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Decreto crescita, ecco la bozza: agenda digitale e start up

Il provvedimento allo studio dello Sviluppo economico prevede una legge biennale per l’incentivazione e lo sviluppo dei servizi digitali – In arrivo anche la carta d’identità elettronica unificata alla tessera sanitaria.

Decreto crescita, ecco la bozza: agenda digitale e start up

Agenda digitale, incentivi alle start up, documenti elettronici e censimenti annuali. Questi alcuni dei provvedimenti contenuti nella bozza del nuovo decreto crescita. Il ministero dello Sviluppo economico è al lavoro su un testo di 50 articoli che con ogni probabilità sarà esaminato dal Governo già nel Consiglio dei ministri di questo pomeriggio. Il provvedimento potrebbe arricchisca di ulteriori capitoli, come le semplificazioni, che fanno capo al dicastero della Funzione pubblica.

In arrivo anche una legge biennale per l’incentivazione e lo sviluppo dei servizi digitali. Tra le altre cose il decreto punta a rimuovere gli ostacoli “legislativi e amministrativi allo sviluppo dei servizi digitali” e a “promuovere in tutti i settori di competenza della pubblica amministrazione lo sviluppo di tali servizi”. Entro il 31 ottobre di ogni anno spetta al governo presentare una “relazione di accompagnamento” alle commissioni parlamentari competenti.

Sullo stesso supporto elettronico saranno unificate “la carta d’identità elettronica con la tessera sanitaria”. Inoltre, il decreto prevede anche il domicilio digitale del cittadino: “E’ facoltà di ogni cittadino indicare alla pubblica amministrazione un indirizzo di posta elettronica certificata” conservato presso l’Anagrafe nazionale della popolazione residente.

E dal primo gennaio 2013 le amministrazioni pubbliche comunicheranno con i cittadini solo tramite il domicilio digitale dichiarato. Prevista anche la modalità elettronica per le tessere di riconoscimento rilasciate dalle pubbliche amministrazioni al personale in servizio.

Sempre sul fronte amministrativo, arriva l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, “per accelerare il processo di automazione amministrativa e migliorare i servizi per i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni, riducendone i costi connessi”. 

L’Anagrafe subentra, “per tutte le finalità previste dalla normativa vigente, alle anagrafi della popolazione residente tenute dai comuni”. Inoltre, per contenere i costi del censimento della popolazione, dal 2016 il censimento della popolazione e delle abitazioni “è effettuato dall’Istat con cadenza annuale”.

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