Per gli italiani viaggi brevi e non troppo distanti da casa, mentre all’estero durante le festività natalizie 2025-26 le vendite per la destinazione Italia aumentano nel 46,8% dei casi, fino al 50% nei Paesi Ue. È quanto emerge dall’’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi e il monitoraggio Enit, il turismo in Italia durante le feste e in particolare per l’Epifania.
Epifania: 6,5 milioni di italiani in viaggio
Un milione di italiani è in viaggio, andando ad aggiungersi agli altri 5,5 milioni di viaggiatori già in vacanza dalle precedenti festività, per un totale di 6,5 milioni. Si resterà in Italia per il 94,9% dei casi, mentre solo un 5,1% opterà per una vacanza all’estero. In generale non ci si allontanerà molto da casa, privilegiando una regione diversa da quella di residenza ma di prossimità (53,3%) oppure rimanendo nel proprio territorio (32,3%).
“Considerando che per chi decide di partire nel solo periodo dell’Epifania i giorni a disposizione sono pochi, va da sé che i soggiorni fuori casa saranno più brevi – ha commentato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – Ma gli italiani stanno manifestando da tempo l’esigenza di consegnare grande valore alla vacanza, di qualsiasi durata sia. Dunque, per la Befana vince il turismo di prossimità. Mete più accessibili e facilmente raggiungili, in particolare con la propria auto, magari scegliendo regioni limitrofe o restando addirittura nel proprio territorio. Questo, senza però rinunciare ai comfort dell’hotel che si è rivelato l’alloggio tra i preferiti per il soggiorno durante l’Epifania”. “La Befana chiude il ciclo delle festività natalizie con una certa incisività – ha concluso Bocca – non deludendo le aspettative di una performance di fine d’anno abbastanza soddisfacente”.
Per la Befana un giro d’affari di 400 milioni
Secondo l’indagine, chi parte per l’Epifania, si ritaglierà 3,4 notti per il proprio soggiorno fuori casa con una spesa pro capite complessiva (ovvero comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) di 382 euro (373 euro per coloro che resteranno in Italia, e 561 euro per coloro che si recheranno all’estero. Il giro di affari specifico si attesterà sui 400 milioni di euro.
L’alloggio preferito sarà l’albergo o il villaggio turistico nel 34,1% dei casi, seguito dalla stanza in un B&B con il 31,6% e dal rifugio alpino (13,4%). Per quanto riguarda le modalità, sette italiani su dieci si sposteranno con la propria auto.
Gli italiani non rinunciano alla calza (che però sarà più cara)
A casa o in viaggio, gli italiani non intendono rinunciare alla loro tradizione preferita: la calza della Befana. Dai cioccolatini al carbone, i prodotti tipici dell’Epifania registrano però aumenti medi del 7%, secondo quanto segnala l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori che, monitorando i costi dell’Epifania rileva che a subire i maggiori rincari sono soprattutto le calze della Befana già pronte (+14%). Rincari anche sui prodotti come i cioccolatini e le tavolette di cioccolato (+13%). Gli altri prodotti dolciari come caramelle e gomme da masticare, invece, hanno registrato un aumento dal 3% all’8%. Anche il famigerato carbone aumenta, del 3%.
Nonostante tutto, la calza resta, comunque, un rito solidissimo: oltre 8 famiglie con bambini su 10 non rinunceranno alla tradizionale calza. Il fenomeno non riguarda soltanto i più piccoli… 6 italiani su 10 dichiarano di regalare o ricevere calze anche tra adulti, con piccoli doni simbolici: caramelle, ma anche libri e piccole decorazioni.
