I listini europei chiudono in cauto rialzo oggi, benché permangano i timori relativi ai valori esorbitanti dei titoli Usa legati all’intelligenza artificiale. Dopo le perdite di ieri però anche Wall Street si muove di buon passo nei primi scambi e nel giorno in cui la città di New York incorona un nuovo sindaco. Si tratta di Zohran Mamdani, 34 anni, dem e socialista, primo musulmano alla guida delle Grande Mela.
Piazza Affari chiude con un guadagno dello 0,41% a 43.438 punti base, dopo essersi districata tra i conti delle tante trimestrali che escono in questi giorni. A guidare il listino delle blue chip è Finecobank +4,65%, che ha registrato un utile superiore alle attese nel terzo trimestre. Sul fronte opposto si colloca Nexi, -7,91%, a minimi storici dopo i risultati dei primi 9 mesi e con una guidance per l’anno più cauta di quanto stimato.
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Nel resto del continente: Francoforte +0,52%, Londra +0,63%, Parigi +0,08%, Amsterdam +0,17%, Madrid +0,49%. La seduta è stata caratterizzata da una certa volatilità e da momenti di pessimismo, dopo il sell off sulla borsa americana di ieri e le robuste perdite mostrate dal Nikkei (-2,5%) anche oggi, a seguito delle vendite nel settore tech.
Servizi in espansione nella zona euro
L’Eurozona ha comunque beneficiato di buone notizie sul fronte macro, in particolare un rafforzamento della congiuntura del settore servizi nel mese di ottobre. I numeri sono tutti oltre la soglia di 50 che separa contrazione ed espansione. Il PMI servizi è salito a 53 punti (da 51,3) e il composito a 52,5 (da 51,2), segnalando una ripresa più diffusa del previsto nella domanda interna. In Italia, l’indice Pmi del terziario è salito a 54 punti (da 52,5), mentre il composito si è attestato a 53,1 (da 51,7), sopra le attese, confermando l’espansione dell’attività economica. Balzo della Germania a 54,6 e della Spagna a 56,6, mentre la Francia è risultata ancora in contrazione a 48 (seppur in miglioramento da 47,1).
Wall Street in leggero rialzo, tech ancora in focus
Wall Street ritrova oggi un certo piglio e tratta al momento in progresso con DJ (+0,16%), S&P 500 (+0,49%) e Nasdaq (+0,8%). Il focus rimane sui titoli tech e sulle numerose trimestrali. Sotto i riflettori oggi c’è il produttore di chip Advanced Micro Devices (Amd) che dopo la pubblicazione dei risultati è partito in rosso, ma al momento tratta sulla parità, alla luce di numeri e stime in linea con le attese di mercato. Lo sforzo di questi colossi è quello di stupire ogni volta, visti i valori raggiunti. Ieri a orientare il sentiment sono stati i risultati di Palantir e le vendite a pioggia delle sue azioni, tenendo conto che il titolo è scambiato oltre 200 volte gli utili futuri. Amd “solo” 41 volte e quindi le pretese sono meno elevate.
Va a picco nelle seduta odierna Super Micro Computer (-7,37%), per i conti giudicati deludenti dagli economisti. La pagina macro oggi si colora di qualche dato, nonostante il perdurante shutdown Usa, divenuto ormai il più lungo della storia. Indicazioni sono arrivate dall’occupazione del settore privato, grazie al rapporto mensile redatto da Adp, agenzia che prepara le buste paga. L’aumento a ottobre è di 42 mila posti, quasi il doppio di quanto atteso. Focus anche sui servizi Usa. Secondo l’indagine dell’Institute for Supply Management (Ism), l’indice dei responsabili degli acquisti (Pmi) del settore non manifatturiero è salito a 52,4 il mese scorso, rispetto al 50,0 di settembre.
Il dato dell’indagine Ism sui nuovi ordini ricevuti dalle imprese del comparto dei servizi è salito a 56,2 a ottobre, rispetto al 50,4 di settembre. Tuttavia, gli ordini arretrati hanno subito un forte calo, mentre le esportazioni sono rimaste deboli. Tra i fattori che potranno influenzare i mercati infine oggila Corte suprema degli Stati Uniti esaminerà le argomentazioni relative alla legalità dei dazi imposti da Trump. Il presidente ha difeso le tariffe come necessarie per proteggere l’industria manifatturiera nazionale.
Euro ancora debole
I dati macro del giorno non alterano la tendenza del periodo, che vede il dollaro in ripresa contro le principali valute. L’euro si conferma debole e tratta in area 1,147. Tra le materie prime c’è una robusta ripresa di acquisti sull’oro, anche se lo spot gold ancora non agguanta i 4000 dollari l’oncia e tratta a 3980,88 (+1,24%). Sono poco mossi i future del petrolio e il Brent si muove sotto 65 dollari al barile.
Piazza Affari, bene il lusso e Stellantis
In Piazza Affari chiudono una seduta brillante i titoli del lusso come Moncler +3,42% e Cucinelli +1,67%. A incoraggiare gli acquisti è stata l’effervescenza di Salvatore Ferragamo, +8,01%, che ha così festeggiato la promozione di Exane Bnp Paribas a outperform da underperform, con prezzo obiettivo a 10 euro da 4,4 euro precedente. Bene inoltre Safilo, +8,46%, dopo i dati sulle vendite (+2,1%) nel terzo trimestre e margini in forte miglioramento.
Tra le blue chip dell’auto rimbalza Stellantis +1,94%, mentre tra le banche è in luce Mediobanca +2,39%, alla vigilia della trimestrale. L’effetto conti si fa sentire positivamente su Snam, +1,69%, Buzzi +0,49% e ancora Ferrari +1,11%. I realizzi affossano invece Lottomatica -4,79%. Arretrano Diasorin -2,75% e Saipem -1,73%. Tim, -1,11%, si conferma nervosa, in vista dei conti del gruppo.
Chiude una seduta volatile Leonardo, -1,02%, che pure ha mostrato utili dei primi nove mesi saliti a 466 milioni, (+28% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e ricavi in crescita dell’11,3% a 13,4 miliardi di euro. La società ha segnalato inoltre un aumento degli ordini(18,2 miliardi di euro a settembre, +23,4% rispetto al dato del periodo comparativo). Confermata la guidance presentata a luglio.
Spread stabile
Il clima resta sereno sul secondario: lo spread tra Btp decennale e Bund di pari durata si conferma a 75 punti base, con tassi in leggera salita rispettivamente al 3,43% e 2,68%.