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Gli sprechi del Made in Italy

Soldi per promuovere in Made in Italy ce ne sono pochi, e ce ne saranno sempre meno se si sprecano 20 milioni di euro in una mostra navigante del Made in Italy sulla portaerei Cavour, come descritto nel blog “Fare sistema”

“C’è evidentemente chi pensa che “fare sistema” significhi mettere insieme le cose più diverse, tra le quali nessuna persona ragionevole vede nessi logici  o operativi di qualche rilievo. Questa volta l’iniziativa viene dalla Marina Militare: una mostra navigante del Made in Italy a bordo della portaerei Cavour in 7 paesi arabici e 13 africani con l’improbabile obiettivo di combinare promozione di tecnologia, food, design e moda, con il sostegno alle “marine nascenti”,  con le operazioni antipirateria e con attività umanitarie internazionali.”

Comincia così il blog di qualche giorno fa sul sito “Fare sistema – per le imprese nel mercato globale” di Marco dal significativo titolo “La business diplomacy va in crociera, al modico prezzo di 20 milioni di Euro”, che vi invitiamo a leggere a questo link.

Sembra proprio uno schiaffo alla spending review, se si considera che la stravagante impresa è costata il modico prezzo di venti milioni di euro, quasi la metà dell’intero stanziamento promozionale pubblico per il sistema delle PMI. E tutto ciò per portare a spasso su tre navi ben quindici imprese! Ma nei nostri Ministeri hanno mai sentito parlare di cost-benefit analysis?

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