “televisivo” (contatto tra Rui Patricio e Loftus-Cheek segnalato dal Var), prontamente trasformato da Giroud (9’), facilitando così la vita al Milan e complicando maledettamente quella della Roma, in balia dell’avversario fino all’espulsione di Tomori (doppio giallo). In mezzo lo splendido gol di Leao in semi rovesciata (48’) e tante belle giocate, senza però riuscire a essere ficcanti davanti a Rui Patricio (eccezion fatta per un tiro di Pulisic molto pericoloso). La mezz’ora finale, come detto in precedenza, ha visto cambiare i ruoli, anche se va detto che il Milan ha gestito abbastanza bene il tentativo d’assedio giallorosso (debutto di Lukaku, positivo, e doppio centravanti assieme a Belotti), rischiando davvero solo dopo l’1-2 di Spinazzola (92’, deviazione decisiva di Kalulu): quel colpo di testa di Bove dopo un’uscita sbagliata di Maignan poteva portare a un clamoroso 2-2.

Pioli fa festa: “Grande personalità! Siamo primi, era quello che volevamo”

“Il risultato è importante, così come anche la prestazione che dà continuità a quello che abbiamo fatto nelle prime due partite – il commento felice di Pioli -. Sono molto soddisfatto, stavo cambiando Tomori perché l’unico modo di rimettere la Roma in partita era rimanere in 10, ma abbiamo sofferto con personalità e siamo soddisfatti per quanto fatto in queste prime gare. Abbiamo concesso poco, il gol è arrivato su deviazione, siamo stati compatti e bravi. Dopo la sosta ci sarà il derby, proveremo a vincerlo, arriva presto ed è chiaro che c’è grande ambizione perché entrambe vogliamo la seconda stella. Jovic? Faceva parte della lista delle punte che cercavamo, viene da una stagione difficile e sarà voglioso e determinato, sono sicuro che ci darà una mano. Abbiamo cercato un altro centravanti perché giocheremo tante gare e serviva essere coperti, alla ripresa dalla sosta avremo 7 partite in 22 giorni, servirà tenere alto il livello”.

Mourinho furioso per l’arbitraggio: prima applaude ironicamente Rapuano, poi entra in silenzio stampa

Nessuna dichiarazione invece da casa Roma, un po’ per il momento oggettivamente difficile (un inizio così negativo non capitava dalla stagione 1995/96), molto per la rabbia nei confronti di Rapuano e del suo collega varista Irrati, rei di aver concesso il rigore al Milan per il contatto tra Rui Patricio e Loftus-Cheek. Mourinho, al debutto stagionale dopo le due giornate di squalifica scontate con Salernitana e Verona (figlie delle dichiarazioni contro l’arbitro Chiffi dopo il match col Monza dello scorso campionato), ha reagito subito a modo suo, applaudendo ironicamente (e platealmente) con tanto di labiale inequivocabile (“bravo, bravo, bravissimo”). Scena sfuggita al quarto uomo, altrimenti passibile di espulsione, ma ribadita nel post gara, quando ha scelto di non presentarsi davanti ai microfoni e ai taccuini della sala stampa. 

Napoli – Lazio (ore 20.45, Dazn)

La terza giornata proseguirà oggi con Napoli-Lazio, testa coda quantomai insolito. Già, perché se è vero che siamo solo all’inizio e che la classifica è ancora relativa, lo è anche che azzurri e biancocelesti sono già divisi da 6 punti, con Garcia in vetta a punteggio pieno (questo ce lo si poteva aspettare) e Sarri tristemente ultimi a quota 0 (e questo decisamente no). Sulla carta, stando a quanto si è visto nelle prime due partite, il Napoli è favoritissimo, ma la Lazio è molto più di quella che ha perso con Lecce e Genoa segnando appena un gol: l’ultimo precedente della scorsa stagione (0-1, gol di Vecino) ci dice che le squadre sono più vicine di quanto non dicano i punti, almeno nei 90 minuti. Certo, gli azzurri di Garcia hanno già mostrato automatismi e stato di forma invidiabile, mentre i biancocelesti sono apparsi davvero in grande difficoltà. Difficile che una settimana possa aver ribaltato gli scenari, ma non impossibile: ecco perché questo Napoli-Lazio non va assolutamente dato per scontato.

Garcia alza il tiro: “Vogliamo la terza vittoria consecutiva”

“È una gara da vincere, 6 punti su 6 sono buoni, ma 9 su 9 sono meglio e il nostro obiettivo è fare tre vittorie di fila – il pensiero di Garcia -. Nel calcio dei tre punti fare tre vittorie ti mette bene in classifica e ti fa prendere punti alle avversarie diretti, la Lazio è una di quelle. È una squadra di qualità, poi non so, ha zero punti e urgenza di farne, non so cosa aspettarmi, ma ci affronteranno più chiusi del solito e dovremo essere bravi a creare spazi. Non importa chi abbiamo di fronte, noi dobbiamo gestire la gara ed in questo non siamo ancora al 100%”. Poi un commento sul girone di Champions, che vedrà il Napoli contrapposto a Real Madrid, Sporting Braga e Union Berlino. “Il sorteggio poteva essere migliore, ma anche peggiore – ha proseguito -. Il Real Madrid è tra i più grandi club al mondo, sono doppiamente contento di affrontarlo perché è una grande squadra e poi perché è un giusto ritorno delle cose, visto che nel 2015-16 avevo qualificato la Roma, ma non mi fu permesso di giocare quella sfida” (fu esonerato prima, ndr).

Napoli – Lazio, le formazioni: Garcia rilancia Kvaratskhelia, Sarri punta su Vecino

Ci si aspetta una bella partita, anche se è probabile che le due squadre la affronteranno in modo differente. Garcia cercherà di imporre il suo calcio con il consueto 4-3-3 con Meret in porta, Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Olivera in difesa, Anguissa, Lobotka e Zielinski a centrocampo, Politano, Osimhen e Kvaratskhelia in attacco. Stesso sistema di gioco anche per Sarri, che però imposterà una gara di contenimento, nella speranza di ripetere il colpaccio dello scorso campionato. Proprio per questo il tecnico biancoceleste dovrebbe affidarsi a Vecino, match winner di quella sera, lasciando fuori un Kamada apparso, almeno sin qui, un corpo estraneo. Il suo 4-3-3 vedrà così Provedel tra i pali, Marusic, Casale, Romagnoli e Hysaj nel reparto arretrato, Vecino, Cataldi e Luis Alberto in mediana, Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni nel tridente offensivo.

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