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Generali: utile +8,7% nei primi 9 mesi del 2015, supera quello di fine 2014

I premi lordi superano i 54 miliardi (+5,1%) grazie al buon andamento del ramo Vita (+7%) e alla ripresa del segmento Danni (+0,8%) – Il risultato operativo è andato oltre i 3,8 miliardi (+4,7%), grazie al forte sviluppo della redditività Danni (+4,8%) e alla tenuta della redditività Vita (+3,9%)- Il Cfo Minali: “L’utile netto sarà molto superiore al 2014”

Generali: utile +8,7% nei primi 9 mesi del 2015, supera quello di fine 2014

Generali ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con un utile netto in crescita dell’8,7%, a 1,7 miliardi di euro, un livello già superiore a quello di fine 2014. Lo ha reso noto il gruppo questa mattina, precisando che i premi lordi hanno superato i 54 miliardi (+5,1%) grazie al buon andamento del ramo Vita (+7%) e alla ripresa del segmento Danni (+0,8%). Il risultato operativo è andato oltre i 3,8 miliardi (+4,7%), grazie al forte sviluppo della redditività Danni (+4,8%) e alla tenuta della redditività Vita (+3,9%). Di conseguenza, la redditività operativa degli ultimi dodici mesi, misurata attraverso l’operating RoE annualizzato, è risultata superiore al target del gruppo, attestandosi al 13,9%.

“Nonostante un contesto finanziario ancora debole – si legge nel comunicato -, le azioni decisive poste in essere dal Gruppo per migliorare il business mix e la ricalibrazione delle garanzie hanno determinato il miglioramento della redditività tecnica”. Il patrimonio netto di Gruppo è di 22,8 miliardi (-1,9%) nonostante la contrazione di valore su attività finanziarie disponibili per la vendita, il pagamento dei dividendi e la cessione del gruppo BSI3.

L’indice Solvency I è pari a 166% (+2 p.p. rispetto a fine 2014). Il pro-forma internal model Economic Solvency ratio si attesta a 196%, in aumento di 10 p.p. rispetto a fine 2014. L’incremento è legato principalmente alla contribuzione del ritorno operativo normalizzato del periodo. Il Gruppo, inoltre, ha già presentato al College of Supervisors l’application per l’utilizzo del proprio modello interno per il calcolo del requisito patrimoniale secondo la normativa Solvency II. Gli esiti del processo di application sono attesi entro marzo 2016.

“Nei primi nove mesi del 2015 – ha commentato il Cfo del gruppo, Alberto Minali – Generali ha continuato a migliorare la performance tecnica, con una crescita significativa della raccolta premi e della redditività sia nel vita sia, in particolare, nel danni, conseguendo un utile netto di 1,7 miliardi, già superiore a quello dell’intero esercizio 2014. Nel vita abbiamo proseguito il forte sviluppo dei prodotti Linked e di quelli puro rischio e malattia, con una raccolta netta superiore a 11 miliardi, che avrà impatti attesi molto positivi sulla redditività dei prossimi anni. Nel business danni il combined ratio è migliorato ulteriormente in questi primi nove mesi, nonostante il maggiore impatto degli eventi catastrofali e la situazione tuttora fortemente competitiva dei mercati”.

I premi danni “sono in crescita – ha aggiunto -, trainati in particolare dai paesi CEE e dal business Non Auto. Questi risultati, uniti alla nostra forte e stabile posizione di capitale, hanno spinto l’operating RoE annualizzato al 13,9%, ben al di sopra del target del13%. Inoltre la generazione di cassa, che rappresenta uno dei nostri principali target strategici per i prossimi anni, prosegue secondo i piani. Siamo fiduciosi di poter terminare il 2015 con un utile netto significativamente superiore a quello del 2014, anche per effetto del buon contributo che ci attendiamo dall’ultimo trimestre dell’anno”.

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