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Eni colloca nuovo bond ibrido perpetuo destinato agli investitori istituzionali

Eni lancia una nuova obbligazione subordinata ibrida perpetua in euro a tasso fisso. Emissione per investitori istituzionali, rating investment grade e quotazione a Milano e Lussemburgo

Eni colloca nuovo bond ibrido perpetuo  destinato agli investitori istituzionali

Eni torna sul mercato dei capitali con una nuova emissione obbligazionaria subordinata ibrida perpetua, denominata in euro, a tasso fisso e rivolta esclusivamente a investitori istituzionali. L’operazione, che sarà effettuata compatibilmente con le condizioni di mercato, rientra nel programma Euro Medium Term Note del gruppo e si inserisce in una strategia di gestione attiva della struttura finanziaria.

L’emissione dà attuazione alla delibera approvata l’11 dicembre 2025 dal consiglio di amministrazione. L’obiettivo è quello di mantenere una struttura finanziaria equilibrata e coprire i fabbisogni generali della società. Si tratta quindi di uno strumento che rafforza il profilo patrimoniale senza ricorrere a capitale azionario, sfruttando le caratteristiche ibride dell’obbligazione.

Rimborso flessibile e quotazione doppia

Secondo i termini e le condizioni dell’operazione, Eni potrà rimborsare il prestito in qualsiasi momento nei tre mesi che precedono la prima reset date e, successivamente, a ogni data di pagamento degli interessi. La prima reset date è prevista a 6,25 anni dall’emissione, il 19 aprile 2032.

Il titolo sarà quotato sia sul mercato regolamentato di Borsa Italiana sia su quello della Borsa del Lussemburgo, ampliando così la platea di investitori potenzialmente interessati.

Rating investment grade e equity content al 50%

Eni prevede che le agenzie di rating assegnino alle obbligazioni un giudizio investment grade pari a BBB per S&P e Fitch e Baa2 per Moody’s, con un equity content del 50%.

Per l’emissione del Prestito Obbligazionario Ibrido, Eni si avvale di un sindacato di banche composto da Banca Akros, BBVA, BofA Securities, Citi, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, IMI – Intesa Sanpaolo, ING, Mediobanca, Mizuho, MUFG, Natixis, Société Générale e UniCredit che agiranno come joint lead managers.

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