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Borse in rialzo su spiragli di pace, ma i rendimenti dei bond segnalano il rischio recessione. Scatta Saipem

Le Borse apprezzano le aperture di Zelensky con la Turchia possibile garante della neutralità. A Milano ok banche e Generali. Petrolio in caduta con la chiusura di Shanghai

Borse in rialzo su spiragli di pace, ma i rendimenti dei bond segnalano il rischio recessione. Scatta Saipem

Grandi novità all’apertura dei mercati finanziari europei. I mercati stanno accogliendo con interesse crescente gli approcci dei contendenti sul fronte ucraino. Dopo l’intervista di Zelensky ad alcuni media russi il cui leader ucraino apre all’ipotesi della neutralità è emerso che Kiev guarda con interesse ad un ruolo della Turchia come garante della pace. Di qui un’apertura all’insegna di un prudente ottimismo dei listini: Piazza Affari + 1,9 % scavalca i 25 mila punti, Francoforte +1,6%.

Rischio recessione: si inverte la curva dei bond Usa

Il rovescio della medaglia è il rischio recessione che si accompagna ai costi ed ai rischi per l’economia globale sotto la pressione di un forte peggioramento della fiducia tra le nazioni. Il cancelliere tedesco Scholz ha detto che la Germania, che ha di recente stanziato una tantum 100 miliardi di euro alla difesa, è intenzionata, visto l’atteggiamento russo, a potenziare o sistemi difesa antimissili. Si spiega anche così l’accelerazione delle vendite delle obbligazioni a lungo termine. Stamane il rendimento del bond governativo americano a 5 anni ha superato quello del trentennale, un fatto che non avveniva dal 2006. Nel frattempo, l’emissione decennale ha superato per la prima volta il 2,5%, un fatto che non accadeva da maggio 2019. L’inversione della curva è un segnale storico dei mercati che anticipano una potenziale recessione. L’emissione a 5 anni rende ora il 2,64%, quella a 30, il 2,60%. Salgono anche il Bund tedesco +0,61% e il Btp decennale al 2,14%, entrambi sui massimi di periodo. Lo spread scende a 153 punti.

Dollaro più forte sull’euro, giù il petrolio

Quarta seduta consecutiva di ribasso dell’euro in calo dello 0,4% a 1,095.

Rublo in apprezzamento del 4% sotto quota 100 contro dollaro. Intanto la Borsa russa rimbalza del 2%.

Scende il petrolio, in ribasso di quasi il 4% su timori di frenata della domanda cinese, il paese è alle prese con una nuova ondata di covid e il lockdown a Shanghai. Giù anche il gas dell’Europa-3% a 98,0 euro megawatt/ora. Gazprom ha reso noto che il transito di gas verso l’Europa attraverso l’Ucraina procede normalmente. Lo riporta Bloomberg. Il colosso dell’energia russo ha evidenziato che il transito attraverso il territorio ucraino prosegue regolarmente a 109,5 milioni di metri cubi al giorno.

A Piazza Affari brillano banche e Generali

Molta carne al fuoco in Piazza Affari. La notizia del giorno è il “licenziamento in tronco” di Luciano Cirinà da parte delle Generali +4,38%. A conferma del clima infuocato in vista del duello in assemblea del prossimo 29 aprile intervengono anche le polemiche dimissioni di Luigi Marattin di Italia Viva dalla Commissione e parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario dopo la convocazione, prevista per domani, del Group Ceo, Philippe Donnet, per chiarire l’evoluzione della partita e le modalità dell’allontanamento di Cirinà. “In questo modo – scrive Marattin – Visto che entra pesantemente in una partita di governance societaria dalla quale la politica dovrebbe a mio avviso stare fuori”. 

Il titolo migliore è Saipem +6,2%, che recupera le perdite di venerdì. Ma corre anche Maire Tecnimont +4%. La società ha annunciato nuove commesse per un totale di 200 milioni di dollari, una parte di queste, sono riformulazioni. I lavori sono in Europa, Nord Africa, Medio Oriente, Asia e Nord America.

Sotto i riflettori Tim +2,8% a 0,3416 euro. Questa mattina il gruppo delle tlc ha precisato, su richiesta della Consob, che proseguono le interlocuzioni con il fondo americano KKR per acquisire “le indicazioni necessarie per giudicare concretezza, attualità e attrattività della manifestazione non vincolante” datata ormai novembre 2021 (è stata fatta una proposta di Opa a 0,50 euro per azione). Intanto ella tarda serata del 25 marzo scorso è stata ricevuta dal fondo inglese CVC una proposta non vincolante per rilevare una partecipazione “di minoranza in una società, da costituire in caso di perfezionamento dell’operazione, nella quale sarebbero incluse le attività della divisione Enterprise di Tim (connettività e servizi ICT) oltre a quelle di Noovle, Olivetti, Telsy e Trust Tecnologies”. La proposta sarà sottoposta al cda.

Grande fermento anche sul fronte bancario. Corre Unicredit, seguono Bpm +3,3% e Intesa + 3,2%.

Sale Mps +4,3% in attesa dell’audizione in Parlamento del ministro Daniele Franco. Il Cda si riunirà mercoledì per approvare il capital plan chiesto dalla Bce. La banca dovrebbe riconfermare un fabbisogno di capitale da 2,5 miliardi di euro. Il nuovo AD Luigi Lovaglio punta a predisporre entro il prossimo mese di giugno un piano strategico aggiornato e a perfezionare l’aumento di capitale nel mese di ottobre.

A conferma del clima di pacificazione perde colpi l’ammiraglia della difesa, cioè Leonardo -1,23% davanti a Tenaris -0.7% frenata dal calo del petrolio.

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