L’aria è rarefatta sui mercati internazionali, complici le festività in gran parte dell’Asia per l’inizio dell’anno del Cavallo di Fuoco e negli Stati Uniti per il Giorno dei Presidenti, mentre gli investitori attendono col fiato sospeso la ripresa del colloqui Usa-Iran domani e i dati presenti nell’agenda della settimana, mentre sullo sfondo resta l’incertezza per l’impatto dirompente dell’intelligenza artificiale sulle imprese. Scendono i metalli preziosi e il Bitcoin resta attorno ai 68.000 dollari. Le borse europee sono viste aprire in lieve rialzo.
Petrolio col fiato sospeso in vista dei colloqui di domani tra Usa e Iran
Il petrolio è in stand by, con gli investitori che valutano le implicazioni dei prossimi colloqui tra Stati Uniti e Iran volti a ridurre le tensioni, in un contesto di previsti aumenti dell’offerta da parte dell’OPEC+.
I future sul greggio Brent sono saliti di 3 centesimi, attestandosi a 67,78 dollari al barile, mentre il greggio statunitense West Texas Intermediate si attesta a 62,91 dollari al barile, in rialzo di 2 centesimi. Oggi non si terranno contrattazioni per il WTI a causa di una festività negli Stati Uniti.
La scorsa settimana, entrambi i benchmark hanno registrato cali settimanali, nella speranza che Washington possa raggiungere un accordo con Teheran. I due Paesi terranno un secondo round di colloqui a Ginevra domani per cercare di risolvere la loro disputa decennale sul programma nucleare di Teheran e scongiurare un nuovo scontro militare.
Secondo quanto riportato domenica da un diplomatico iraniano, l‘Iran sta perseguendo un accordo nucleare con gli Stati Uniti che apporterà vantaggi economici a entrambe le parti, con investimenti energetici e minerari e acquisti di aeromobili in fase di discussione.
Ma tutto resta in bilico. Gli Stati Uniti hanno inviato una seconda portaerei nella regione e si stanno preparando alla possibilità di una campagna militare prolungata se i colloqui non dovessero avere successo, hanno dichiarato funzionari statunitensi a Reuters. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno avvertito che, in caso di attacchi sul territorio iraniano, potrebbero reagire contro qualsiasi base militare statunitense.
Con le tensioni tra Stati Uniti e Iran, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati, chiamati insieme OPEC+, sono propensi a riprendere gli aumenti della produzione da aprile, dopo una pausa di tre mesi, per soddisfare il picco della domanda estiva, ha riferito Reuters.
Wall Street chiusa oggi guarda all’agenda della settimana con i dati di Walmart e sull’economia
Mentre oggi i mercati Usa sono chiusi per il Giorno dei Presidenti, questa settimana gli investitori azionari staranno all’erta nei timore di un’ulteriore volatilità indotta dai timori di una rivoluzione dell’intelligenza artificiale, mentre valuteranno anche la rotazione sotto la superficie del mercato, insieme ai prossimi utili di Walmart e nuovi dati economici.
Venerdì l’indice S&P 500 ha chiuso in leggero rialzo (+0,05%), sostenuto dal calo dei dati sull’inflazione Usa, ma il Nasdaq ha chiuso in ribasso(-0,22%) trascinati dai settori della tecnologia e dei servizi di comunicazione. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,10%.
Dopo il crollo delle azioni delle aziende di software questo mese, i timori che i nuovi strumenti di intelligenza artificiale possano sconvolgere vari settori, tra cui assicurazioni, gestione patrimoniale e trasporti, hanno fatto crollare le azioni la scorsa settimana.
I risultati trimestrali di Walmart saranno i protagonisti questa settimana, mentre volge al termine la stagione dei rendiconti del quarto trimestre. Walmart è considerato l’indicatore del commercio al dettaglio a Wall Street e indica una panoramica sulle tendenze della spesa dei consumatori, dopo che i dati della scorsa settimana hanno mostrato che le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono rimaste inaspettatamente invariate a dicembre. Walmart prevede un aumento delle vendite annuali tra il 4,8% e il 5,1%, e dovrebbe posizionarsi al limite superiore di tale intervallo per giustificare un rapporto P/E di 47. Con un aumento del 20% delle sue azioni quest’anno, Walmart ha recentemente spinto la sua capitalizzazione di mercato oltre i 1000 miliardi di dollari, di gran lunga la più grande azienda per valore di mercato nel settore dei beni di consumo di base. Altri rivenditori seguiranno con i loro report nelle prossime settimane, tra cui Home Depot, Lowe’s e Target.
I report economici di questa settimana includono la lettura anticipata del Pil del quarto trimestre, un’indagine mensile sulla fiducia dei consumatori e l’indice dei prezzi alla produzione per consumi personali, un indicatore chiave dell’inflazione. I dati della scorsa settimana hanno mostrato un sorprendente balzo nella crescita dell’occupazione negli Stati Uniti a gennaio, suggerendo segnali di stabilità del mercato del lavoro.
L’Asia festeggia l’inizio dell’anno del Cavallo di Fuoco
Stamane le azioni asiatiche hanno consolidato silenziosamente i recenti consistenti guadagni, con le festività del Capodanno lunare, che segna l’inizio dell’anno del Cavallo di Fuoco, che hanno reso le contrattazioni più scarse. Tra i mercati chiusi figurano Cina, Corea del Sud e Taiwan, lasciando valute e obbligazioni in stasi, ma sottoponendo i metalli preziosi a una nuova pressione.
L’indice Msci Asia Pacific che si è attestato vicino ai massimi storici dopo aver guadagnato circa l’11% quest’anno. I deludenti dati giapponesi hanno rovinato la festa del Nikkei che, dopo aver guadagnato il 5% la scorsa settimana, stamane è in calo dello 0,2% a causa di una lettura debole del Pil: l’economia è cresciuta solo dello 0,2% nel trimestre di dicembre, quando gli analisti avevano sperato in un rimbalzo dell’1,6% dopo la contrazione del terzo trimestre. Su anno il Pil è aumentato solo dello 0,1% su base annua, in netto rallentamento rispetto al 2% registrato a metà del 2025.La spesa pubblica e le importazioni sono stati i maggiori freni alla crescita, il che dovrebbe rafforzare la posizione del Primo Ministro Takaichi a favore di un aggressivo stimolo fiscale. I future sui titoli di Stato giapponesi sono saliti leggermente, poiché una crescita economica più lenta del previsto ha frenato le scommesse sugli aumenti dei tassi da parte della Banca del Giappone.
Nel frattempo, le azioni di Alibaba Group Holding Ltd. sono scese dello 0,5% a Hong Kong dopo che gli Stati Uniti hanno aggiunto l’azienda tecnologica in una lista nera di aziende che aiutano l’esercito cinese, per poi ritirare l’aggiornamento pochi minuti dopo senza fornire spiegazioni.
La Corea del Sud ha guadagnato oltre l’8% la scorsa settimana e Taiwan il 5,7% sulla spinta.
La scarsa attività si ripercuete anche sui metalli preziosi con l’oro sceso sotto i 5.000 dollari l’oncia e l’argento che ha perso fino al 3,6%, con gli operatori che approfittano per prendere beneficio dopo il forte rally.
Il dollaro è poco variato, mentre lo yen si è indebolito dello 0,3% rispetto al dollaro. Il Bitcoin si è attestato intorno ai 68.300 dollari dopo le oscillazioni del fine settimana.
Il petrolio è rimasto pressoché invariato, con gli operatori che monitorano il rischio geopolitico prima della ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran prevista per domani.
Borse europee verso un’apertura in leive rialzo. A Piazza Affari occhi a Pirelli, Eni, Stellantis
Le borse europee si preparano a un’apertura leggermente positiva. Future Euro Stoxx 50 +0,2%.
Banca Mediolanum. Intervista dell’ad al Corriere della Sera. Doris ha dichiarato che le piattaforme di intelligenza artificiale aumenteranno la produttività dei consulenti finanziari ma non sostituiranno le reti di consulenza.
Eni. Gli Stati Uniti hanno allentato venerdì le sanzioni sul settore energetico venezuelano, rilasciando due licenze generali che consentono alle major energetiche globali di riprendere le operazioni oil&gas nel Paese membro dell’Opec e ad altre aziende di negoziare contratti di investimento in nuove attività. L’agenzia nazionale per il petrolio e il gas dell’Angola, l’ANPG, ha dichiarato in un comunicato diffuso venerdì di aver individuato una nuova scoperta di petrolio nel Blocco 15/06, operato da Azule Energy, una joint venture tra BP ed Eni.
Mps. A seguito delle dimissioni del consigliere Stefano Di Stefano, il Cda ha nominato il consigliere indipendente Raffaele Oriani come nuovo componente del Comitato Rischi e Sostenibilità.
Pirelli. Sinochem, il maggior azionista del gruppo, sta valutando l’emissione di un bond convertibile con sottostante una parte – 10-15% – della sua partecipazione nel produttore di pneumatici, in modo da ridurre temporaneamente la propria quota ed evitare restrizioni alla vendita di alcuni dei suoi prodotti negli Usa, secondo il Corriere della Sera di domenica.
Prysmian. Firmato un contratto fino a 550 milioni di euro per la fornitura di una gamma completa di cavi in media tensione a Enedis per un periodo di sette anni (2026-2032), inclusi tre anni opzionali.
Stellantis. Il gruppo sta silenziosamente rilanciando le versioni diesel di almeno sette modelli di auto e furgoni passeggeri in tutta Europa, mentre si allontana dai veicoli elettrici.
Antares Vision. Il periodo di adesione dell’Opa obbligatoria promossa da Crane NXT sulla società avrà inizio oggi e terminerà il 6 marzo.
Interpump. Ha chiuso la precedente seduta in calo del 18% dopo aver annunciato conti 2025 leggermente sotto le attese e una guidance sul 2026 che ha deluso gli investitori.
Sanlorenzo. Ha chiuso il 2025 con ricavi in crescita del 3,2% con un utile netto di 107,4 milioni (+4,2%). La raccolta ordini è salita del 16% a 943,1 milioni.
