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Nvidia punta su Perplexity: investimento nella startup AI da oltre 30 miliardi

Nvidia tratta un nuovo investimento in Perplexity, valutata oltre 30 miliardi di dollari, alla vigilia dei conti più attesi dal settore tecnologico

Nvidia punta su Perplexity: investimento nella startup AI da oltre 30 miliardi

Mentre il mercato aspetta i conti di Nvidia, il colosso dei chip prepara una nuova mossa nel risiko dell’intelligenza artificiale. Il gruppo guidato da Jensen Huang sarebbe infatti in trattative per investire in Perplexity, nell’ambito di un nuovo round di finanziamento che potrebbe attribuire alla startup una valutazione superiore ai 30 miliardi di dollari. Il dossier arriva alla vigilia di un appuntamento particolarmente atteso da Wall Street. Nvidia pubblicherà i risultati mercoledì a Borsa chiusa, con l’intero settore tecnologico concentrato sui numeri del gruppo. Le aspettative sono molto elevate: gli analisti prevedono in generale un raddoppio del fatturato trimestrale, fino a circa 92 miliardi di dollari, mentre le stime sugli utili dell’intero anno si collocano tra 103 e 105 miliardi.

Nvidia torna a scommettere su Perplexity

Secondo The Information, Nvidia starebbe valutando di partecipare a un nuovo aumento di capitale di Perplexity. La dimensione dell’investimento del produttore di chip non è ancora nota, ma il round porterebbe il valore della società oltre quota 30 miliardi, con un incremento superiore al 50% rispetto ai 20 miliardi di dollari raggiunti con il precedente finanziamento nel 2025. Nvidia è già tra gli investitori della startup, insieme a nomi come il fondatore di Amazon Jeff Bezos e il gruppo giapponese SoftBank. I rapporti tra le due società, inoltre, vanno oltre il semplice sostegno finanziario. Perplexity fa parte della Nemotron Coalition promossa da Nvidia e utilizza infrastrutture basate sulle sue GPU.

Prima di discutere un nuovo investimento azionario, Nvidia avrebbe preso in considerazione anche una soluzione differente. Il gruppo avrebbe valutato un accordo da miliardi di dollari per ottenere in licenza parte della tecnologia di Perplexity e assumere alcuni suoi dipendenti. Il confronto si sarebbe poi orientato verso la partecipazione al nuovo round.

Cos’è Perplexity e perché vale già oltre 30 miliardi

Fondata nel 2022 da Aravind Srinivas, Denis Yarats, Johnny Ho e Andy Konwinski, Perplexity è una società americana specializzata nella ricerca online attraverso l’intelligenza artificiale. Il suo servizio combina modelli linguistici e interrogazione del web in tempo reale per fornire risposte sintetiche alle domande degli utenti, indicando le fonti utilizzate. A differenza di un motore di ricerca tradizionale, che presenta principalmente una lista di collegamenti, Perplexity prova quindi a costruire direttamente una risposta sulla base delle informazioni raccolte online. La piattaforma permette anche di utilizzare diversi modelli di intelligenza artificiale e offre strumenti dedicati alla ricerca approfondita, all’analisi dei documenti e alle attività professionali.

Uno dei prodotti più importanti per la crescita recente è Perplexity Computer, un agente AI basato sul cloud capace di svolgere autonomamente attività articolate, dalla ricerca sul web all’elaborazione dei dati fino alla creazione di documenti e software. Ed è proprio questa espansione dei servizi ad aver accelerato i conti. I ricavi annualizzati di Perplexity sarebbero saliti da meno di 250 milioni di dollari all’inizio del 2026 a oltre 750 milioni, triplicando in pochi mesi. La società ha inoltre siglato quest’anno un accordo da 750 milioni di dollari con Microsoft per utilizzare i servizi cloud Azure.

L’impero AI di Nvidia cresce oltre i chip

L’eventuale investimento si inserisce in una strategia sempre più ampia di Nvidia (ormai azienda numero uno al mondo per capitalizzazione), che non si limita più a vendere i processori alla base del boom dell’intelligenza artificiale ma sta rafforzando la propria presenza lungo tutta la filiera. Di recente il gruppo ha avviato una collaborazione con sei grandi istituzioni finanziarie per sviluppare piattaforme destinate a raccogliere oltre 500 miliardi di dollari per la costruzione di infrastrutture AI. Allo stesso tempo continua a investire direttamente nelle aziende che sviluppano software, modelli e data center, creando un ecosistema sempre più legato alle proprie tecnologie.

Per Perplexity il nuovo round potrebbe rappresentare un altro passo verso il mercato azionario. Il ceo Aravind Srinivas ha indicato il 2028 come possibile orizzonte per una quotazione, indipendentemente dall’accoglienza che Wall Street riserverà alle eventuali Ipo di OpenAI e Anthropic. Prima, però, l’attenzione degli investitori tornerà tutta su Nvidia. I conti di mercoledì dovranno mostrare se la domanda che ha alimentato il boom dell’AI continua a crescere abbastanza rapidamente da sostenere aspettative che, per il leader mondiale dei chip, restano altissime.

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