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Hera, utile netto (+11,4%) e ricavi (+6,1%) in crescita nel primo semestre

Bene anche il margine operativo lordo (+2,5%) – La posizione finanziaria netta dlla multiutiliy di Bologna è stabile a 2.655,9 milioni di euro – Gli investimenti lordi del Gruppo ammontano a 144,8 milioni, in linea con quanto previsto dal piano industriale.

Nel primo semestre 2015, i ricavi di Hera sono stati pari a 2.213,0 milioni di euro, in aumento per 126,3 milioni di euro (+6,1%) rispetto ai 2.086,7 milioni al 30 giugno 2014. Lo ha comunicato oggi la società, specificando che alla crescita hanno contribuito principalmente le variazioni di perimetro (compreso il completamento dell’integrazione con Amga Udine avviata il 1 luglio 2014) e le buone performance di tutte le aree di affari nel secondo trimestre.

In crescita anche il margine operativo lordo che passa dai 448,0 milioni di euro del primo semestre 2014 ai 459,1 milioni dei primi sei mesi del 2015 (+2,5%). Sul risultato impattano positivamente i contributi dell’area gas, il cui MOL aumenta di 21,5 milioni di euro, e del ciclo idrico integrato, in crescita di 4,9 milioni di euro, che più che compensano le contrazioni di altre aree, caratterizzate nel 2014 da alcuni fattori non ricorrenti.  

Il reddito operativo sale a 245,0 milioni (in lieve aumento rispetto ai 242,8 milioni del primo semestre dello scorso anno), mentre l’utile prima delle imposte arriva a 183,7 milioni (+4% rispetto ai 176,7 milioni al 30 giugno 2014) grazie anche al miglioramento della gestione finanziaria, risultata pari a 61,3 milioni di euro, in calo del 7,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il beneficio è dovuto in particolare al minor costo dell’indebitamento medio e ai migliori risultati apportati dalle società collegate e in joint venture. In ragione di un tax rate del 37,2%, migliore rispetto all’esercizio precedente (39,3%), l’utile di pertinenza degli Azionisti del Gruppo sale a 107,3 milioni di euro, in aumento dell’11,4% rispetto al primo semestre 2014 (l’utile netto per azione migliora del 6,7%). 

Nei primi 6 mesi del 2015 gli investimenti lordi del Gruppo ammontano a 144,8 milioni, in linea con quanto previsto dal piano industriale, e destinati principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. Di questi, circa 60 milioni sono stati destinati al ciclo idrico integrato e 32,2 milioni all’area gas.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2015 si attesta a 2.655,9 milioni, sostanzialmente in linea rispetto ai 2.640,4 milioni al 31 dicembre 2014 ma in miglioramento rispetto al dato del primo semestre 2014 (2.730,5 milioni), grazie ai positivi flussi finanziari generati dalla gestione che hanno consentito di coprire integralmente il pagamento a giugno dei dividendi per complessivi 142,4 milioni, con un dividendo per azione pari 9 centesimi, e gli effetti dell’operazione di integrazione di Amga Udine.

Soddisfatti i commenti del presidente Tomaso Tommasi di Vignano e dell’ad Stefano Venier. “I numeri della semestrale 2015 – ha affermato Tommasi – sono ancora una volta postivi e mostrano come il Gruppo Hera sia in grado di fornire ai propri azionisti una solida risposta in termini di risultati sia economici che patrimoniali” grazie alle politiche di efficientamento e alle attività di integrazione. A sua volta Venier ha sottolineato come sia “particolarmente apprezzabile” il risultato delle attività commerciali energy che “supera le aspettative in un contesto di maggiro competizione”.

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