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Borse oggi euforiche per le parole di Trump sulla fine della guerra, sperando che non sia un pesce d’aprile. Asia in forte rialzo. Petrolio resta alto

I mercati internazionali vogliono scommettere sull’avvicinarsi della fine della guerra. Stanotte Trump, in un discorso alla nazione, fornirà un aggiornamento sul conflitto. A Wall Street volano i tech e in Asia è il Kospi coreano a guidare il balzo. Le borse europee sono viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Prysmian, Leonardo, Maire

Borse oggi euforiche per le parole di Trump sulla fine della guerra, sperando che non sia un pesce d’aprile. Asia in forte rialzo. Petrolio resta alto

L’ottimismo per la possibilità che la guerra in Medio Oriente si avvii alla conclusione si è trasformata in euforia sui mercati internazionali che mettono da parte i timori che ci si trovi davanti all’ennesimo bluff di Trump oppure a un pesce d’aprile: azioni e obbligazioni hanno esteso i guadagni durante la notte dopo che il presidente Usa ha detto ieri di prevedere la fine della guerra tra Stati Uniti e Iran entro due o tre settimane. L‘oro risale leggermente mentre il dollaro scivola. Ma il petrolio resta in area 103 dollari nonostante il calo di ieri.

I mercati finora hanno ignorato un articolo del Wall Street Journal secondo cui gli Emirati Arabi Uniti potrebbero entrare nel conflitto e stanno esercitando pressioni affinché una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite li autorizzi a partecipare ad azioni militari per forzare l’apertura dello Stretto di Hormuz. Il segretario agli Esteri statunitense Marco Rubio ha anche detto che Washington dovrà riesaminare le sue relazioni con la Nato dopo la fine della guerra.

Trump, che stasera alle 21:00 ora della costa orientale (in Italia le 03:00 del mattino successivo) terrà un discorso alla nazione per fornire un “importante aggiornamento” sull’Iran, ha detto ieri che la Repubblica islamica potrebbe ancora raggiungere un accordo con gli Stati Uniti. Ha aggiunto, tuttavia, che un accordo con Teheran non è un prerequisito per la conclusione della guerra. L‘Iran ha “la volontà necessaria per porre fine a questa guerra”, ma si aspetta che vengano soddisfatti alcuni requisiti, “in particolare le garanzie essenziali per prevenire il ripetersi dell’aggressione”, ha detto ieri il presidente della Repubblica islamica Masoud Pezeshkian al presidente del Consiglio dell’UE António Costa durante una telefonata.

Se anche la guerra finesse presto, l’attenzione degli investitori si concentrerà sulla risposta delle banche centrali e ai responsabili politici all’aumento dei costi energetici e alle interruzioni delle forniture e al loro impatto sull’economia, nonché sulla possibilità che gli utili aziendali, previsti per la fine del mese, riflettano le difficoltà incontrate dalla crescita.

Wall Street ieri in netto rialzo. Balzano i tech guidati da Meta

Wall Street ha chiuso ieri in netto rialzo, spinta dagli spiragli di de-escalation del conflitto in Medio Oriente: tutti e tre i principali indici azionari statunitensi hanno registrato i maggiori guadagni in un solo giorno da maggio 2025, quando gli investitori reagirono alla tregua nella guerra commerciale tra Washington e Pechino: S&P 500 ha chiuso a +2,91%, Nasdaq a +3,83%, Dow a +2,49%.

Le società più preziose del mercato azionario statunitense hanno registrato forti guadagni, tra cui Nvidia e Alphabet in rialzo di oltre il 5%, mentre Meta Platforms ha visto un balzo del 6,7%. Nvidia sta acquisendo una partecipazione di 2 miliardi di dollari in Marvell Technology Inc. e sta aprendo il suo sistema per consentire a Marvell di integrare chip di intelligenza artificiale personalizzati e apparecchiature di rete sulla piattaforma. OpenAI ha concluso un accordo per raccogliere 122 miliardi di dollari da investitori, con una valutazione di 852 miliardi di dollari, segnando il più grande round di finanziamento nella storia dell’azienda.

Asia in volo guidata dal Kospi coreano

L’ampio indice Msci per le azioni dell’Asia-Pacifico ha preso coraggio ed è balzato del 4,3%, interrompendo una serie negativa di quattro giorni e riprendendosi dal peggior mese degli ultimi 17 anni: ora l’indice di riferimento è sulla buona strada per il suo miglior rendimento giornaliero dal rimbalzo post-Liberation Day del 10 aprile trainato dall’indice dei titoli tecnologici asiatici in rialzo del 6,8%

A guidare le danze è il Kospi della Corea del Sud con un’impennata fino al 7,7%, grazie ai produttori di chip come Samsung Electronics e SK Hynix in aumento di oltre il 9%. Le esportazioni coreane sono schizzate alle stelle a marzo, superando di gran lunga le aspettative del mercato. Inoltre l’indice Pmi ha mostrato che l’attività manifatturiera del paese si è espansa al ritmo più sostenuto degli ultimi quattro anni a marzo, trainata dalla domanda di semiconduttori e dal lancio di nuovi prodotti. A marzo, i deflussi di capitali verso le azioni coreane hanno raggiunto il livello più alto mai registrato, mentre l’indice Kospi ha subito il suo crollo più consistente dalla crisi finanziaria globale dell’ottobre 2008. Altri mercati orientati all’esportazione nella catena di fornitura tecnologica, come il Giappone e Taiwan, non sono molto indietro. I dati hanno mostrato un aumento della fiducia nelle aziende giapponesi a marzo.

Il Nikkei 225 è in ralzo del 4,5% il Topix del +4,7%. Il comparto elettronico e le banche hanno trainato il Topix, mentre Kioxia Holdings, Fujikura e Rohm sono stati tra i migliori titoli del Nikkei. Recruit Holding guadagna il 10%. La società proprietaria di Indeed.com ha annunciato un buyback del valore massimo di 350 miliardi di yen. Nel primo trimestre, l’indice Tankan del Giappone, relativo alla grande manifattura, è salito da 16 a 17, in linea alle stime con i grandi produttori che appaiono ancora resilienti nonostante questi dati coprano il periodo successivo all’inizio della guerra con l’Iran.

In Cina, il CSI 300 sale dell’1,6%. Simile rialzo per gli indici Shanghai Composite e Shenzhen Composite. Hang Seng di Hong Kong +2%. A Taiwan, il Taiex ha chiuso in rialzo del +4,6%. L’indice S&P/ASX 200 dell’Australia sale del +2,3%, simile incremento anche in India per l’indice Nifty 50 (NSE). L’indice Straits Times di Singapore guadagna circa il +2%.

L’indice del dollaro rispetto alle sue principali controparti è sceso dello 0,1%. L’indicatore era salito del 2,4% il mese scorso, con il dollaro che si è affermato come bene rifugio preferito durante la guerra. I titoli di Stato Usa hanno esteso i loro guadagni, con il rendimento del titolo decennale di riferimento in calo di due punti base al 4,29%. Invece i mercati petroliferi sono rimasti più contenuti in Asia e l’incertezza ha spinto il petrolio a recuperare parte delle perdite di ieri con il Brent che resta in area 103 dollari al barile.

Nel mercato delle criptovalute, il bitcoin ha perso lo 0,3%, attestandosi a 67.988,87 dollari, mentre l’ether è sceso dello 0,2%, a 2.100,94 dollari. L’oro ha registrato un rialzo per il quarto giorno consecutivo, attestandosi vicino ai 4.700 dollari l’oncia. Nonostante la ripresa degli ultimi giorni, il calo di quasi il 12% registrato a marzo rappresenta la peggiore performance mensile dal ottobre 2008.

Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhio a Prysmian, Leonardo, Maire

Le borse europee sono viste aprie in rialzo: il futures sull’Eurostoxx 50 è a +0,5%

La Grecia rientrerà nell’indice Msci dei mercati sviluppati a partire da maggio del prossimo anno, segnando una svolta dopo 13 anni che è stata esclusa dall’indice di riferimento.

Mps, Tortora (lista Lovaglio): contraddittorio il parere di Iss di votare candidati senza presidente e con un ceo in dubbio. Serve stabilità. L Enpam, cassa di previdenza di medici e odontoiatri, negli ultimi due mesi ha quasi azzerato la partecipazione, scendendo sotto lo 0,3% del capitale. Lo riporta il Sole 24 Ore, precisando che all’assemblea straordinaria del 4 febbraio l’ente si era presentato con una quota pari all’1,34%.

Ferrari. Jefferies ha alzato la raccomandazione a Buy da Hold.

Leonardo. Citigroup ha alzato la raccomandazione a Buy da Neutral.

Maire. Nextchem si è aggiudicata un contratto per le attività di ingegneria preliminare e la fornitura di apparecchiature proprietarie per un impianto di Sustainable Aviation Fuel (Saf) in Indonesia. L’impianto è progettato per una capacità produttiva pari a 60.000 tonnellate all’anno.

Poste Italiane. Jefferies ha alzato da 21,5 a 22,5 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione hold. Per gli analisti, Poste continua a offrire “caratteristiche difensive, diversificazione del business e visibilità dei ricavi”. Tuttavia, “l’operazione con Tim aggiunge complessità all’equity story”.

Prysmian. Jefferies ha alzato da 104 a 117 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione buy.

Rai Way. Rai, F2i e Mfe-MediaForEurope hanno modificato il Memorandum of understanding relativo alla eventuale aggregazione tra Rai Way ed Ei Towers, prorogando nuovamente i termini al 15 giugno.

Ferretti. Ha chiuso il 2025 con ricavi netti a 1,23 miliardi di euro in crescita del 5% sul 2024, Ebitda adjusted di 203 milioni circa (+6,7%), con un margine del 16,5% in crescita di 30 punti base, e utile netto a 90 milioni circa (+2,2%). Il Cda ha proposto un dividendo ordinario pari a 0,11 euro per azione.

Stellantis. Leapmotor ha stipulato un accordo per il trasferimento dei crediti di emissione generati in Europa e nel Regno Unito nel corso del 2026 alle controllate di Stellantis. L’accordo riguarda i crediti derivanti dalla vendita e dall’immatricolazione di tutti i veicoli elettrici a batteria e dei modelli elettrici ad autonomia estesa a marchio Leapmotor dal 31 marzo al 31 dicembre

Eni: Alphavalue ha alzato la raccomandazione a Reduce da Sell

Campari ha sottoscritto un programma per emissioni obbligazionarie denominato Euro Medium Term Note per massimo 2 miliardi di euro, destinato esclusivamente a investitori istituzionali. Il programma ha una validità di 12 mesi e sarà soggetto ad aggiornamento su base annuale.

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