Prima seduta del nuovo anno per le Borse e a Milano è ancora tempo di brindisi. Ma non a base di Campari: Piazza Affari apre il 2026 guadagnando praticamente l’1% e sfonda quota 45.000 punti, ma il titolo del famoso alcolico perde lo 0,7%, anche se non risulta tra i peggiori di giornata che sono invece Nexi, cucinelli e Telecom Italia. Il Ftse Mib aveva chiuso il 2025 avanzando di ben 31,5% e oggi beneficia dei rally di quattro titoli, in particolare quello clamoroso di Fincantieri che sale del 5,75%, poi Stmicroelectronics +4,25%, Leonardo +4,2% e Prysmian +4%. Sono tutti titoli in ambito industria e tecnologia e di solito i loro guadagni sono da ricollegare al raffreddamento delle trattative per la pace in Ucraina e all’incedere, timido ma forse inesorabile, di una prossima economia di guerra. In questo scenario fanno la loro parte pure le banche, seppur più timidamente: Unicredit +0,17%, Intesa Sanpaolo +0,6%, Mediobanca +1%.
Nel resto d’Europa da segnalare che l’indice londinese Ftse 100 ha toccato oggi per la prima volta la soglia simbolica dei 10.000 punti. In crescita ma più timidamente di Milano anche Francoforte +0,3%, mentre Parigi avanza di mezzo punto percentuale. Intanto, sul fronte macroeconomico continentale, i prestiti alle imprese e alle famiglie della zona euro hanno registrato un’accelerazione a novembre, secondo i dati della Banca centrale europea. A fine 2025 il settore manifatturiero dell’area euro ha subito una battuta d’arresto, con i livelli di produzione in calo per la prima volta dal febbraio scorso, secondo quanto emerso dalla consueta indagine S&P Global-Hamburg Commercial Bank.
Per quanto riguarda le materie prime, veniamo da una annata di rally soprattutto per oro e argento, e i metalli preziosi iniziano benino ma senza squilli pure il 2026, dopo che il rialzo dell’oro nel 2025 è stato il più consistente degli ultimi 46 anni, mentre l’argento e il platino hanno registrato i maggiori guadagni di sempre, spinti da diversi fattori tra cui i tagli dei tassi della Fed, le crisi geopolitiche, i forti acquisti delle banche centrali e gli afflussi degli ETF. L’euro/dollaro mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,174. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che chiude la seduta sotto i 57 dollari per barile. Sale lo spread Btp-Bund sopra quota 70 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,58%.
Anche in America è iniziato il 2026 e ad inizio pomeriggio il Nasdaq è fiacco, trainato al ribasso dal calo di Meta -2% (stesse percentuale di perdite anche per Microsoft e Amazon) e di Tesla -1,5%. Inizia bene invece il nuovo anno Nvidia con il +1,6%. A Wall Street oggi sembra cavarsela meglio l’indice Dow Jones che guadagna lo 0,33%.
