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Buoni risultati preventivi di SACE nel 2013, in attesa della privatizzazione

Buoni risultati preventivi di SACE nel 2013, in attesa della privatizzazione prevista per il 2014 – In aumento (+25%) gli utili, a € 490 milioni, e le garanzie prestate, a EUR 8,7 miliardi – Aumentano però, in un anno molto difficile, anche indennizzi e recupero crediti

Buoni risultati preventivi di SACE nel 2013, in attesa della privatizzazione

Il Consiglio di Amministrazione di SACE, presieduto da Giovanni Castellaneta, ha esaminato oggi i risultati preliminari al 31 dicembre 2013. Sulla base dei dati preconsuntivi, SACE chiude l’esercizio con un risultato lordo positivo per 490 milioni di euro, in crescita del 25% rispetto ai 394 milioni di euro registrati nell’esercizio precedente.

“Un risultato al di sopra delle aspettative conseguito in un anno ancora difficile per l’Italia – ha dichiarato Alessandro Castellano, Amministratore Delegato di SACE -, in cui il nostro gruppo ha assicurato oltre 30 miliardi di euro di transazioni commerciali e di investimento. Un risultato che conferma la validità di un modello di business fondato sulla partnership con migliaia di esportatori italiani, in prevalenza Pmi, con cui intendiamo continuare a condividere un comune percorso di crescita sui mercati internazionali”.



Nel corso dell’anno SACE ha deliberato garanzie per 8,7 miliardi di euro, di cui 5,7 miliardi a sostegno di esportazioni italiane, dato in crescita del 18% rispetto all’anno precedente nonostante l’ulteriore rallentamento dell’export nazionale e la volatilità dei mercati emergenti accentuatasi nella seconda parte dell’anno, e 3 miliardi di euro a sostegno di attività di internazionalizzazione delle imprese, che hanno permesso alle banche partners di erogare oltre 5 miliardi di nuovi finanziamenti.

Il persistere di una congiuntura particolarmente complessa, a livello sia economico sia geo-politico, è ben rappresentato dall’andamento degli indennizzi liquidati alle imprese nel 2013, pari a 312 milioni di euro (+58%), parzialmente mitigati dall’andamento positivo delle attività di recupero crediti, pari a 217 milioni di euro (+45%).

Si segnala inoltre l’aumento del 45% del turnover, pari a 2,6 miliardi di euro, realizzato dalla controllata SACE Fct, società specializzata nello smobilizzo dei crediti verso la Pubblica Amministrazione.

Ricordiamo che l’Assemblea degli azionisti di SACE Spa (o meglio, dell’Azionista finora unico, cioè Cassa Depositi e Prestiti) il 20 dicembre scorso aveva deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario per un importo complessivo di EUR 1.001.074.320. Alla base della proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire parte degli utili accantonati nel corso degli ultimi esercizi erano la solidità patrimoniale della società e le positive prospettive in termini di generazione di cassa, che sono state confermate dai risultati dell’esercizio 2013. In prospettiva della futura privatizzazione, e probabilmente della quotazione in Borsa, che dovrebbe avvenire entro l’anno ma di cui non ci sono ancora i dettagli definitivi, la SACE si presenta con le carte in regole e con un patrimonio netto più snello, ma senza dubbio consistente.

In allegato il comunicato stampa completo.


Allegati: 20140205_-_CS_-_SACE_risultati_preliminari_2013_x2x.pdf

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