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Facebook, pressing su Zuckerberg: “Lasci la presidenza”

I tesorieri dello Stato dell’Illinois e di New York City chiedono al numero uno di Facebook di lasciare la presidenza del consiglio di amministrazione del social network – Zuckerberg è anche ceo e detiene il 60% del potere di voto.

Facebook, pressing su Zuckerberg: “Lasci la presidenza”

Mark Zuckerberg sempre più nell’occhio del ciclone. Dopo le risposte poco convincenti date alla Camera Usa sul caso Cambridge Analytica, negli Stati Uniti la pressione sul numero uno di Facebook sale alle stelle.

Il tesoriere dello Stato dell’Illinois si è unito a quello di New York City chiedendo a Zuckerberg di lasciare la presidenza del consiglio di amministrazione del social network.



“In pratica Zuckerberg non deve rendere conto a nessuno di quel che fa. Non al cda, non agli azionisti”, ha detto Michael W. Frerichs, il tesoriere dell’Illinois che supervisiona gli investimenti dello Stato, riferendosi al doppio ruolo di ceo e di presidente del consiglio di amministrazione. “Al momento, Zuckerberg è il boss di sé stesso e chiaramente la cosa non sta funzionando”, ha aggiunto.

Frerichs si accoda alla proposta fatta poche settimane fa da Scott Stringer, responsabile delle finanze di New York City che gestisce fondi pensione con almeno 1 miliardo di dollari di azioni di Facebook in portafoglio. Secondo Stringer, il social network dovrebbe avere non solo un presidente del cda indipendente, ma anche tre membri del cda autonomi con esperienza in dati ed etica.

Ricordiamo che oltre a ricoprire i ruoli di amministratore delegato e presidente del Cda, Zuckerberg detiene anche il 60% del potere di voto nonostante possieda solo una quota del 14% del gruppo.

Sul Nasdaq il titolo Facebook guadagna lo 0,2% a 164,79 dollari. Da inizio anno il ribasso è pari 6,77%.

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