Non si fermano le valutazioni positive nei confronti del titolo Enel da parte degli analisti finanziari. Due tra i maggiori broker internazionali, come Jefferies e Barclays, hanno infatti aumentato il target price del gruppo guidato da Flavio Cattaneo.
Jefferies, ad esempio, porta il prezzo obiettivo del titolo dell’azienda elettrica a 10 euro dai 9,5 precedenti. Secondo la banca d’affari con sede a New York l’incremento delle stime sul prezzo del titolo è motivato da prospettive ottimali che potranno emergere già dal prossimo Capital Market Day di febbraio 2026. In particolare, spiega Jefferies nel suo più recente report, il gruppo energetico in Italia rafforzerà la propria strategia di incremento degli investimenti sulle reti, settore considerato sempre più decisivo.
Secondo l’analista, sulle energie rinnovabili vi sarà poi una potenziale espansione negli Stati Uniti, continente che già da quest’anno, per la prima volta, ha generato un flusso di cassa operativo positivo per il Gruppo. L’analista valuta favorevolmente anche le attività in America Latina, anche grazie a nuove elezioni politiche che stanno semplificando il contesto geo-politico in alcuni paesi sudamericani.
Jefferies, inoltre, prevede anche la possibilità che vi sia un nuovo buyback di azioni da parte di Enel nel 2026, iniziativa già particolarmente apprezzata dal mercato. Per tutti questi motivi la banca d’investimento globale ribadisce anche il rating del titolo Enel a “BUY”.

Anche Barclays rivede a rialzo il target price di Enel (9,3€ per azione da 9€) in attesa del CMD di febbraio e include l’azienda elettrica tra le 4 “top picks” per il 2026, ossia le migliori azioni o titoli consigliati, scelti per il loro potenziale di forte crescita, solidità finanziaria e posizionamento competitivo. Il broker internazionale ricorda che il Gruppo, in passato ha sovraperformato il settore delle utility europee di quasi il 5% nei mesi adiacenti ai tre precedenti Capital Markets Day. L’analista ritiene pertanto che Enel possa catalizzare un nuovo interesse da parte degli investitori grazie alla probabile futura crescita dell’utile per azione (addirittura del 4% annuo fino al 2030 secondo il broker). Proprio per questo mantiene anche il rating a “outperform”.
I giudizi espressi da Jefferies e Barclays si sommano a quelli di altri analisti, internazionali e italiani, che nell’ultima parte del 2025 hanno prospettato per il prossimo futuro un ulteriore periodo di crescita per il titolo del gruppo guidato da Flavio Cattaneo.
Da ultimo Kepler, che ha aumentato il prezzo obiettivo degli stock dell’azienda, passando da 9,3 euro a 9,9 euro per azione. Valutazione positiva sul target price di Enel anche da Caixa Bank, che a fine 2026 prevede un prezzo per azione di 9,70 euro, con una crescita del 15% e un aumento di 1,3 euro rispetto agli 8,4 precedenti.
Da menzionare sicuramente anche JP Morgan, che ha rivisto il prezzo obiettivo dell’azienda da 8,3 a 9,7 euro, con un salto in alto di ben 1,40 euro ad azione.
Anche HSBC lo ha incrementato da 8,8 a 9,2 euro. Il colosso internazionale sottolinea la solidità finanziaria consolidata dell’azienda elettrica e gli ottimi risultati emersi dai risultati dei nove mesi.
Ma il rialzo più significativo in assoluto l’ha assegnato la francese AlphaValue, che ha portato il prezzo obiettivo del gruppo energetico a 11,1 euro, diventando così il primo analista internazionale a spingere il titolo oltre la soglia degli 11 euro.
Equita ha invece alzato il target price del Gruppo da 8,5 a 9,7 euro, sottolineando il fatto che nello stesso triennio l’azienda ha offerto un rendimento complessivo (TSR) molto attraente per gli investitori (circa l’80%) e che è attesa un’ulteriore crescita nei prossimi anni.
Da citare anche Intermonte, che ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo a 9,5 euro per azione. Gli analisti evidenziavano la buona tenuta dei margini integrati in Spagna e il miglioramento dei fondamentali in America Latina, nonostante l’effetto negativo dei cambi.
Sulla stessa linea anche Oddo, che ha portato il target price a 9,5 euro, sottolineando come la traiettoria 2025 sia ormai ben definita: ulteriore avanzamento in Iberia e contributo positivo dalla Colombia.
Non sono mancate le valutazioni positive da parte degli analisti italiani. Akros ha infatti alzato il target price del gruppo elettrico da 8,8 a 9,7 euro. Valutazione analoga anche per Intesa San Paolo che è passata da un target price di 8,8 a 9,6 euro ad azione. In linea con i più recenti giudizi positivi anche Mediobanca, che in un suo recente report ha alzato il prezzo obiettivo del titolo Enel da 8,2 a 10,2 euro.
Il massimo storico del titolo Enel è stato 9,08, raggiunto nel mese di novembre 2025 e da allora le azioni del gruppo gravitano giornalmente vicino alla soglia dei 9 euro.
L’azienda è riconosciuta a livello globale come una delle utility leader, grazie alla sua solida posizione finanziaria, la sua visione di crescita sostenibile e l’attenzione agli azionisti, che la rendono un punto di riferimento per analisti e banche d’affari.
