Enel chiude il 2025 con risultati preliminari in crescita grazie alle attività internazionali, confermando la capacità del gruppo di crescere nonostante la contrazione dei margini registrata in Italia. I ricavi si attestano a 80,4 miliardi di euro, in aumento dell’1,9% rispetto all’anno precedente, mentre l’Ebitda ordinario raggiunge quota 22,9 miliardi di euro, in crescita del 2,2% (erano 22,4 nel 2024 a parità di perimetro).
Nel mercato domestico Enel ha risentito dei minori prezzi medi applicati sul fronte retail, anche e soprattutto per sostenere la propria base clienti, e della ridotta disponibilità della risorsa idrica, che ha inciso sulla produzione da fonti rinnovabili. A livello globale, tuttavia, il contributo delle controllate estere ha compensato la già citata riduzione dei margini in Italia.
Sul fronte dell’utile netto ordinario, Enel conferma le indicazioni già fornite ai mercati: per il 2025 è atteso un risultato lievemente superiore alla parte alta della guidance, che era compresa tra 6,7 e 6,9 miliardi di euro.
Enel: analisti confermano target positivi e solidità del gruppo
Questo quadro continua a trovare riscontro anche nelle valutazioni complessive degli analisti finanziari uscite a inizio 2026. AlphaValue si conferma l’analista più ottimista sul titolo Enel, mantenendo una raccomandazione di acquisto e alzando il target price da 11,10 a 11,70 euro per azione.
Una visione positiva è condivisa da diverse altre grandi banche d’affari: Goldman Sachs colloca il valore obiettivo a 11 euro, mentre Ubs, Kepler, Equita e Mediobanca indicano target compresi tra 10,2 e 10,5 euro, evidenziando la visibilità dei flussi di cassa e il miglioramento del profilo finanziario. Valutazioni nell’area dei 10 euro arrivano anche da Barclays e Jefferies.
Anche le stime di JP Morgan e Banca Akros, con valutazioni a 9,7 euro, si inseriscono in un quadro costruttivo sul titolo. Nel complesso, dunque, il consensus di mercato esprime un sentiment decisamente positivo su Enel, sostenuto da fondamentali robusti e da prospettive di crescita nel lungo termine, delineando per l’azienda elettrica un profilo di utility solida in vista dell’atteso Capital Markets Day del 23 febbraio.
Possiamo dirlo, la combinazione tra disciplina finanziaria, investimenti nella crescita selettiva delle rinnovabili e strumenti di creazione di valore come il buyback, particolarmente apprezzato dagli azionisti, sostengono l’appeal del titolo Enel sul mercato.
In un contesto macroeconomico globale ancora incerto, il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo si conferma così tra i gruppi europei meglio posizionati per affrontare le sfide della transizione energetica, mantenendo al tempo stesso un equilibrio tra crescita industriale e ritorno per gli azionisti.
