Mentre la maggior parte dei mercati continua a confrontarsi con l’incertezza sulla situazione in Medio Oriente, le criptovalute stanno vivendo un momento di gloria, come fossero diventate il miglior asset sicuro nel pieno della tempesta, rubando la scena all’oro. Ma gli analisti sono perplessi.
Il Bitcoin ha mostrato di aver resistito alla guerra con l’Iran meglio di molti asset tradizionali, con un aumento di oltre il 12% questo mese, mentre l’oro ha perso circa il 5%. Il trend al rialzo è continuato anche stamane: il Bitcoin ha registrato un aumento fino al 3,7%, raggiungendo i 74.416 dollari, per poi stornare all’apertura del mercato di Londra intorno ai 73.800 dollari.
Per gran parte di quest’anno, il Bitcoin è rimasto intrappolato tra i 60.000 e i 75.000 dollari, dando ripetutamente segnali di una possibile impennata, ma senza mai concretizzarla. Sebbene storicamente sia stato utilizzato come investimento speculativo, nelle ultime due settimane il Bitcoin si è comportato più come un bene rifugio macroeconomico a fronte delle tensioni geopolitiche, dicono gli analisti. Ma, rispetto alla fine del 2025, quando Bitcoin è oscillato per mesi tra gli 85.000 e i 95.000 dollari, oggi il volume degli scambi è inferiore e le quotazioni sono diventate più vulnerabili e volatili. A ottobre, il Bitcoin, pochi giorni dopo aver toccato il record oltre 126.000 dollari, ha iniziato la fase di discesa, perdendo il 40% del suo valore, senza più avere la forza di riprenderlo.
Altri asset digitali hanno registrato guadagni ancora maggiori. Ether, la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato, è salita fino al 7,4%, raggiungendo i 2.287 dollari, circa il doppio dell’aumento di Bitcoin. Solana e XRP hanno guadagnato rispettivamente fino al 6,2% e al 4,9%.
“Nonostante l’incertezza geopolitica, le criptovalute hanno mostrato un atteggiamento rialzista nell’ultima settimana”, ha detto a Bloomberg Caroline Mauron , co-fondatrice di Orbit Markets. “Un superamento della soglia dei 75.000 dollari sembra ora molto probabile, dato che sia gli investitori al dettaglio che quelli strategici ritengono che il peggio del calo delle criptovalute sia ormai alle spalle.”
