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Borse 27 febbraio: banche ko a Piazza Affari, AI e inflazione pesano su Wall Street. Vola l’argento

Il Ftse Mib difende i 47.000 ma crollano Mps e Mediobanca dopo l’intervista della premier Meloni a Bloomberg. Sul Nasdaq perde ancora Nvidia ma rimbalza Netflix. Argento sopra i 90 dollari

Borse 27 febbraio: banche ko a Piazza Affari, AI e inflazione pesano su Wall Street. Vola l’argento

La settimana borsistica italiana su chiude col tracollo delle banche che fanno girare in rosso l’indice Ftse Mib di Milano, che chiude col -0,45% a 47.200 punti. I due titoli peggiori sono quelli di Mps -6,7% e di Mediobanca -6,2% e non è un caso: sui due istituti di credito prossimi alla fusione, sulla quale è anche in corso una indagine della Procura di Milano, è intervenuta la premier Giorgia Meloni sostenendo in una intervista a Bloomberg che “il ruolo del governo in Monte dei Paschi è finito”. Il tutto mentre l’amministratore delegato della banca senese, Luigi Lovaglio, rispondeva alle domande degli analisti in una call, rivelando ad esempio che il Monte dei Paschi sta considerando di pagare un anticipo sul dividendo e che la quota del 13,2% in Generali verrà lasciata in capo a Mediobanca perché a piazzetta Cuccia “hanno il know how per gestirla”.

Intelligenza artificiale e inflazione pesano su Wall Street. Rimbalza Netflix

Tendenzialmente deboli anche gli altri listini europei: Parigi -0,5%, Francoforte +0,1%, Londra invece +0,7%. E possibilmente apre ancora peggio la Borsa americana, col Dow Jones che poco prima della chiusura dei mercati del vecchio continente perde oltre l’1%, così come il Nasdaq Composite Index va giù dello 0,7%. Oltre oceano prevalgono ancora i timori sulla tenuta del rally dell’Intelligenza artificiale, a cui si aggiungono oggi quelli sull’aumento oltre le attese dell’inflazione. Le preoccupazioni sull’AI non sembrano trovare tuttavia conferma nel nuovo round di investimenti record concluso da OpenAI, che ha raccolto 110 miliardi di dollari, con una valutazione pre-money di 730 miliardi. In questo scenario Nvidia perde oggi un altro 2%, Tesla -1,4%, Microsoft -1,7%, Apple -1,5%. Amazon difende la parità e Netflix rimbalza del 10% dopo la rinuncia all’operazione Warner Bros.

A Piazza Affari ko le banche ma continua il recupero di Stellantis

Il piccolo terremoto bancario su Milano viene tutto sommato contenuto grazie al rialzo di titoli come Prysmian +2,3% e Saipem +2,6%, e alla prosecuzione del rally di Stellantis +2,4% iniziato ieri, anche se per il gruppo guidato da Antonio Filosa la china è ancora lunga da risalire. Oltre alle citate Mps e Mediobanca vanno sotto pure le altre banche: Banco Bpm -3%, Pop Sondrio -2,8%, Unicredit -1,8%, Intesa Sanpaolo -0,85%. La tensione si ripercuote in qualche modo sullo spread Btp Bund che resta assolutamente sotto controllo ma risale in zona 63 punti base, pur col rendimento del nostro titolo di Stato decennale che scende sotto il 3,30%. Il dollaro Usa si indebolisce rispetto all’euro, col cambio che torna di nuovo a quota 1,18. E a proposito di valute, il Bitcoin perde l’1% scendendo sotto i 66.000 dollari nell’istante in cui scriviamo.

Chiusura di settimana al top per petrolio, oro e argento

Giornata top per le materie prime più in vista. Il petrolio conferma il rally delle ultime settimane che lo ha riportato ai massimi della scorsa estate: il Brent sale del 2,6% ad avvicinare i 73 dollari al barile, il Wto Crude Oil quotato a New York oggi vale 67 dollari al barile. E che cosa dire invece dell’oro che dopo una fase di esitazione è tornato a macinare: il metallo (quasi) più prezioso del mondo scambia sopra i 5.200 dollari l’oncia, e anche l’argento lo segue a ruota guadagnando il 6% e sfondando nuovamente quota 90 dollari all’oncia. Sale del 6,3% pure il platino, +2,6% invece per il palladio, altra commodity sotto osservazione.

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