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Borse 10 giugno pomeriggio: Piazza Affari, trascinata dalle banche, sfiora la soglia dei 28 mila punti

Il Ftse Mib, il principale indice della Borsa italiana, continua a correre ed è ormai a un passo dalla soglia psicologica dei 28 mila punti base – In evidenza i titoli bancari ma anche Campari e Moncler

Borse 10 giugno pomeriggio: Piazza Affari, trascinata dalle banche, sfiora la soglia dei 28 mila punti

Avvio di settimana al rallentatore per i mercati europei e per Wall Street, in attesa di ricevere importanti indicazioni nei prossimi giorni dagli Stati Uniti, con l’andamento dell’inflazione di giugno (prezzi al consumo e alla produzione) e l’inizio della stagione delle trimestrali. Venerdì usciranno i numeri delle grandi banche Usa, particolarmente significativi dopo la crisi delle banche regionali vista nei mesi scorsi.

Piazza Affari chiude con un guadagno dello 0,34%, rimettendosi all’inseguimento dei 28 mila punti. Sono andate bene le azioni del risparmio gestito e alcune banche.

Nel resto d’Europa il quadro è simile a quello di Milano, con Parigi che arriva al traguardo di giornata con un guadagno dello 0,45%, Londra +0,24%, Francoforte +0,42%, Amsterdam +0,3%, piatta Madrid.

Oltreoceano Wall Street si muove sulla stessa lunghezza d’onda delle piazze europee, nonostante  oggi Citigroup abbia declassato le azioni statunitensi, in vista di una possibile recessione Usa nel quarto trimestre, mentre sembra più propensa a puntare sulle azioni del Vecchio Continente.

Per quanto riguarda il mercato dei cambi l’euro è ben intonato contro dollaro e tratta intorno a 1,098.  

Tra le materie prime non offrono grandi spunti al momento oro e petrolio.

Timori per l’economia cinese

A creare qualche incertezza, soprattutto nella mattina europea, sono stati i dati sull’inflazione cinese, in particolare i prezzi alla produzione a giugno sono scesi al ritmo più rapido degli ultimi sette anni, mentre i prezzi al consumo hanno oscillato sull’orlo della deflazione. Si tratta di una prova ulteriore del fatto che la seconda economia del mondo non brilla come sperato, anche se gli investitori possono consolarsi con la speranza di politiche di sostegno da parte di Pechino e con la possibilità di un buon contraccolpo contro l’alta inflazione occidentale.

Intanto per il Belpaese arriva la consueta indagine trimestrale di Bankitalia condotta tra le imprese italiane. I giudizi sono sfavorevoli, soprattutto per la manifattura. Tra le ragioni l’istituto centrale cita “l’incertezza economica e politica e, seppur in misura nettamente minore rispetto al 2022, l’andamento del prezzo del petrolio”, oltreché l’indebolimento dell’impulso proveniente dalla domanda. Le attese per l’inflazione si sono però ridotte su tutti gli orizzonti temporali.

Piazza Affari, bene il risparmio gestito con la raccolta di giugno

In Piazza Affari gli acquisti hanno premiato soprattutto i titoli del risparmio gestito, con le principali società del settore che mostrano un andamento positivo per la raccolta di giugno.

La blue chip migliore del giorno è Finecobank, +3,27%, ma nel comparto si mettono in luce anche Azimut +1,4% e Banca Generali +0,48%.

Le banche sono positive, a partire da Bper +2,52%, Banco Bpm +1,45%, Mps +1,75%.

Svettano nella parte alta del listino Moncler +1,72%, Campari +1,89% e Leonardo +2,11%. Si apprezza anche oggi Saipem +0,82%, che la scorsa settimana si è mosso in controtendenza rispetto al listino guadagnando il 14,5%.

I ribassi partono da Erg -1,04% e lambiscono molte utility da Terna -0,86% a Snam -0,5%, da Italgas -0,77% ad Enel -0,34%. In rosso Nexi -0,82% e Iveco -0,77. 

È cautamente positiva Stellantis, +0,36%, dopo l’incontro tra il ministro del made in Italy Adolfo Urso e l’ad Carlos Tavares che hanno condiviso l’obiettivo di rafforzare la produzione dell’azienda in Italia e a questo fine hanno costituito un gruppo di lavoro per elaborare un accordo di transizione entro la fine del mese.

Fuori dal paniere principale svetta Visibilia Editore, +45%.

Spread stabile

La chiusura è stabile sul secondario: lo spread tra Btp 10 anni e Bund di pari durata chiude a 167 punti base (+1,14%), con rendimenti rispettivamente al 4,3% e 2,63%.

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