L’ultima settimana di agosto inizia tendenzialmente in modo negativo sui mercati finanziari occidentali. Ad eccezione del Dow Jones e di un paio di listini europei, viaggiano tutti in rosso i principali indici: Nasdaq Composite Index -0,7%, Nasdaq-100 -1,2%, Piazza Affari -0,24%, Parigi -0,37%, Francoforte -0,11%, Londra +0,35%. I driver della settimana sono tre: Iran, Federal Reserve/Jackson Hole e la trimestrale di Nvidia. Washington sta preparando nei confronti di Teheran una nuova offensiva economico-finanziaria, non tanto un nuovo attacco militare: il Tesoro Usa, guidato da Scott Bessent, dovrebbe illustrare a breve le misure che vengono descritte come un vero “economic D-Day”: sanzioni molto più dure contro l’Iran e soprattutto sanzioni secondarie contro soggetti stranieri che continuano a commerciare con Teheran.
In arrivo la stangata Usa contro l’Iran. Venerdì Warsh parla a Jackson Hole
L’obiettivo è colpire le entrate petrolifere e costringere i partner commerciali dell’Iran a scegliere tra il mercato americano e quello iraniano. Il punto più delicato è come sempre lo Stretto di Hormuz: gli Usa stanno chiedendo che l’Iran rinunci al controllo dello Stretto, mentre Teheran ha minacciato ritorsioni contro i Paesi che collaboreranno con le nuove sanzioni. Intanto il calendario ufficiale della Fed conferma l’intervento del presidente Kevin Warsh a Jackson Hole, venerdì nel tardo pomeriggio italiano. È un appuntamento molto importante perché gli investitori cercheranno di capire, soprattutto, quale sarà la postura sulla forward guidance della Federal Reserve, se Warsh apre alla possibilità di tagli dei tassi e quanto è preoccupato dall’inflazione e dalla crisi energetica. Mercoledì sera invece, dopo la chiusura di Wall Street, sono attesissimi i conti di Nvidia per fare il punto sul mercato tech dell’IA.
Oro ai massimi da metà maggio, gas naturale europeo al record da gennaio 2023
In questo scenario, non sorprende che rimangano elevati i rendimenti dei Treasury Bond americani e ancora meno che i beni rifugio come l’oro e l’argento proseguano la loro ascesa: oggi l’oro avvicina i 4.700 dollari l’oncia, ai massimi da metà maggio cioè da oltre tre mesi. L’argento invece non è lontano da quota 70 dollari l’oncia, valore che era stato toccato ad inizio del mese di giugno. In attesa di sviluppi dal Medio Oriente diminuisce il prezzo del petrolio: il Brent oggi scambia sotto i 93 dollari al barile, il Wti Crude Oil intorno agli 85 dollari. Il gas naturale europeo schizza su valori altissimi: viaggia ormai stabilmente sopra i 60 euro per megawattora e oggi avvicina persino i 70 euro superando i 68 euro, il valore massimo da gennaio 2023.
In rosso Nvidia in attesa della trimestrale di mercoledì, Bitcoin verso gli 80.000 dollari
Sul Nasdaq parte male la settimana del tech: tra i titoli più scambiati Micron perde oltre il 7%, Nvidia in attesa della trimestrale segna il -2,5%, Sandisk cede quasi il 9%. Nel settore chip e AI sprofondano anche Amd -3,3%, Nebius -6%, Lumentum -6%, Marvell -4,5%. Sembra andare un po’ meglio alle big tech tradizionali: Apple e Microsoft guadagnano l’1%, Amazon l’1,5% circa e Alphabet quasi il 2%. Da segnalare anche il recupero del comparto viaggi e turismo a Wall Street: Airbnb sale di quasi il 3% e pure Booking incassa il 2,3%. Riprende decisamente vigore il Bitcoin che dopo aver stazionato per settimane poco sopra i 60.000 dollari, adesso rivede gli 80.000 dollari. A proposito di dollaro, la valuta Usa si indebolisce nei confronti dell’euro, col cambio sull’1,67.
Piazza Affari nel mezzo del risiko bancario: Banco Bpm -2,3% alla vigilia del cda
Il Ftse Mib chiude a 52.542 punti. Il titolo migliore è Nexi che aggancia i 4,4 euro per azione con un guadagno del 4,6%. L’attenzione è tutta sulle banche, molte delle quali coinvolte nel risiko: Banco Bpm -2,3% alla vigilia di un cda importantissimo sull’offerta di Mps, la stessa Mps +0,4%, Intesa Sanpaolo +0,74% mentre sta valutando un esposto alla Consob, Mediobanca +1%, Unicredit +1,3%. Generali +1%. Bene anche il lusso con Moncler +2,4%. In territorio negativo ci sono invece: Prysmian che cede oltre il 5%, Stellantis -4,77%, Avio -4,73%, Leonardo -2,6%, Eni -2,5%. Sensibile miglioramento dello spread Btp Bund, che raggiunge quota 69 punti base, con un decremento di 12 punti base, con il rendimento del Btp a 10 anni che si posiziona al 3,94%.
