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Borse 10 luglio: Europa in ordine sparso, i tech guardano a Sk Hynix. Milano bene con Nexi, banche e Stellantis. Materie prime e spread in calo

Contrastati i listini occidentali. Sul Nasdaq il titolo migliore è Meta, che risponde all’Ue sulle accuse di non tutelare i minori. Esordio super per la coreana dei semiconduttori. Oggi collocate tranche di Btp a 3, 7 e 15 anni

Borse 10 luglio: Europa in ordine sparso, i tech guardano a Sk Hynix. Milano bene con Nexi, banche e Stellantis. Materie prime e spread in calo

Si affievolisce la reazione dei mercati finanziari occidentali nell’ultima seduta di una settimana iniziata all’insegna del profondo rosso, scossa dai nuovi timori sul tech, dall’incertezza sull’orientamento delle banche centrali e dalle nuove tensioni tra Usa e Iran. Da adesso in avanti però si inizia a guardare all’imminente stagione delle trimestrali estive, che saranno inaugurate la settimana prossima dalle grandi banche statunitensi. In questo venerdì 10 luglio le Borse europee risultano dunque contrastate ma spicca la performance positiva di Piazza Affari, che guadagna lo 0,44% a 52.600 punti.

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A Piazza Affari bene le banche e spread in calo. Emessi Btp a 3, 7 e 15 anni

A Milano sono da segnalare la riscossa di Stellantis +3,4% e la buona vena dei titoli bancari: Nexi +6,3%, Unicredit +1,3%, Mediobanca +1,2%, Intesa Sanpaolo +1,1%. In compenso dopo gli exploit delle scorse sedute perdono quota la Difesa e in parte l’Energia: Avio -1,8%, Eni -1,2%, Fincantieri -0,9%, Leonardo -0,7%. Movimentato il mercato dei titoli di Stato: oggi sono stati assegnati diversi Btp. Nel dettaglio è stata collocata la terza tranche del Btp triennale per un ammontare pari a 2,5 miliardi a fronte di richieste per 3,933 miliardi, con rendimento lordo in calo di 5 centesimi sull’asta precedente al 2,98%. Emessa anche la prima tranche del nuovo Btp benchmark settennale, collocato per 3,5 miliardi a fronte di una domanda pari a 5,459 miliardi, con rendimento in calo al 3,50%. Infine il Tesoro ha emesso la quarta tranche del Btp a 15 anni per 1,75 miliardi, con rendimento al 4,23%. In deciso ribasso lo spread Btp Bund a 74 punti base, col rendimento del Btp 10 anni al 3,80%.

Meno toniche le altre Borse europee, incerta Wall Street. Sul Nasdaq continua il rally di Meta, che risponde all’Ue

Apre contrastata la Borsa statunitense, che però sembra in recupero nell’orario in cui chiudono i battenti i listini europei. Sul Nasdaq continua l’avanzata trionfale di Meta che oggi aggiunge un altro 6,3% nel giorno in cui arriva la risposta alle accuse dell’Unione europea per la violazione della legge sui servizi digitali per il design che crea dipendenza di Instagram e Facebook: “Non concordiamo con questi risultati preliminari, che non tengono adeguatamente conto delle misure significative che abbiamo adottato per proteggere gli adolescenti. Da quando è stata avviata questa indagine, abbiamo lanciato gli account per teenager, che proteggono automaticamente i ragazzi e danno ai genitori il controllo, consentendo loro di bloccare l’accesso a Instagram di notte e di limitare il tempo di utilizzo giornaliero a soli 15 minuti”, ha sostenuto l’azienda. Super debutto anche per la coreana Sk Hynix, che sale del 17%.

Per il resto poco mosse le altre big tech tradizionali, mentre Micron è ancora una volta tra i titoli più scambiati e perde oggi il 2,3% per ora. Rimbalza Nvidia oltre il 3%, mentre tra le azioni in rosso compaiono anche Intel -4%, Marvell -3,6%, Netflix -3,2% e SpaceX, che oggi cede il 2,6% intorno alle 17h40 italiane. Recuperano i titoli legati a turismo e viaggi, che sono in parte il termometro di una situazione geopolitica più tranquilla: Airbnb +1.4%, Booking +2,3%. Il Bitcoin tenta una affannosa risalita e oggi per ora riaggancia i 64.000 dollari. Il cambio euro-dollaro è invece pressoché stabile intorno all’1,143. Rispetto a Milano meno tonici gli altri listini europei, con Parigi che però rimonta nel finale e chiude a +0,15%, Londra +0,2%, Francoforte invece -0,13%.

Materie prime: petrolio lima al ribasso, gas europeo sotto i 50 euro

Giornata di deprezzamento per il petrolio: il Wti Crude Oil scambia a 71 dollari al barile, il Brent a 75 dollari circa. Respira un po’ il gar naturale europeo che era pericolosamente tornato sopra quota 50 euro per megawattora e che invece oggi scende sotto i 49 euro, per ora. Pochissimo mossi i beni rifugio: l’oro staziona intorno a quota 4.100 dollari all’oncia, con l’argento che prova a rimanere aggrappato alla soglia psicologica dei 60 dollari all’oncia.

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