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Il Frappato di Arianna, vino siciliano nel segno delle origini

Arianna Occhipinti, natural woman, è riuscita a produrre un vino biologico, il Frappato, realizzando un sogno perseguito fin dalla gioventù: fondere i caratteri della terra di Vittoria con lo spirito contadino che fa parte delle sue radici. E il risultato è che oggi è in testa alle classifiche

Il Frappato di Arianna, vino siciliano nel segno delle origini

Grande comunicatrice e ambasciatrice del suo territorio, è riuscita a far conoscere nel mondo un frammento di Sicilia che viveva, negli ultimi anni, all’ombra della vulcanica Etna, la zona del Cerasuolo di Vittoria!

Personaggio carismatico e vera “vigneron”, in quanto non soltanto capace di affascinare con i suoi racconti, ma particolarmente preparata anche su pratiche agronomiche ed enologiche, Arianna Occhipinti– natural woman – inizia la sua esplorazione nel mondo della viticoltura e nella produzione del vino circa quattordici anni fa, precisamente nel 2004, a Fossa di Lupo. Ma la sua storia ha inizio molto tempo prima, da quando, ancora molto giovane, sogna di fare un vino che sappia fondere i caratteri della terra di Vittoria con lo spirito contadino che fa parte delle sue radici, e nello stesso tempo vada alla continua ricerca dell’eleganza. Del resto la sua passione per questo luogo è nota.

Il grande rispetto che Arianna nutre per la sua terra la porta ad adoperarsi per intervenire in vigna il meno possibile. Un territorio segnato dalla presenza di una strada statale, la SP68 (alla quale ha dedicato un suo vino), che lo attraversa e collega le strade del vino con Catania e Lentini, e dove generazioni di contadini sono passati per portare il loro vino sulla costa e al porto di Riposto. Su questa strada così antica nasce, cresce e si consolida l’attività di Arianna, dapprima con un solo ettaro a Fossa di Lupo, poi con una progressiva espansione nelle contrade Bombolieri, Bastonaca e Pettineo, e con l’acquisizione di vigneti antichi di Frappato. Convinta sostenitrice del Biologico e dei vini senza solfiti, ha portato la sua azienda al Biologico Certificato, molto vicina comunque alla Biodinamica. Mantiene la biodiversità e l’equilibrio naturale, conserva i vecchi cloni e l’innesto in campo e, in cantina dopo la raccolta manuale, utilizza solo fermentazioni spontanee, lieviti indigeni e bassa solforosa. Ci piace particolarmente perchè ha trovato una sua propria dimensione enologica ritornando a volte sui suoi passi.

Ormai un mito il suo vino di punta, Il Frappato emoziona per carattere e raffinatezza. Rubino concentrato. Ai profumi il ventaglio olfattivo si distingue per notevole eleganza, travolgente e sensuale, trabocca di ricordi di fragole, lamponi e ciliegie, bacche di mirto e ginepro, con accenti di delicata viola su fondo speziato e ferroso. All’assaggio svela un impianto sapido che ben si combina a una succosa freschezza e a una trama tannica vellutata e avvolgente. Conclusiva scia sapida e fruttata che rende questo vino e una grande esperienza sensoriale.

Vino che si presta anche a molteplici abbinamenti, sia di carne che di pesce. Sposa perfettamente tonno e pesce spada appena scottati con un filo d’olio a crudo e qualche goccia di aceto balsamico tradizionale. Melanzane alla Parmigiana. Caponata siciliana. Rigatoni all’amatriciana. Spezzatino di carne rossa. Solo per indicarne alcuni.

Prezzo Euro 25.

AGRICOLA OCCHIPINTI

Vini Agricola Occhipinti

CANTINA
SP68 VITTORIA-PEDALINO KM 3,3
97019 VITTORIA (RG)
SICILIA, ITALIA
P.IVA 01245460884
+39 0932 1865519
info@agricolaocchipinti.it

 

Confessa con non poco orgoglio Arianna Occhipinti: “Quando ho cominciato a fare vino è stato il mestiere del vignaiolo che più di ogni altra cosa mi ha contagiato, potare, lavorare la vigna, osservare i suoli, esprimere il luogo dove si sceglie di fare vino, un vino assolutamente naturale, non come fine ma come mezzo. Ora una certa vinificazione prende il sopravvento facendo della tecnica naturalista l’unico scopo”. Aveva visto lungo e oggi i suoi vini ( SP68 bianco, SP68 rosso, Frappato, Siccagno, Grotte Alte, Passo Nero, Grappa ) conquistano posizioni internazionali, sono ai primi posti in tutte le guide enologiche e sono esportati  all’estero in cinquanta paesi.  Il tutto partendo da un ettaro acquistato per sfida, a venti anni,  quattordici anni fa.

 

 

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