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Ford, Mercedes, Tesla, Volvo e Volkswagen hanno la supply chain più sostenibile per i veicoli elettrici

È online la classifica della rete “Lead the Charge”. L’appello all’Ue: “La regolamentazione produce risultati, non arretrare su batterie e riduzione CO2 auto”

Ford, Mercedes, Tesla, Volvo e Volkswagen hanno la supply chain più sostenibile per i veicoli elettrici

Ford, Mercedes, Tesla, Volvo Cars e Volkswagen sono le case automobilistiche con la supply chain più sostenibile e responsabile per i veicoli elettrici, ma le norme Ue che sin qui hanno sostenuto i progressi della filiera sono a rischio. È online la quarta edizione della “Lead the Charge Auto Supply Chain Leaderboard”, la classifica che misura gli sforzi delle case automobilistiche per creare catene di approvvigionamento eque, sostenibili e senza combustibili fossili per le auto elettriche (EV).

Lead the Charge è una rete di gruppi per il clima, per i diritti umani e investitori che include il Sunrise Project, Rainforest Foundation Norway, Human Rights Watch, Public Citizen e T&E. I risultati principali elencati sono stati: la decarbonizzazione dei materiali grazie alle posizioni di leadership nel mercato; la maggiore trasparenza; il maggiore coinvolgimento dei fornitori.

Tesla si posiziona al primo posto nella classifica generale, Volvo guida nella decarbonizzazione della supply chain e Ford primeggia nell’approvvigionamento responsabile. Tutti i produttori europei, eccetto Stellantis, si posizionano tra i primi sette. Toyota, insieme alle case automobilistiche statali cinesi GAC e SAIC, rimane in fondo alla classifica, dimostrando che la dimensione industriale, da sola, non è sinonimo di progresso.

Le aziende cinesi hanno registrato i progressi maggiori, quest’anno. Geely, al momento  il costruttore asiatico meglio posizionato, ha implementato alcune delle best practice del settore su decarbonizzazione e riciclo delle batterie e ha compiuto progressi significativi nella tutela dei diritti umani nella sua supply chain. BYD, il più grande produttore mondiale di EV, ha fatto passi importanti, come l’introduzione di un nuovo codice di condotta per i fornitori e un meccanismo di reclamo per la catena di approvvigionamento.

“La Leaderboard di quest’anno mostra che supply chain più pulite e responsabili stanno diventando la norma per l’industria dell’elettrico, ma il cambiamento non è automatico: le regole green dell’UE hanno reso la sostenibilità un requisito fondamentale e il Regolamento sulle batterie rappresenta un’opportunità globale per progredire su questa strada” ha dichiarato Esther Marchetti, Clean Transport Advocacy Manager di T&E Italia. “Spicca l’arretramento in classifica di Stellantis, passata dal 9° al 12° posto, la peggiore performance tra le case auto europee e statunitensi. I peggioramenti riguardano ambiti in cui prima era leader, ad esempio la trasparenza sul trattamento delle batterie EV a fine vita, e potrebbero essere letti come un sintomo del disimpegno dell’azienda in materia di mobilità elettrica”.

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