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Borse oggi colpite dall’escalation in Medio Oriente con petrolio alle stelle. La locomotiva AI tossisce. Oggi è il giorno di Bce e Boe

Si addensano le nubi sul Medio Oriente e il petrolio schizza alle stelle pur tra scadenze tecniche. Nell’afterhour Google balza del 7% e oggi è la volta di Apple. In Asia il Kospi tocca un nuovo massimo storico dopo i risultati di Samsung, poi scende. Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi a Prysmian, Recordati

Borse oggi colpite dall’escalation in Medio Oriente con petrolio alle stelle. La locomotiva AI tossisce. Oggi è il giorno di Bce e Boe

Tra nubi che si fanno più cupe in Medio Oriente a brillare è la stella dell’intelligenza artificiale che, corroborata dai dati trimestrali Usa di ieri sera dopo la chiusura di Wall Street, illumina i listini azionari di oggi. Gli investitori si trovano dunque in un mercato a due facce: da una parte un petrolio che schizza alle stelle segnando nuovi massimi storici, con i rendimenti dei titoli di stato in crescita per timori di un rischioso surriscaldamento dell’inflazione, sottolineato anche dal Fomc della Fed ieri. Dall’altra parte ci sono titoli azionari che sembrano non volerse curare e continuano a crescere. Oggi è il giorno della Bce e Boe, ma la musica non potrà essere molto diversa da quella suonata dalla Fed.

L’addio da “falco” di Powell

Il regalo d’addio di Jerome Powell come presidente della Fed è stato un vero e proprio messaggio da “falco”: la banca centrale statunitense ha mantenuto i tassi d’interesse invariati, ma nella votazione più divisa dal 1992, tre presidenti regionali si sono opposti alla formulazione che indicava una “propensione all’allentamento”, affermando che tale linguaggio non era più appropriato vista l’inflazione elevata e la grande incertezza sui prezzi del petrolio a seguito della guerra contro l’Iran sostenuta dagli Stati Uniti. Powell ha anche confermato che rimarrà nel consiglio dei governatori della Fed fino a quando la situazione non sarà più chiara, prendendo di fatto il posto del governatore Stephen Miran, un fedelissimo di Trump che ieri ha votato a favore di un taglio dei tassi. Molti analisti ritengono che Powell potrebbe unirsi ai falchi per cercare di scongiurare ulteriori tentativi da parte di Trump e del suo nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, di abbassare i tassi di interesse. Gli operatori ora escludono la possibilità di tagli dei tassi quest’anno: invece prevedono una probabilità pressoché del 50% di un aumento dei tassi da parte della Fed entro aprile 2027. Oggi toccherà a Bce e Boe, ma la musica non potrà essere molto diversa vsito il prezzo del petrolio che schizza alle stelle. Del resto, con il petrolio Brent che ha raggiunto il massimo degli ultimi quattro anni e lo Stretto di Hormuz ancora chiuso, non è insolito che le banche centrali lancino l’allarme inflazione.

Si incupiscono le nubi sul Medio Oriente

L’agenzia Axios ha riportato la notizia che Trump starebbe per ricevere un briefing su nuove opzioni militari per intervenire in Iran, segnalando la possibilità di una nuova escalation in Medio Oriente. L’ammiraglio Brad Cooper del Comando Centrale degli Stati Uniti incontrerà oggi Trump. L’esercito statunitense ha richiesto per la prima volta l’invio di missili ipersonici in Medio Orienteche Trump aveva precedentemente dichiarato ad Axios che non avrebbe revocato il blocco navale sui porti iraniani finché non avesse raggiunto un accordo sul nucleare con Teheran, mentre l’amministrazione sta anche cercando di ottenere la confisca di due petroliere legate all’Iran, sequestrate dalle forze navali

Lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso dall’inizio della guerra alla fine di febbraio, bloccando i flussi di petrolio greggio, gas naturale e prodotti petroliferi e facendo lievitare i prezzi dell’energia. Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato che Trump ha incontrato alti dirigenti della Chevron e altre compagnie energetiche per discutere di possibili misure per calmare i mercati petroliferi nel caso in cui un prolungato blocco dei porti iraniani dovesse continuare per mesi, minimizzando al contempo l’impatto sui consumatori americani.

I funzionari iraniani rimangono irremovibili. Mohsen Rezaee, consigliere militare della Guida Suprema, ha promesso che la nazione reagirà se il blocco statunitense continuerà, secondo quanto riportato dalla televisione di stato. Il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha accusato Trump di voler costringere Teheran alla resa attraverso pressioni economiche e divisioni interne, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim.

Secondo un articolo del Wall Street Journal, che cita un cablogramma interno del Dipartimento di Stato inviato alle ambasciate statunitensi, l’amministrazione Trump starebbe ora chiedendo ad altri Paesi di aderire a una coalizione internazionale che consentirebbe alle navi di navigare nello Stretto di Hormuz .

Scadenza tecnica per il Brent ma comunque il rialzo

Oggi i futures sul petrolio sono soggetti al passaggio dalla scadenza a giugno, che scade giusto oggi e che vede scambi decisamente ridotti, e quella a luglio. Ciò provoca una differenza di prezzo, ma in ogni caso registra la tensione in Medio Oriente con un rialzo. Il Brent con scadenza a giugno ha guadagnato il 5,1%, raggiungendo i 124,10 dollari al barile, il livello intraday più alto da giugno 2022. Il contratto di luglio ha guadagnato il 2,4%, raggiungendo i 113,06 dollari al barile. Il prezzo del WTI con consegna a giugno è aumentato del 2,1%, raggiungendo i 109,16 dollari al barile.

Magnifiche Sette: nell’afterhour Google balza del 7%. Oggi è la volta di Apple

I mercati azionari, tuttavia, vivono in un mondo tutto loro, generato dall’intelligenza artificiale. I future del Nasdaq sono in rialzo di circa lo 0,4%, sostenuti dai dati del primo trimestre complessivamente positivi da parte di quattro giganti della tecnologia, anch se si devono fare dei distinguo. Meta: gli investimenti in conto capitale del primo trimestre si sono rivelati inferiori alle aspettative e la crescita degli utenti ha deluso. Microsoft ha registrato risultati superiori alle attese sia in termini di fatturato che di utile netto nel terzo trimestre, oltre a un aumento del 40% dei ricavi derivanti da Azure e da altri servizi cloud. Alphabet di Google ha registrato un fatturato del primo trimestre superiore alle previsioni dopo che i ricavi di Google Cloud hanno superato le aspettative. Amazon: i risultati del primo trimestre hanno superato le aspettative e i ricavi del cloud computing hanno registrato un’impennata.

Nelle contrattazioni after-hours Alphabet di Google, è balzata del 7%. Microsoft e Amazon.com hanno perso più del 3%, mentre Meta ha ceduto oltre il 6%. Ora tutti gli occhi sono puntati su Apple, sperando che il momento positivo continui anche nel corso della giornata. L’attenzione degli investitori non è tanto per quello che hanno fatto nell’ultimo trimestre, bensì per quello che prevedono per il futuro in termini di spese in conto capitale e di come l’intelligenza artificiale potrebbe influenzare il loro modello di business.

Wall Street ieri in altalena prima delle megacap. Nxp Semiconductors balza del 25,5%

A Wall Street ieri i tre principali indici azionari statunitensi hanno subito forti oscillazioni. La chiusura, con a disposizione il solo responso della Fed, ma non ancora i dati delle 4 megacap dell’AI, ha portato il Dow Jones in calo dello 0,57%, S&P 500 in calo dello 0,04%, Nasdaq in rialzo dello 0,04%.

Da segnalare le azioni delle società di archiviazione dati che sono salite in seguito alle previsioni positive per il quarto trimestre di Seagate Technology portandola a salire dell’11,1%, mentre i concorrenti SanDisk e Western Digital hanno guadagnato rispettivamente il 6,2% e il 5,6%. Nxp Semiconductors è balzato del 25,5% dopo aver pubblicato i dati sui ricavi del secondo trimestre e le previsioni sui ricavi , che hanno superato le stime di Wall Street. Starbucks è salito dell’8,5% dopo aver rivisto al rialzo le previsioni di utile annuale .

In Asia il Kospi tocca un nuovo massimo storico dopo i risultati di Samsung, poi scende

Le borse asiatiche hanno mostrato andamenti altalenanti e i titoli tecnologici hanno un andamento misto, seguendo reazioni disomogenee ai risultati delle megacap statunitensi. Nonostante le tensioni l’indice l’Msci All Country sta per chiudere aprile con il miglior risultato dal novembre 2020: +9%

L’indice Kospi di Seul tocca un nuovo massimo storico dopo i risultati di Samsung, poi scende: -0,9%. La società ha riportato un profitto trimestrale record, trainato dalla forte domanda di chip di memoria legati all’intelligenza artificiale. L’indice Kospi della Corea del Sud, si avvia a chiudere il mese di aprile in rialzo del 32%, il maggior aumento mensile dal 1998, e le azioni di Taiwan con un guadagno del 24,5% nel mese, il maggiore dal 2001.

Il Nikkei 225 giapponese scende dell’1,5%. I dati economici hanno aumentato la cautela. La produzione industriale giapponese è diminuita inaspettatamente a marzo, segnalando una fragilità del settore manifatturiero, mentre la crescita delle vendite al dettaglio ha superato le stime.

L’indice Shanghai Composite della Cina è sostanzialmente invariato, mentre l’Hang Seng di Hong Kong cala dell’1,2%. I dati cinesi hanno mostrato un’espansione dell’attività manifatturiera per il secondo mese consecutivo, con l’indice PMI manifatturiero che è rimasto sopra la soglia di 50, sostenuto da esportazioni più forti.

Il Nifty 50 dell’India cala dell’1,4%. L’S&P/ASX 200 dell’Australia scende dello 0,5%.Gli sviluppi della Fed e l’impennata del prezzo del petrolio hanno fatto schizzare alle stelle i rendimenti dei titoli del Tesoro

Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi a Prysmian, Recordati

Le borse europee dovrebbero aprire in calo. Future sull’Euro Stoxx 50 -1,2%.

A2A – Il Cda ha nominato Renato Mazzoncini AD per il terzo mandato consecutivo.

Fincantieri – Ha firmato una Joint Venture con KAYO per sviluppare la cantieristica navale in Albania.

Intesa Sanpaolo – Oggi si svolgerà l’assemblea ordinaria e straordinaria.

Nexi – Cassa depositi e prestiti (Cdp) intende mantenere la propria quota nella società. Lo riferiscono a Reuters due fonti a conoscenza del dossier. Cdp è contraria a qualsiasi acquisizione del gruppo dei pagamenti da parte di Cvc Capital .

Pirelli – Ha siglato un accordo con Univrses per integrare in Cyber Tyre le tecnologie di computer vision basate sull’intelligenza artificiale realizzate dalla società svedese.

Prysmian – Ha approvato i risultati consolidati del Gruppo relativi al primo trimestre 2026. I Ricavi di Gruppo si sono attestati a 5.218 milioni, in aumento del +5% a livello organico. L’Adjusted EBITDA ha raggiunto 601 milioni, +14%. L’utile netto è stato di 253 milioni rispetto ai 155 milioni del primo trimestre 2025. L’Ebitda e FCF si presentano sotto le stime. Il titolo ha avuto una forte crescita nell’ultimo mese (+26%).

Recordati – I ricavi del primo trimestre 2026 sono stati pari a 713,4 milioni di euro, in crescita del 4,9%, o dell’8,7% a perimetro omogeneo e a cambi costanti rispetto al primo trimestre 2025.

Saipem – Bernstein ha alzato il target price a 4,96 euro, dai 4,61 euro precedenti, giudizio Outperform confermato. Stellantis – Oggi il Cda 1° trimestre.

Unicredit – L’AD, Andrea Orcel, ha detto in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) che l’acquisizione di Commerzbank andrà a buon fine perché la logica commerciale dell’operazione è chiara.

Inwit – Oggi l’assemblea.

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