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Cementir a picco, si sgonfia Fincantieri, riparte Leonardo

Il sequestro giudiziario preventivo dello stabilimento di Taranto mette ko a Piazza Affari la Cementir del gruppo Caltagirone – La pax Italia-Francia ha due facce: le prese di beneficio spingono al ribasso Fincantieri mentre il futuro di Leonardo nel polo militare dà ossigeno al gruppo guidato da Profumo – In attesa delle nomine e del Golden power, Telecom Italia perde lo 0,87%

Cementir a picco, si sgonfia Fincantieri, riparte Leonardo

Le Borse europee chiudono in ordine sparso, mentre Wall Street fatica a trovare una direzione, nonostante il Pil del secondo trimestre sia cresciuto del 3,1%, in misura superiore alle attese e al massimo da due anni.

Piazza Affari archivia la seduta in leggero calo, -0,15%, 22.587 punti. Sul listino principale restano in vetta Yoox +1,87% e Bper +1,65%, mentre si collocano sul fondo le utility. 

Fuori da Ftse Mib, Cementir -4,46% e Ficantieri -5,2% sono fra i titoli peggiori. Il tonfo del colosso, costruttore di navi, arriva dopo l’accordo che gli garantirà la maggioranza (50% +1% in prestito) di Stx. Il compromesso raggiunto fra Italia e Francia non risulta esente da elogi e critiche, ma pesano sul titolo soprattutto le prese di beneficio, dopo una crescita superiore al 140% in un anno. Positiva Leonardo 0,5%, anche in scia alle parole di ieri del premier Paolo Gentiloni: “Nel lavoro avviato con la Francia per creare un campione globale navale saranno coinvolti diversi player” e anche Leonardo “avrà un ruolo, come è normale che sia”.

Piazza europea peggiore è Madrid -0,39%; mentre Francoforte guadagna lo 0,37%; Parigi +0,22%; Londra +0,13%.

I listini americani aprono deboli, ma al momento si muovono in direzioni diverse, con il Nasdaq in rosso. Roku, in ogni caso, esordisce col botto e arriva a guadagnare fino al 30%. In luce anche Blackberry, in scia ai risultati trimestrali.

L’euro recupera sul dollaro: cambio 1,1785, +0,35%. Frazionali guadagni per l’oro +0,44%, 12585,62 dollari l’oncia. Petrolio in altalena, Brent -0,21%, 57,23 dollari al barile.

Seduta positiva per l’obbligazionario, che beneficia della lettura sotto le attese dei dati preliminari dell’inflazione di Germania e Spagna, che potrebbe indurre la Banca centrale europea a una riduzione più graduale dello stimolo monetario.

Il rendimento del decennale scende al 2,19%; lo spread con il Bund cala del 2,63% a 170.60 punti.

In Piazza Affari un altro titolo sotto i riflettori è Telecom, -0,87%, alle prese oggi con due eventi cruciali: la riunione del cda per la nomina di Amos Genish al posto di Flavio Cattaneo e la riunione del comitato governativo italiano sulla Golden Power.

Fra i titoli migliori della seduta ci sono Azimut +1,44%; Recordati +1,42%; Moncler +1,12%. Vendite su A2a -1,68%; Enel -1,37%; Banca Generali -1,08%; Terna -0,98%.

Positiva Banca Carige, +1,21%, con il via libera dell’assemblea all’aumento di capitale fino 560 milioni (di cui 60 riservati agli obbligazionisti che avranno aderito all’operazione di Liability Management Exercise) esclusivamente con diritto di opzione, in linea con la proposta di Vittorio Malacalza, maggiore azionista dell’istituto ligure con il 17,6 per cento.

Ultimo giorno di Ipo per Pirelli, che ha fissato il prezzo finale a 6,5 euro. A questo prezzi la società arriverà in Borsa con un capitalizzazione di 6,5 miliardi di euro, contro i 7,4 miliardi del prezzo al quale era avvenuto il delisting due anni fa.

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