Fastweb + Vodafone chiude i primi nove mesi del 2025 con ricavi e margini in calo, ma risultati giudicati “in linea con le attese” dal management. I ricavi complessivi si attestano a 5,38 miliardi di euro, in flessione dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’EBITDA after lease (EBITDAaL) scende a 1,24 miliardi (-10,6%), mentre la versione “adjusted” si ferma a 1,29 miliardi (-7,1%). Gli investimenti (CAPEX) ammontano a 1,01 miliardi (-7,6%) e l’Operating Free Cash Flow cala a 233 milioni (-21,8%), con un valore adjusted sostanzialmente stabile a 357 milioni (-0,6%).
Sul fronte clienti, la base mobile, residenziale e business, raggiunge 20,17 milioni di utenti (+0,3%) con una quota di mercato del 26%, mentre i clienti fissi si attestano a 5,76 milioni (-3,1%) per una market share del 30%.
Segmento residenziale: rallenta il B2C ma cresce Fastweb Energia
Nel comparto B2C (Business to Consumer), i ricavi complessivi si fermano a 2,49 miliardi di euro, in calo del 2,8% su base annua. La base clienti mobili scende a 15,74 milioni (-2,2%) e quella fissa a 4,64 milioni (-3,5%). Nonostante la pressione competitiva, la società segnala un miglioramento degli indici di soddisfazione (NPS) e una riduzione del churn rate, grazie alla strategia “a valore” e al lancio del nuovo portafoglio congiunto Fastweb + Vodafone per le famiglie, che integra connettività fissa e mobile, energia, servizi digitali e smartphone con formule di risparmio crescente in base al numero di servizi attivati.
Cresce in modo sostenuto anche il business dei servizi “beyond the core”. In particolare, Fastweb Energia continua ad espandersi: a fine settembre conta 95.000 clienti, in aumento del 34% rispetto al trimestre precedente, a poco più di un anno dal lancio.
Enterprise e Wholesale trainano la resilienza
Nel segmento B2B (business-to-business), i ricavi restano stabili a 2,36 miliardi di euro (-0,3%), sostenuti dal forte sviluppo dei servizi ICT a valore aggiunto: Cloud, cybersecurity, Internet of Things e 5G Mobile Private Network. Queste linee di business generano 605 milioni di euro, in crescita del 5,4% rispetto al 2024.
Fastweb + Vodafone ha inoltre lanciato la piattaforma FastwebAI Suite, che integra cloud, sicurezza informatica e intelligenza artificiale in un ecosistema nazionale, sicuro e conforme al quadro regolatorio, a supporto di imprese e pubbliche amministrazioni.
Anche il comparto Wholesale si conferma uno dei pilastri strategici, con ricavi in crescita del 3,5% a 526 milioni di euro nei primi nove mesi. Le linee fisse a banda ultralarga fornite ad altri operatori nazionali aumentano del 28%, superando 1,06 milioni di unità. È stato inoltre completato il passaggio dei clienti CoopVoce sulla rete mobile di Vodafone Italia.
Vodafone + Fastweb: sinergie in arrivo nel 2026
Secondo il ceo di Swisscom, Christoph Aeschlimann, “l’organizzazione integrata è ora pienamente operativa“. “Abbiamo lanciato un nuovo portafoglio prodotti allineato, non si tratta di un portafoglio prodotti unificato, ma abbiamo esattamente lo stesso portafoglio prodotti con due marchi diversi, uno per Fastweb e uno per Vodafone, e ora siamo in grado di servire i clienti di entrambi i marchi in tutti i negozi. E, cosa più importante, la migrazione delle sim sta procedendo in linea con i piani”.
Il processo di migrazione delle Sim Fastweb sulla rete Vodafone Italia prosegue regolarmente e dovrebbe completarsi entro la fine del 2025. Aeschlimann ha confermato che il gruppo punta a 200 milioni di euro di sinergie nel 2026, legate proprio a queste migrazioni e all’internalizzazione di alcuni servizi forniti da Vodafone Group.
Sul fronte infrastrutturale, la rete mobile 5G del gruppo raggiunge l’87% della popolazione nazionale (+11 punti percentuali su base annua), mentre la copertura FTTH (fibra fino a casa) sale al 54% del territorio (+13 punti).
Swisscom: crescita consolidata nonostante i costi d’acquisizione
La capogruppo Swisscom, che controlla la joint venture, ha chiuso i nove mesi con un fatturato di 11,18 miliardi di franchi svizzeri (+36,9%) e un EBITDA after lease di 3,78 miliardi (+17,3%). Su base comparabile, il fatturato segna una lieve contrazione (-1,3%), mentre l’utile netto cala del 23% a 988 milioni, principalmente per le spese legate all’acquisizione di Vodafone Italia.
