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Coronavirus, ricetta medica via WhatsApp o email: ecco come fare

Un’ordinanza della Protezione Civile detta le regole per evitare che i pazienti vadano dal medico: le ricette mediche elettroniche potranno essere inviate tramite sms, WhatsApp e email – Medici, pazienti, farmacie: ecco le nuove regole

Coronavirus, ricetta medica via WhatsApp o email: ecco come fare

Ricevere la ricetta medica via WhatsApp, email, Sms o con una semplice telefonata. L’emergenza Coronavirus dà un colpo fatale a uno dei grandi mali italiani, la burocrazia, imprimendo una spinta vigorosa al digitale. Almeno sulle piccole cose di tutti giorni che però, ai tempi del Covid-19, possono mettere a repentaglio la salute dei cittadini.

Una novità importante sulla ricetta medica elettronica è arrivata il 19 marzo dalla Protezione Civile. L’ente guidato da Angelo Borrelli ha emesso un’ordinanza, la n.651, che dispone “l’utilizzo di strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta elettronica”. 

LA RICETTA MEDICA ELETTRONICA IN ITALIA

Facciamo un passo indietro. La ricetta medica elettronica si è diffusa in Italia a partire dal marzo del 2016. Da quattro anni la normativa consente ai medici di mettere da parte la tradizionale ricetta rossa (quella cartacea, per intenderci), prescrivendo farmaci, visite ed esami in modalità telematica. Per i medici è sufficiente collegarsi al “Sistema di accoglienza Tessera Sanitaria (Acronimi Sac per il centrale e Sar per il regionale) e inserire i dati richiesti: numero identificativo del medico, dati del paziente, tipo di farmaco o prestazione necessaria, motivazioni della richiesta, esenzioni – quando ci sono – e codice di priorità. 

Percorso l’iter il sistema genera la ricetta elettronica che viene identificata con un numero specifico ed univoco. A quel punto però finisce la parte digitale e comincia quella “fisica”. Il medico stampa su un foglio A5 un promemoria cartaceo della ricetta elettronica e lo consegna al paziente che, a sua volta, lo porta in farmacia per acquistare il farmaco. Il terzo passaggio riguarda il farmacista: che inserisce nel sistema Sac o Sar il numero identificativo della ricetta e il codice fiscale del paziente (contenuto nella tessera sanitaria) e consegna il farmaco.

RICETTA MEDICA ELETTRONICA: L’ORDINANZA DELLA PROTEZIONE CIVILE

L’ordinanza della Protezione Civile consente di saltare a pié pari il secondo passaggio del percorso sopra descritto. Nel testo si legge: 

“Al momento della generazione della ricetta elettronica da parte del medico prescrittore, l’assistito può chiedere al medico il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero l’acquisizione del Numero di Ricetta Elettronica”. 

Fonte: Protezione Civile

Parlando in parole povere: non sarà più necessario andare dal medico per ritirare il promemoria cartaceo della ricetta elettronica, ma questo potrà essere inviato dal medico al paziente tramite email, sms, WhatsApp o telefonata. 

“Puntiamo con forza sulla ricetta medica via email o con messaggio sul telefono. Un passo avanti tecnologico che rende più efficiente tutto il Sistema sanitario nazionale,” ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza. 

Alla base dell’ordinanza non ci sono però solo motivazioni legate “all’efficienza del Sistema”, ma anche e soprattutto la sicurezza dei cittadini durante l’emergenza coronavirus. 

“Dobbiamo fare di tutto per limitare gli spostamenti e ridurre la diffusione del virus Covid-19”, ha specificato il ministro. Lo scopo delle nuove disposizioni è dunque quello di andare incontro alle restrizioni imposte dal governo per frenare la diffusione del contagio. Non andare dal medico ma ricevere direttamente la ricetta sul computer o sul telefono, significa fare uno spostamento in meno e non essere costretti ad attendere insieme ad altre persone in una sala d’aspetto col rischio di essere contagiati. 

RICETTA MEDICA ELETTRONICA: ECCO COME FARE

L’ordinanza della Protezione Civile spiega a medici, pazienti e farmacisti, come trasmettere e ricevere il “numero di ricetta elettronica” necessario per i farmaci o le prestazioni:

Modalità numero uno: email

Il numero di ricetta elettronica può essere inviato tramite email, sia che si tratti di una casella di posta elettronica certificata (PEC) o di una ordinaria (PEO). Attenzione però il numero non dovrà essere contenuto nel corpo del messaggio, bensì in un allegato.

Modalità numero due: sms o app mobile

Il medico può inviare al paziente il numero di ricetta elettronica tramite sms o utilizzando qualsiasi altra applicazione per telefonia mobile. Si potrà optare per la più diffusa, WhatsApp, ma anche per Facebook Messenger, Telegram, ecc. Per farlo sarà necessario che il medico abbia a sua disposizione il numero di cellulare del paziente. Non ci sarà bisogno di allegati, ma il medico dovrà inviare all’assistito: 

“il Numero di Ricetta Elettronica o l’immagine del codice a barre dello stesso Numero di Ricetta Elettronica, utilizzando un’applicazione per la telefonia mobile, alla quale risultano registrati sia il medico prescrittore sia l’assistito, che consente lo scambio di messaggi e immagini”.

Fonte: Protezione Civile

Modalità numero tre: telefonata

La ricetta medica elettronica può essere trasmessa anche tramite una semplice telefonata durante la quale il medico indicherà al paziente il numero di ricetta elettronica. 

LE INDICAZIONI PER I FARMACISTI

L’ordinanza della Protezione Civile contiene delle indicazioni anche per i farmacisti. Nel dettaglio, quando il paziente arriva, smartphone e tessera sanitaria alla mano:

“La farmacia registra l’avvenuta erogazione della prescrizione farmaceutica, trasmettendo al SAC (anche tramite il SAR) le informazioni della erogazione, sia parziale che totale, della prestazione. Il SAC, ovvero il SAR, provvede a contrassegnare tale ricetta come “erogata”. Contestualmente la farmacia annulla le fustelle dei farmaci erogati apponendo sulle stesse, ben visibile e con inchiostro indelebile, la lettera “X” salvo diversa indicazione regionale”.

Fonte: Protezione Civile

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