Altra seduta positiva per Piazza Affari in questo giovedì di fine febbraio in cui la Borsa di Milano consolida ampiamente quota 47.000 punti, grazie a performance in ordine sparso. Nel paniere del Ftse Mib, che chiude col +0,54% a 47.400 punti, emerge ad esempio l’ottima performance di Stellantis che mette a segno il +4,2% nel giorno in cui i conti del 2025 evidenziano sì una perdita oltre i 22 miliardi e lo stop al dividendo, ma anche l’atteso ritorno alla crescita già da quest’anno, che era la grande scommessa del Ceo Antonio Filosa. Hanno pubblicato la trimestrale pure Eni e Poste Italiane: la prima offrirà un maxi dividendo mentre la società guidata da Matteo Del Fante chiude un 2025 da record. Eni incassa un +2,5%, Poste invece chiude col -1,5%.
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Piazza Affari sale con Stellantis. Tonfo di Tim, così così le banche
Per quanto riguarda le banche da segnalare che il consiglio di amministrazione di Banco Bpm “ha deciso di portare avanti il percorso avviato in questi mesi in relazione alla presentazione della lista da parte del cda uscente”: il board si riunirà martedì prossimo, intanto oggi il titolo chiude col +0,4%. Unicredit -0,5%, Intesa Sanpaolo +1,2%, Mps +0,75%, Mediobanca +0,2%. Il titolo peggiore sul Ftse Mib è oggi quello di Telecom Italia che due giorni dopo la pubblicazione della trimestrale ha nominato l’ex Cfo Adrian Calaza come nuovo presidente di Tim Brasil (a capo della quale fino a due anni fa c’era l’attuale Ceo di gruppo Pietro Labriola) e ha incassato una nuova ondata di fiducia da parte degli analisti: le ultime revisioni di Bank of America (BofA) ed Equita spingono al rialzo il target price e consolidano l’idea che il percorso industriale del gruppo stia entrando in una fase più solida del previsto. Oggi però l’azione cede il 4,3%.
Gli altri listini europei: bene Parigi e Francoforte. A Wall Street crolla il Nasdaq
Fuori dai nostri confini viaggiano bene anche le altre Borse europee: l’indice Euro Stoxx 50 è in realtà leggermente in rosso, ma Parigi guadagna lo 0,8% e Francoforte lo 0,4%. Piatta Madrid, Londra +0,4%. Contrastata invece Wall Street, con il Dow Jones che apre in territorio leggermente positivo, mentre precipita dell’1,3% alle 17h20 italiane il Nasdaq Composite Index, all’indomani degli attesissimi conti di Nvidia che pure hanno superato ancora una volta le attese. Il titolo del colosso dei microchip perde più del 4% e trascina al ribasso praticamente tutti i titoli del tech: Apple -0,8%, Amazon -1%, Tesla -1,9%, Alphabet -1,8%. Si salvano Microsoft e Meta, entrambe sul +0,2%. Va in rosso pure il Bitcoin, che ieri aveva sfiorato i 69.000 dollari e oggi invece torna in zona 67.000. Il dollaro Usa reagisce nei confronti dell’euro e riporta il cambio leggermente sotto quota 1,18. Dagli Usa arrivano anche dati macro: la settimana scorsa le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate a 212.000 meno delle attese.
Materie prime e spread Btp Bund
Seduta positiva per il petrolio, soprattutto il Brent che guadagna più del 2% e ritrova i 72 dollari al barile, mentre a New York il Wti Crude Oil si aggira sui 66,5 dollari al barile. L’oro è pressoché stabile e conferma ampiamente i 5.000 dollari, con margine, assestandosi in zona 5.180 dollari l’oncia. Attenzione invece al calo dell’argento e anche del platino, che perdono entrambi intorno al 2-3%: l’argento retrocede così sotto quota 90 dollari l’oncia, dopo averla riagganciata proprio ieri. Perde il 3,7% anche il palladio. Infine lo spread Btp Bund, che viene segnalato in leggero rialzo intorno ai 61 punti base, col rendimento del nostro Btp decennale di riferimento che però scende al 3,31%.
