I listini europei chiudono in cauto rialzo anche l’ultima seduta della settimana, nonostante i bassi volumi legati alla festa di Wall Street di ieri e con la borsa americana che anche oggi fermerà gli scambi a metà giornata per lo shopping natalizio del Black Friday.
Piazza Affari si apprezza dello 0,32% a 43.357 punti base, sostenuta da Stellantis +1,99%, Cucinelli +1,75%, Moncler +1,57%, mentre Montepaschi, -2,12%, si conferma in maglia nera all’indomani della notizia di un avviso di garanzia per tre protagonisti della scalata a Mediobanca (-0,15%), vale a dire l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Delfin Francesco Milleri e l’ad della banca senese Luigi Lovaglio, indagati per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza. Milano, in una seduta povera di notizie a causa dello sciopero nazionale della stampa, ha in ogni caso ulteriormente incrementato i guadagni di novembre (oltre l’1%) e in 12 mesi il Ftse Mib ha messo a segno un incremento superiore al 30%.
Nel resto d’Europa Francoforte sale dello 0,29%, Londra +0,23%, Parigi +0,25%, Amsterdam +0,38%, Madrid +0,07%. Oltreoceano procede ben intonata Wall Street (DJ +0,65%, S%P 500 +0,4%, Nasdaq +0,36%) ormai a fine seduta. A riportare il sereno sulla borsa a stelle e strisce, in un novembre turbolento e segnato dallo shutdown, è stato il tono accomodante di alcuni banchieri della Fed, che hanno fatto risalire le scommesse su un taglio dei tassi di un quarto di punto a dicembre.
Sotto osservazione restano inoltre i titoli legati all’intelligenza artificiale, a partire da Nvidia (-1,7%), con il mercato spaventato dai livelli raggiunti dalle quotazioni e dagli investimenti nel settore. I risultati del colosso dei chip e tutto quanto continua a muoversi nell’ambito di questa nuova era digitale hanno portato ampie schiarite.
Euro-dollaro stabile; balzo dell’oro
Sul mercato dei cambi l’euro-dollaro riserva per ora poche sorprese, con il cross che resta poco sotto 1,16. I dati macro del giorno, nella zona della moneta unica offrono spunti in chiaroscuro. Le aspettative di inflazione della Bce sono al 2,8% (contro il 2,6% previsto sull’orizzonte dell’anno). In Germania, prima economia del blocco, la corsa dei prezzi accelera leggermente a novembre al 2,6% dal 2,3% precedente e contro attese di 2,4%. Le vendite al dettaglio scendono (nel mese di ottobre) dello 0,3%, mentre questo mese appare stabile la disoccupazione al 6,3%.
In Italia l’inflazione di novembre, secondo la stima preliminare dell’Istat, è stabile all’1,2%. Tra le materie prime registra acquisti intensi l’oro, con lo spot che tratta intorno a 4207 dollari l’oncia (+1,19%), ma ancora meglio sembra fare l’argento che balza del 4% superando i 55 dollari l’oncia. Seduta con il segno più anche per il petrolio. Il future Brent di febbraio sale dello 0,51% a 63,19 dollari al barile. Più robusto è l’incremento del greggio texano di gennaio a 59,44 dollari, +1,35%.
Piazza Affari: bene il lusso, banche deboli
La seduta è stata positiva per i titoli del lusso, in parte aiutati dalla promozione degli analisti. Tra gli altri Cucinelli, Moncler (promossa da Jp Morgan a Overweight da Neutral, con prezzo target a 70 euro, dai 58 precedenti), Ferragamo +2,38% (raccomandazione a Neutral da Underweight, con prezzo obiettivo a 7,5 euro dai 4,6 euro). Aeffe perde invece il 7,78% nel giorno in cui il cda ha deliberato di chiedere l’esclusione volontaria del titolo dal segmento Star, per essere negoziato su Euronext Milan.
Tre le blue chip si conferma in denaro Leonardo, +1,56%, dopo aver presentato ieri “Michelangelo Dome”, nuovo sistema anti-missile per proteggere le città e le infrastrutture critiche europee. Bene Tenaris +1,37%, Italgas +1,3%, Eni +1,327%, mentre in un più ampio spettro energetico resta al palo Enel, (+0,09%) nonostante la promozione di molti analisti finanziari dopo la trimestrale. L’ultima in ordine cronologico è quella di JP Morgan, che ha rivisto il prezzo obiettivo sul titolo a 9,7 euro da 8,3.
A soffrire è ancora Mps, in un settore bancario piuttosto freddo dopo la deriva giudiziaria della conquista di Mediobanca. È positiva Generali, +0,47%, coinvolta nella partita in quanto Piazzetta Cuccia è il suo principale azionista. Gli analisti di Berenberg hanno confermato la raccomandazione “comprare” sul titolo, portando il target di prezzo a 37,50 euro per azione (dai precedenti 36,10 euro).
Spread in calo
Scende leggermente lo spread tra Btp decennale e Bund di pari durata. A fine seduta il differenziale di rendimento tra i due benchmark è di 72 punti base, con il tasso del Btp invariato al 3,41% e quello del Bund al 2,69%.