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Ces 2026: debutta RoBee di Oversonic Robotics, il robot umanoide cognitivo che lavora in fabbrica e in ospedale

Realizzato dall’italiana Oversonic Robotics, RoBee è il primo robot umanoide cognitivo certificato già operativo in fabbrica e in ospedali, disponibile in due versioni: serie R per l’industria e serie M per il settore sanitario e riabilitativo

Ces 2026: debutta RoBee di Oversonic Robotics, il robot umanoide cognitivo che lavora in fabbrica e in ospedale

Tra le luci e l’innovazione del Ces di Las Vegas, tra prototipi futuristici e gadget tecnologici, a distinguersi quest’anno c’è RoBee, il primo robot umanoide cognitivo italiano certificato, già operativo in fabbrica e in ospedali. Dietro questo progetto c’è Oversonic Robotics, azienda italiana specializzata in robotica collaborativa avanzata, che porta a Las Vegas due modelli: la serie R, dedicata all’industria, e la serie M, pensata per ambienti sanitari e riabilitativi. Le dimostrazioni sono ospitate nel padiglione Intel (The Venetian, 4° piano) con la versione medicale, mentre due robot industriali mostrano le loro capacità nell’area STMicroelectronics.

“Al Ces si vedono tanti progetti, ed è importante e positivo assistere a un tale fermento nel settore. Tra un’idea e un prodotto utile, sicuro e adottabile nel mondo reale ci sono anni di lavoro, test, validazioni e continui miglioramenti. La sfida oggi è vedere quante macchine diventeranno realtà scalabili e davvero utili all’uomo”, dichiarano Fabio Puglia, presidente, e Paolo Denti, ceo di Oversonic.

RoBee: dalla sperimentazione alla produzione industriale

Tra l’idea iniziale di RoBee e il suo debutto sul mercato nel 2023, Oversonic ha percorso una lunga strada di sviluppo, collaborando con ingegneri italiani e internazionali per migliorare le capacità collaborative, la resistenza, la ripetibilità, l’autonomia energetica, la sicurezza operativa e l’affidabilità in contesti reali. Grazie a questo percorso, RoBee è diventato il primo robot umanoide cognitivo certificato per l’industria, attivo nelle fabbriche a livello internazionale e coinvolto in diversi trial clinici in ambito sanitario.

I vertici dell’azienda sottolineano che l’obiettivo non è stupire, ma costruire sistemi certificati e collaborativi che migliorino concretamente la qualità della vita delle persone, ogni giorno, in modo misurabile.

RoBee serie R: il robot umanoide in fabbrica

La serie R di RoBee è pensata per supportare l’uomo in lavori ripetitivi, faticosi o pericolosi. Con un’altezza fino a 200 cm e una struttura robusta in grado di sostenere fino a 180 kg, RoBee replica i movimenti umani grazie alla manipolazione bimanuale. Supportato dall’intelligenza artificiale, riconosce oggetti e persone, dialoga con le persone e prende decisioni autonome basate sui dati raccolti dall’ambiente circostante.

In fabbrica, RoBee gestisce carichi e scarichi dai macchinari, confeziona prodotti, preleva e posiziona oggetti di forme e dimensioni diverse e mantiene la continuità dei processi produttivi. La sua interfaccia è intuitiva, permette la programmazione semplice e l’autonomia di funzionamento arriva a otto ore, anche in ambienti con temperature tra 5° e 50°. Diverse aziende manifatturiere italiane hanno già integrato RoBee nella loro catena produttiva, aumentando sicurezza ed efficienza senza sostituire il personale umano.

RoBee serie M: il robot che supporta medici e pazienti

La serie M è invece pensata per ospedali e centri di riabilitazione, dove affianca il personale sanitario e interagisce direttamente con i pazienti. Con i suoi 175 cm e 80 kg, mani e telecamere umanoidi, RoBee si muove agilmente tra i reparti. La ricarica induttiva garantisce fino a otto ore di autonomia, durante le quali il robot ricorda terapie e appuntamenti, accompagna i pazienti negli spostamenti, offre compagnia e stimola esercizi cognitivi e riabilitativi.

Presso la Fondazione Santa Lucia di Roma, centro di eccellenza nella neuroriabilitazione ospedaliera, RoBee affianca neuropsicologi e fisioterapisti. Monitora i parametri vitali in tempo reale, guida esercizi di stimolazione cognitiva adattati alle esigenze dei pazienti e fornisce supporto nella riabilitazione motoria, correggendo postura e movimenti per massimizzare l’efficacia della terapia. La sua presenza alleggerisce il carico di lavoro del personale medico e rende l’esperienza dei pazienti più interattiva e confortevole.

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