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Competenze digitali, a scuola c’è aria di sorpasso: le ragazze più brave dei maschi

Una ricerca promossa da Junior Achievement Italia in collaborazione con il Center for Young and Family Enterprise (Università di Bergamo) e con il supporto di ABB, ribalta gli stereotipi

Competenze digitali, a scuola c’è aria di sorpasso: le ragazze più brave dei maschi

Sorpresa: le competenze scientifiche e tecnologiche sono sempre meno prerogativa degli uomini. Una ricerca promossa da Junior Achievement Italia in collaborazione con il Center for Young and Family Enterprise (Università degli studi di Bergamo) e con il supporto di ABB, ha dimostrato che a differenza di quanto generalmente si crede (e che di solito viene pure dimostrato…), non è detto che siano i maschi ad avere competenze digitali migliori rispetto alle femmine. O per lo meno le cose stanno cambiando, tanto che lo studio condotto su 1.300 studentesse e studenti italiani ha visto le prime superare i coetanei in quasi tutte le categorie analizzate, compreso appunto il digitale.

Il quadro che emerge dalla ricerca intitolata “Adolescenti e scelte di carriera. Cosa cambia con l’imprenditorialità in classe del programma Impresa in Azione” rivela che le ragazze hanno un orientamento più consapevole e un maggiore pensiero critico. Fanno meglio dei coetanei maschi non solo nel miglioramento delle competenze legate all’iniziativa personale e alla capacità di trasformare un’idea in progetto, ma il 67% di loro registra un miglioramento significativo in ambito digitale, di circa dieci punti percentuali in più rispetto ai ragazzi, ribaltando dunque lo stereotipo di una minore propensione femminile all’apprendimento di competenze legate ad innovazione e tecnologia.

I programmi Junior Achievement: mentoring e Dream coach per un apprendimento imprenditoriale

Altro fattore chiave, che in questo caso riguarda ugualmente entrambi i sessi, è il mentoring: il 70% delle studentesse e degli studenti segnala la collaborazione con i Dream Coach, volontari provenienti dal mondo professionale che affiancano le classi nel percorso formativo. L’effetto è evidente: non solo chi ha avuto un mentore registra un livello di apprendimento imprenditoriale superiore rispetto a chi non è stato seguito da un coach. Un accompagnamento che permette ai giovani di acquisire le competenze tecniche necessarie per andare incontro ai profili professionali richiesti dalle aziende. Anche il clima favorevole all’impresa cresce in modo significativo e, soprattutto, 7 partecipanti su 10 migliorano significativamente le competenze digitali quando il coach ha esperienza imprenditoriale diretta.

L’educazione imprenditoriale però funziona davvero quando inizia presto: nelle scuole superiori genera un miglioramento più stabile di mindset, fiducia e apertura al cambiamento. Nella scala di valutazione, infatti, le studentesse e gli studenti dei programmi Junior Achievement Italia superano gli universitari del 14,4% nei livelli di curiosità, pensiero critico e comportamento online consapevole. Anche il tema dell’orientamento restituisce un’immagine di maggiore chiarezza nelle scelte. Il 60% degli intervistati intende proseguire gli studi; l’intenzione di avviare un’impresa riguarda il 9% subito dopo il diploma e l’11% nei cinque anni successivi, salendo al 12,4% tra chi ha avuto un Dream Coach.

La presidente di JAI: “La scuola deve essere abilitante, preparare al futuro”

“La ricerca conferma che l’educazione imprenditoriale sviluppa nelle giovani competenze digitali, relazionali e decisionali sempre più centrali per il loro futuro. È questo il senso di una scuola abilitante: un contesto che valorizza i talenti e trasforma le idee in percorsi di crescita – dichiara Anna Gionfriddo, Presidente di Junior Achievement Italia –. Per rafforzare l’occupabilità delle nuove generazioni dobbiamo iniziare presto, già nella primaria, dove nascono autonomia, alfabetizzazione digitale e capacità di scelta. Nel 2025 questo impegno si è tradotto in oltre 500.000 esperienze educative, grazie alla nostra community di docenti, volontari e partner. JA Italia vuole continuare a essere un alleato strategico della scuola che prepara al futuro”.

“ABB collabora con Junior Achievement Italia da oltre vent’anni, anche grazie al supporto dei Dream Coach volontari di ABB. Per noi è un impegno concreto verso le nuove generazioni, affinché possano sviluppare quelle competenze imprenditoriali, digitali e umane che oggi sono fondamentali per affrontare le sfide del futuro. – afferma Simona Alberini, Presidente del Consiglio di Amministrazione di ABB Italia – I risultati della ricerca confermano che investire in educazione e orientamento significa rafforzare la capacità dei giovani di scegliere, innovare e guidare il cambiamento. Come ambasciatrice della leadership al femminile, sono particolarmente orgogliosa dei risultati delle studentesse, e di contribuire, insieme a Junior Achievement Italia, a costruire una scuola che valorizza i talenti e prepara i leader di domani”.

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