Enel rafforza la propria strategia di crescita nelle energie rinnovabili negli Stati Uniti. Attraverso la controllata Enel Green Power North America, il gruppo ha firmato un accordo per l’acquisizione di sette impianti fotovoltaici già operativi, per una capacità complessiva di 270 Megawatt e una produzione media annua stimata in circa 0,4 terawattora. L’operazione arriva a pochi mesi da un’altra acquisizione annunciata da Enel negli Stati Uniti: a febbraio 2026 il gruppo aveva infatti siglato accordi con Excelsior Energy Capital per rilevare un portafoglio di impianti eolici e solari da 830 Megawatt complessivi.
I dettagli finanziari dell’operazione
Il valore dell’operazione è pari a 140 milioni di dollari, circa 120 milioni di euro al cambio attuale. Secondo quanto comunicato dal gruppo, l’acquisizione genererà un contributo positivo all’ebitda ordinario di circa 20 milioni di dollari annui, mentre l’impatto sull’indebitamento finanziario netto sarà di circa 180 milioni di dollari, equivalenti a circa 155 milioni di euro.
Il gruppo finanzierà il deal attraverso i flussi di cassa della gestione corrente. Il closing è atteso entro la fine del 2026 ed è subordinato alle autorizzazioni regolatorie previste negli Stati Uniti.
Enel entra in tre nuovi Stati Usa
L’operazione permette inoltre a Enel di ampliare ulteriormente la propria presenza negli Stati Uniti, entrando per la prima volta in tre nuovi Stati. Due impianti si trovano in Virginia, per oltre 120 MW complessivi, un altro è situato in North Carolina con una capacità di 90 MW, mentre i restanti quattro impianti sono localizzati in South Carolina e valgono complessivamente circa 50 MW.
L’acquisizione è coerente con la strategia industriale delineata dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo, che punta ad accelerare la crescita nelle rinnovabili anche attraverso acquisizioni brownfield, cioè di asset già operativi nei cosiddetti Paesi Tier 1.
