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Borse 24 novembre scommettono sul taglio dei tassi Fed in dicembre e sono tutte e in rialzo tranne Milano dove pesa lo stacco dividendi

La riapertura di spiragli per il taglio dei tassi della Fed entro l’anno per la tregua della guerra in Ucraina rilancia le Borse, soprattutto il Nasdaq, ma non Piazza Affari dove pesa il Dividend-Day

Borse 24 novembre scommettono sul taglio dei tassi Fed in dicembre e sono tutte e in rialzo tranne Milano dove pesa lo stacco dividendi

L’Europa è entrata in campo, ma la pace in Ucraina non sembra ancora dietro l’angolo, mentre salgono le probabilità di un taglio dei tassi da parte della Fed a dicembre e in questo contesto le borse europee chiudono oggi una seduta cautamente positiva, mentre Wall Street si muove in più deciso rialzo nella mattina americana e ritrova fiducia nel titoli tech. 

Piazza Affari segna un frazionale ribasso, -0,85% (42.298 punti base), penalizzata dallo stacco cedole da parte di una decina di blue chip, che pesa sull’indice per l’1,13% circa. Si apprezzano Interpump +3,45% e Stellantis +3,4%, mentre arretrano i titoli della difesa e le utility. Da segnalare la chiusura in verde del secondario (spread 75 punti base, -1,54%), dopo la storica promozione dell’Italia da parte di Moody’s che, venerdì scorso, ha portato il suo giudizio a Baa2 da Baa3.

Sul fronte politico l’attenzione è stata oggi calamitata dall’esito delle elezioni regionali, che pare abbiano consegnato il Veneto al centrodestra, Campania e Puglia al centrosinistra.

Nel resto del continente: Francoforte +0,68%, Parigi +0,1%, Madrid +0,9%; sono praticamente piatte Londra e Amsterdam.

Un ventaglio di performance di diverso spessore, con gli investitori impensieriti anche dall’indice Ifo tedesco sul clima degli affari, sceso a novembre a 88,1 punti dagli 88,4 punti di ottobre, sotto le attese.

Divaricazioni notevoli si registrano poi tra i titoli pharma: a Copenhagen crolla Novo Nordisk (-5,79%) dopo l’insuccesso della sperimentazione del suo farmaco per contrastare l’Alzheimer; al contrario Bayer balza dell’11,67% a Francoforte grazie ai promettenti risultati dei test sul medicinale per la prevenzione dell’ictus.

Wall Street in rally 

Wall Street (Dow Jones +0,57%, S&P 500 +1,33%, Nasdaq +2,33%) sembra intenzionata a  recuperare, almeno in parte, il terreno perduto a novembre e si muove in scia al rally di venerdì scorso, in avvio di una settimana corta, visto che giovedì i mercati saranno chiusi per il Ringraziamento, mentre giovedì gli scambi chiuderanno alle 13 nel giorno del Black Friday.

A dare la maggior scossa ai mercati in queste ultime sedute sono state le dichiarazioni accomodanti di banchieri della Fed come John Williams e Christopher Waller, che hanno fatto risalire le probabilità di un taglio dei tassi a dicembre al 75% circa (secondo lo strumento FedWatch di Cme Group), quasi il doppio di quanto si pensava una settimana fa. Waller, tra l’altro, ha confermato di aver incontrato il Segretario al Tesoro Scott Bessent per discutere della sua possibile nomina a presidente della banca centrale, mentre l’amministrazione Trump accelera nella scelta del successore di Jerome Powell, il cui mandato scade a maggio.

Tra le azioni è in evidenza Tesla (+6,09%), dopo che il Ceo, Elon Musk, ha detto che l’azienda sta per finire il lavoro sul chip A15 per l’intelligenza artificiale e che sta iniziando a lavorare all’A16. 

Alphabet (+5,11%) segna un nuovo massimo, dopo il lancio del suo ultimo modello di intelligenza artificiale, Gemini 3, la scorsa settimana.

Gas sotto i 30 euro

La possibilità che si trovi un accordo per la pace in Ucraina pesa sul gas, che tratta sotto i 30 euro al Mwh, per la prima volta da maggio 2024.  Dopo le recenti perdite è poco mosso invece il petrolio, che vede il Brent trattare a 61,83 dollari al barile e il Wti a 57,98 dollari. Si apprezza l’oro, con lo spot gold a 4090,38 dollari l’oncia (+0,6%).

Sul mercato dei cambi l’euro è in lieve progresso contro dollaro, a 1,152 (+0,11%), mentre il biglietto verde prevale sullo yen (156,83 +0,29%), nel giorno in cui la borsa di Tokyo è rimasta chiusa.

Piazza Affari, Ferrari resta al palo

Le migliori blue chip di Piazza Affari oggi sono Stellantis, Interpump, Saipem +2,92%.

Sul titolo della casa d’auto e su quello di Ferrari (-0,15%) si è espressa Goldman Sachs, che ha mantenuto il giudizio “Neutral” su Stellantis con prezzo obiettivo di 9 euro. Sulle azioni del cavallino rampante invece il giudizio è “Buy”, con prezzo target di 391 euro. La banca d’affari osserva tra l’altro che il recente calo del titolo Ferrari è “un’opportunità d’ingresso” in vista del previsto aumento degli utili grazie alle nuove serie speciali attese tra il 2026 e il 2027. Il recupero dei tech favorisce Prysmian +2,72% e Stm +1,8%.

Campari progredisce dell’1,66%, dopo che il Corriere della Sera, domenica, ha rivelato che la società ha messo in vendita tre marchi italiani come Averna, Braulio e Zedda Piras. 

La maglia nera va a Leonardo -2,32%, come accaduto più volte da quando si è cominciato a parlare del piano di pace Usa. Arretrano inoltre A2a -1,48% e Lottomatica -1,26%. Le banche sono poco mosse: Unicredit +0,03%, Intesa +0,22%, Mediobanca -0,8%, Mps -0,43%.

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