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Borse oggi galvanizzate dai segnali di de-escalation in Medio Oriente e calo del petrolio. Torna l’interesse per l’AI. Occhi al fenomeno cinese Cxmt

Dopo aver superato i 100 dollari la scorsa settimana, il Brent, considerato il termometro delle tensioni in Medio Oriente, è sceso vero i 90 dollari. Le Borse asiatiche sono per lo più positive con l’attenzione per il fenomeno cinese Cxmt che debutta a Shanghai con un +500%. Intanto Nvidia finanza OpenAI per 250 miliardi. Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a banche, petroliferi, Stm

Borse oggi galvanizzate dai segnali di de-escalation in Medio Oriente e calo del petrolio. Torna l’interesse per l’AI. Occhi al fenomeno cinese Cxmt

Sarà una settimana intensa quella che inizia oggi sui mercati finanziari, tra riunioni di politica monetaria, raffiche di dati trimestrali di grande portata e dati economici Usa, mentre si è acceso nuovamente uno spiraglio di pace in Medio Oriente che ha spinto in calo il prezzo del petrolio e in rialzo le piazze asiatiche. Un segnale incoraggiante è arrivato dal produttore cinese di chip Cxmt Corp, le cui azioni sono balzate del 500% al loro debutto in borsa a Shanghai, dopo che la società ha raccolto 8,6 miliardi di dollari nella più grande offerta pubblica iniziale (IPO) in Asia quest’anno. Il buon umore si è propagato ovunque: stamane i future sull’S&P 500 in rialzo dello 0,8%, mentre i future sul Nasdaq hanno registrato un balzo dell’1,3%. In Europa, i future sull’Eurostoxx 50 hanno guadagnato l’1%,

Segnali di de-escalation spingono al ribasso il Brent verso i 90 dollari

L’Iran ha detto che interromperà i propri attacchi a condizione che gli Stati Uniti facciano lo stesso, ha dichiarato ieri a Reuters un alto funzionario iraniano. La decisione arriva mentre gli Stati Uniti hanno sospeso la loro campagna di bombardamenti dopo che i consiglieri di Trump gli hanno comunicato che stavano esaurendo gli obiettivi e hanno espresso preoccupazione per l‘esaurimento dell’arsenale statunitense. L’ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, ha dichiarato a “Fox News Sunday” e ad altri media statunitensi che Trump aveva deciso di sospendere gli attacchi americani per concedere più tempo alla diplomazia. Tuttavia, gli Houthi yemeniti, allineati con l’Iran, hanno comunque attaccato gli impianti petroliferi sauditi lungo la costa del Mar Rosso, minacciando un’altra via navigabile vitale per il commercio globale del petrolio. Ma gli investitori hanno scelto di vedere uno spiraglio verso la de-escalation, facendo scendere il prezzo del petrolio.

Il Brent è sceso del 6% a 90,88 dollari al barile, mentre il petrolio statunitense è calato del 6% a 83, 87 dollari.

La settimana delle banche centrali: Fed, Bank of England e Bank of Japan

Dopo la Bce la scorsa settimana, in questa entreranno in scena tre banche centrali dopo i loro meeting di politica monetaria: Fed, Bank of England e della Bank of Japan. L’appuntamento ritenuto più importante dagli investitori è quello di mercoledì, quando la Federal Reserve renderà nota la sua decisione sui tassi. Con il balzo del petrolio la scorsa settimana oltre i 100 dollari il barile sono cresciuti i timori che i responsabili della politica monetaria si trovino costretti ad adottare un approccio più aggressivo e aumentare i tassi per controllare l’inflazione, che si è costantemente mantenuta ben al di sopra dell’obiettivo annuo del 2% fissato dalla Fed. Ci si aspetta comunque che la Fed manterrà i tassi invariati, ma gli investitori cercheranno indizi sul futuro andamento nel comunicato di politica monetaria e nella successiva conferenza stampa di Kevin Warsh. La Banca d’Inghilterra terrà la sua riunione giovedì e la Banca del Giappone venerdì, e anch’esse dovrebbero mantenere i tassi invariati pur rimanendo prudenti sui rischi di inflazione futuri.

In arrivo una raffica di dati trimestrali Usa. Nvidia finanza OpenAI per 250 miliardi

Sarà una settimana intensa anche dal punto di vista della pubblicazione dei risultati trimestrali Usa nei settori tecnologico, industriale, della difesa e sanitario che insieme rappresenteranno circa un terzo delle società dell’indice S&P 500. Naturalmente il settore più sotto esame è quello dell’intelligenza artificiale segnato dalle preoccupazioni per l’ingente investimento in conto capitale destinato all’intelligenza artificiale. Le somme coinvolte sono state sottolineate da un articolo del Wall Street Journal secondo cui Nvidia ha in corso trattative per fornire un sostegno finanziario di circa 250 miliardi di dollari a OpenAI nell’ambito di un progetto per un data center.

Dopo che Alphabet, la società madre di Google, la settimana scorsa ha provocato vendite nel settore in seguito all’aumento dei suoi già ingenti piani di spesa per l’intelligenza artificiale, si è creato un clima teso sul mercato. Lo stesso clima che permane anche in vista dei risultati che saranno pubblicati questa settimana da altri “hyperscaler” dell’IA: Microsoft, Amazon e Meta. Nonostante la battuta d’arresto di questa settimana, l’indice di riferimento S&P 500 è ancora in rialzo di oltre l’8% nel 2026. Con oltre 80 aziende che hanno già pubblicato i risultati, gli utili del secondo trimestre dell’indice S&P 500 sono sulla buona strada per registrare un aumento del 26,5% rispetto all’anno precedente, secondo i dati Lseg Ibes aggiornati a mercoledì scorso.

La settimana offrirà spunti agli investitori anche con una serie di aggiornamenti sull’economia statunitense, con la pubblicazione dei dati relativi al prodotto interno lordo del secondo trimestre, all’inflazione mensile e alla fiducia dei consumatori.

Asia in rialzo. Occhi puntati sul fenomeno cinese Cxmt

La maggior parte delle Borse asiatiche viaggia in moderato rialzo. L’attenzione stamane è soprattutto sulla Cina dove il produttore cinese di chip di memoria Cxmt Corp ha messo a segno un rialzo superiore al 500% nel giorno del debutto in Borsa a Shanghai, dopo che la società ha raccolto 8,6 miliardi di dollari nella più grande offerta pubblica iniziale (IPO) in Asia quest’anno. Il rally valuta la società oltre 530 miliardi di dollari, superando la capitalizzazione di mercato di Intel (465 miliardi e quella di Industrial and Commercial Bank of China, la ex più grande società quotata in Cina per valore.E’ una conferma del forte interesse degli investitori per i campioni nazionali del settore dei semiconduttori sostenuti dal governo di Pechino che punta a costruire un’industria dei chip autosufficiente dopo le persistenti restrizioni statunitensi sulle esportazioni. Il produttore di batterie elettriche cinese Contemporary Amperex Technology è salito dopo aver comunicato utili del primo semestre superiori alle attese e annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie. L’indice Shanghai Composite sale dello 0,4% e lo Shanghai Shenzhen CSI 300 registra un incremento dello 0,3%. L’Hang Seng di Hong Kong guadagna lo 0,7%.

L’incredibile spostamento degli investitori sul fenomeno Cxmt cinese ha ridotto l’interesse per l’indice Kospi della Corea del Sud che, dopo una partenza in negativo, guadagna lo 0,7% verso la fine della seduta aiutato da Samsung (+1,5%), mentre il suo campione Sk Hynix perde oltre l’8%. Naver Corp, in netto rialzo dopo aver annunciato che Nvidia acquisirà azioni di nuova emissione per un valore di 1 miliardo di dollari nell’ambito di una partnership finalizzata alla realizzazione di un data center dedicato all’intelligenza artificiale.

La banca centrale di Singapore stamane ha sorpreso tutti con una propria politica restrittiva, consentendo un apprezzamento leggermente più rapido della propria valuta. Altrove, Nikkei +0,3%, BSE Sensex +0,7%

Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a banche, petroliferi, Stm

Le Borse europee dovrebbero inaugurare la settimana in tono positivo. Future sull’Indice Euro Stoxx 50 +1%.

Amplifon – JPMorgan alza il giudizio a Overweight, target 16,70 euro.

Banco Bpm, Mps – Secondo indiscrezioni di stampa, un piano di integrazione tra Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco Bpm potrebbe essere annunciato con i risultati del secondo trimestre, o anche prima. Il ruolo di Anima è considerato centrale, con una partecipazione pari al 29,3% di Banco Bpm detenuta tramite quota diretta.

Eni – I prezzi scendono del 5% dopo che Stati Uniti e Iran hanno interrotto gli attacchi.

Saipem – Si è aggiudicata nuovi contratti in Costa d’Avorio e in Italia da parte di Eni per un valore complessivo di circa 800 milioni di euro. La società pubblicherà i risultati dopo la chiusura dei mercati.

Stm potrebbe essere influenzato dal debutto stellare del produttore cinese di chip di memoria Cxm.

Stellantis – Piper Sandler taglia il giudizio da Overweight a Underweight, target da 14 a 4 dollari (3,50 euro).

Unicredit – Jens Weidmann, presidente di Commerzbank ha invitato l’istituto italiano ad avviare trattative su una possibile integrazione. La banca tedesca avrebbe abbandonato le ultime resistenze all’operazione, e punterebbe ad ottenere maggiori garanzie. JP Morgan e Morgan Stanley alzano il target a 94 e 96 euro.

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