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Borse 23 aprile a due velocità e petrolio sopra i 100 dollari nella nebbia dei negoziati Usa-Iran. Il boom di Stm (+14%) spinge Piazza Affari

Con un balzo di oltre il 14% Stm è la regina di Piazza Affari e salva il Ftse Mib che sfiora i 48.000 punti. Ma il panorama generale delle Borse resta incerto e volatile. Parigi cavalca l’exploit di L’Oreal. Apertura fiacca per Wall Street

Borse 23 aprile a due velocità e petrolio sopra i 100 dollari nella nebbia dei negoziati Usa-Iran. Il boom di Stm (+14%) spinge Piazza Affari

Non si vede la luce della fine del conflitto tra Stati Uniti, Israele, Iran e Libano. I negoziati non decollano, il presidente Donald Trump ne dice ogni giorno una diversa, e quindi i mercati non riescono a regolarsi di conseguenza: oggi il colore prevalente sulle Borse occidentali è il rosso, anche se c’è chi non ci sta, come Milano +0,26% e Parigi +0,9%. Per il resto Francoforte e Londra recuperano ma chiudono di poco sotto la parità, Amsterdam perde lo 0,65% e l’indice Euro Stoxx 50 segna -0,1%. Parte malino pure Wall Street: S&P 500 appena sopra la parità, Dow Jones e Nasdaq poco sotto. Dopo la risalita di ieri, si consolida oltre quota 100 dollari al barile il petrolio Brent, che tocca i 103 dollari, il massimo da inizio aprile, mentre il Wti Crude Oil si ferma intorno ai 94 dollari al barile. Pure il gas si apprezza e avvicina i 45 euro per megawattora. In calo oro e argento: il primo in realtà è praticamente invariato e rimane sopra i 4.700 dollari l’oncia, mentre il secondo scende a 76 dollari l’oncia.

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Piazza Affari sfiora i 48.000 punti grazie ad Stm. Parigi trainata da L’Oreal

Milano insieme a Parigi è l’unica Borsa in positivo: chiude a 47.900 punti grazie soprattutto all’exploit di Stm +14,1%, che vola dopo i conti che hanno registrato un outlook sopra le attese e prospettive sull’IA giudicate molto interessanti dal mercato. Bene anche Lottomatica +2% e gli energetici: Snam +1,6%, Eni +1,2%, Saipem +1,2%. Sprofonda il comparto sanitario, con Diasorin -4,2% e Amplifon -2,7%. Altra giornata no per le banche: Unicredit -1,9%, Nexi -1,2%, Finecobank -1,15%, Mediolanum -1,1%.

Mps +0,22% nel giorno del cda che sancisce il ritorno al timone di Luigi Lovaglio, con Cesare Bisoni presidente. Se questo esito per la banca senese era nell’aria, è stato invece un coup de theatre l’assemblea di Generali +0,8%, con il socio Unicredit che è salito all’8,72% del capitale, diventando il terzo azionista davanti a Caltagirone. In rialzo verso gli 80 punti base lo spread Btp Bund, che chiude a 78 punti, col rendimento del Btp 10 anni al 3,78%. A fare invece di Parigi la Borsa migliore di giornata è sempre Stm ma anche L’Oreal, che chiude col +9%.

Parte così così il Nasdaq: Tesla in rosso dopo i conti. L’euro si rafforza sul dollaro

Mentre i listini europei chiudono i battenti, il Nasdaq Composite Index viaggia di poco sotto la parità, con i titoli tecnologici in chiaroscuro. Tesla perde il 2,5% dopo i conti, Nvidia regge sulla parità, Microsoft cade del 2,6%, Apple +0,3% e Amazon +0,8% stazionano in territorio positivo. Intel, che Tesla ha scelto come partner per sfidare l’Asia, rimbalza del 3,5%. Il titolo migliore è Texas Instruments +18%, poi molto bene anche Marvell +5,6%. In profondo rosso Adobe -7,5%, Palantir -4,7% e PayPal -2,7%, tra gli altri. Il Bitcoin si prende una pausa dopo giorni di rally e perde l’1% a 78.000 dollari. L’euro si avvantaggia leggermente sul dollaro Usa, riportando il cambio in zona 1,171.

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