In quella che è per molte parti del mondo l’ultima seduta dell’anno, i mercati sembrano voler aggiustare le posizioni prima di lasciare i parterre e andare a brindare per il 2026 in arrivo. I metalli preziosi stanno recuperando terreno dopo il potente crollo di ieri e le borse asiatiche segnano per lo più il passo. Ieri Wall Street ha chiuso in lieve calo, appensatita dallo storno dai massimi del settore tecnologico. Oggi negli Usa sono attesi i verbali dell’ultimo meeting della Fed. Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche alle quali si aggiungono ora anche quelle tra Usa e Iran. Le borse europee sono viste aprire in lieve calo.
I metalli preziosi recuperano dopo il crollo di ieri
I metalli preziosi hanno continuato a essere al centro dell’attenzione degli investitori, con scambi diventati volatili prima della fine dell’anno dopo la loro inarrestabile ripresa nel 2025. L’argento ha recuperato oltre il 3% oggi a 75 dollari l’oncia, dopo il crollo del 9% nella sessione precedente subito dopo l’impennata storica, alimentata da operazioni speculative e timori di una carenza di offerta, che aveva portato a guadagno nell’anno di circa il 140%, superando per la prima volta gli 80 dollari l’oncia. L’oro è salito dello 0,6% a 4.365 dollari, dopo aver perso oltre il 4% ieri, ma resta in rialzo di circa il 70% sull’anno.
Tra gli altri metalli, il rame ha registrato la più lunga serie di rialzi dal 2017, in un rally a dicembre sostenuto dalla prospettiva di maggiori tensioni nella catena di approvvigionamento. Il nichel ha toccato il massimo da marzo, dopo che il principale produttore, l’Indonesia, ha segnalato l’intenzione di tagliare l’offerta per aumentare i prezzi.
Wall Street ieri appesantita dallo storno dei tecnologici. Si impenna DigitalBridge
Ieri i principali indici di Wall Street hanno chiuso in ribasso. I maggiori titoli tecnologici hanno perso terreno, mentre solo la scorsa settimana avevano raggiunto picchi che avevano spinto l’S&P 500 a nuovi massimi storici. L’indice Dow ha chiuso in calo dello 0,51%, S&P 500 dello 0,35%, Nasdaq dello 0,5%
Tra i titoli tecnologici, da rilevare il calo di Nvidia dell’1,2%, mentre Palantir Technologies è sceso del 2,4%. Tesla ha perso il 3,3% dopo aver toccato un massimo storico la scorsa settimana, pesando sul settore dei beni di consumo. Anche il settore dei materiali è scivolato, con le aziende minerarie di metalli preziosi in calo dopo il brusco crollo ieri dei materiali preziosi. Al contrario, i titoli energetici hanno guadagnato quasi l’1%, seguendo l’aumento del 2% dei prezzi del petrolio.
In calo anche il settore bancario ieri, dopo un forte rally quest’anno. Citigroup, tra i migliori titoli di quest’anno, ha perso ieri l’1,9% dopo aver dichiarato che prevede una perdita al netto delle imposte di circa 1,1 miliardi di dollari dalla vendita delle sue attività rimanenti in Russia a Renaissance Capital. Il titolo ha comunque guadagnato quasi il 68% dall’inizio dell’anno. Digital Bridge è aumentato del 9,6%, con il gruppo giapponese SoftBank pronta ad acquisire l’investitore in infrastrutture digitali in un accordo del valore di 4 miliardi di dollari. Nelle contrattazioni afterhours DigitalBridge ha registrato un balzo di oltre il 40%.
Molti analisti sono ancora ottimisti per quest’ultimo scorcio dell’anno e per i primi giorni dell’anno, rifacendo a sequenze storiche al rialzo. Nonostante la debolezza di qualche seduta, tutti e tre gli indici di Wall Street sono destinati a registrare solidi guadagni nel mese, con il Dow Jones e l’S&P 500 in rialzo per l’ottavo mese consecutivo. Il mercato rialzista, iniziato nell’ottobre 2022, è rimasto intatto, dicono gli analisti, nonostante le preoccupazioni per le elevate valutazioni delle aziende tecnologiche e la volatilità del mercato. Con gli operatori ancora ottimisti sull’intelligenza artificiale, sui tagli dei tassi di interesse e su un’economia Usa resiliente, tutti e tre i principali indici sono destinati a registrare il terzo rialzo annuale consecutivo, e la maggior parte degli strategist prevede guadagni anche nel 2026. Tanto più che ci sono aspettative di una continua espansione economica globale, di un ulteriore allentamento monetario da parte della Federal Reserve e da possibili spiragli di pace in Ucraina. L’indice S&P 500 ha registrato un incremento di circa il 17% quest’anno.
Oggi sono attesi i verbali della riunione della Fed dello scorso 9 dicembre, in cui è stato deciso il quarto taglio dei tassi dell’anno. I futures sugli indici di Wall Street indicano al momento un’apertura sulla parità.
Mercati valutari asiatici in subbuglio
Nel frattempo, alcune delle più forti valute dell’Asia stanno iniziando a mettersi in evidenza con la fine dell’anno, con il won sudcoreano e il baht thailandese in testa, oltre allo yuan cinese.
Il won, che si stava avvicinando a una soglia superata l’ultima volta durante la crisi finanziaria globale, ha recuperato terreno dalla metà della scorsa settimana, grazie al sostegno delle autorità alla valuta. All’altro estremo, il baht, la seconda valuta asiatica con la migliore performance di quest’anno, sta cedendo terreno per i timori che la banca centrale possa frenare il rally, minacciando le esportazioni del Paese.
In Cina, per la prima volta dal 2023 lo yuan cinese si è rafforzato oltre il livello chiave di 7 dollari per dollaro nel mercato onshore, più rigidamente controllato, a dimostrazione della fiducia della nazione in un ulteriore apprezzamento della valuta. La valuta cinese si è apprezzata nel corso dell’anno di circa il 4,3%.
Le borse asiatiche segnano il passo. La borsa della Corea del Sud è la migliore del 2025
Le borse dell’Asia Pacifico interrompono la sequenza positiva di sette sedute consecutive di rialzo: l’indice di riferimento dell’area segna un calo dello 0,2%, ma da inizio anno il guadagno è del 25,7%.
Il Nikkei di Tokyo è sulla parità e da inizio anno segna un guadagno del 26,5%. Lo yen è poco mosso a 156 su dollaro. A Hong Kong l’indice Hang Seng è a +0,8%, da inizio anno il rialzo è del 28%. Insilico Medicine Cayman, una startup che si occupa di ricerca farmaceutica basata sull’intelligenza artificiale, debutta oggi sul listino con un boom di scambi e un rialzo del 45%: in fase di IPO la società ha raccolto 293 milioni di dollari. Per la borsa di Hong Kong, dicembre è stato il mese più attivo, in termini di quotazioni, degli ultimi sei anni. L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen stamane è a +0,3%, da inizio anno +18%.
La migliore performance annuale è dell’indice Kospi di Seul con un +75%, anche se stamane cede lo 0,4%. L’indice BSE Sensex di Mumbai piatto, da inizio anno +8%.
Il greggio WTI tratta a 58 dollari il barile, da inizio anno il calo è del 17%. Il presidente Donald Trump ha minacciato di sferrare un altro attacco contro l’Iran se il Paese tenterà di ricostruire il suo programma di missili balistici o riprendere il programma nucleare “Se così fosse, dovremo intervenire per fermarli”, ha dichiarato Trump. “Li fermeremo. Li distruggeremo completamente”, ha incalzato, invitando Teheran a trovare un accordo con gli Stati Uniti. Il Bitcoin, dopo aver recuperato quota 90.000, torna in calo verso gli 87.000 dollari.
Borse europee viste aprire in lieve calo. A Piazza Affari occhi ad Azimut e Webuild
Le borse europee sono viste aprire in lieve calo, sulla base delle indicazioni dei futures sull’Eurostoxx 50 a -0,11%.
In Italia, oggi la Camera ha in programma il voto finale sulla Legge di bilancio.
Nella prima metà del 2025 la Borsa italiana ha consolidato un cambio strutturale nei suoi assetti proprietari. Il valore complessivo delle società quotate sale a 808 miliardi di euro, con un incremento di 151 miliardi rispetto al 2024 (+23%), certificando una fase di espansione robusta del listino. È quanto emerge dallo studio del Centro studi di Unimpresa, basato su dati della Banca d’Italia aggiornati a giugno 2025.
Azimut. Ha esteso l’accordo vincolante di esclusiva con Fsi Sgr relativo al progetto The Next Bank, banca digitale per la consulenza patrimoniale.
Leonardo e Fincantieri. I titoli della Difesa restano sotto i riflettori dopo i ribassi di ieri, dovuti alle dichiarazioni su una possibile pace in Ucraina.
Webuild. Si è aggiudicata in consorzio un contratto per un totale di circa 660 milioni di euro nell’ambito dei lavori per la realizzazione della nuova Linea 10 della metropolitana di Napoli.
Mondadori. Il gruppo ha detto di aver sottoscritto un accordo per l’acquisizione, da parte di Arnoldo Mondadori Editore, del 58,84% di Edilportale.com per 31,2 milioni di euro.
SS Lazio. L’allenatore, Maurizio Sarri, dopo una fibrillazione atriale, è stato sottoposto a un’operazione al cuore che ha avuto un esito positivo.