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Tavares al ministro Urso: “Forte impegno di Stellantis in Italia, l’obiettivo è produrre 1 milione di auto”

Nel corso dell’incontro il ministro ha illustrato il documento di politica industriale sull’automotive che servirà da base per il nuovo piano di politica industriale del settore

Tavares al ministro Urso: “Forte impegno di Stellantis in Italia, l’obiettivo è produrre 1 milione di auto”

“Sulla base del miglioramento permanente dell’impronta industriale di Stellantis, è nostra chiara intenzione localizzare un maggior numero di modelli in stabilimenti italiani, a partire da Melfi” che potrebbe appunto ottenere un modello in più oltre i quattro già annunciati. Lo ha detto l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, nel corso dell’incontro – durato 1 ora e mezza e definito “molto produttivo” – con il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. Il numero uno di Stellantis ha ribadito “il continuo e forte impegno dell’azienda nei confronti dell’Italia, una delle tre radici di Stellantis insieme a Francia e Stati Uniti”. 

A Tavares il ministro Urso ha presentato un documento di indirizzo sul comparto automobilistico elaborato dopo un confronto sul merito con i presidenti delle sette regioni in cui vi sono stabilimenti, i sindacati metalmeccanici, l’Anfia e le altre associazioni dell’indotto. Il testo servirà come base per il nuovo piano di politica industriale del settore che sarà oggetto dei prossimi incontri che si terranno al Mimit tra agosto e settembre.

Per il ministero le parti, “hanno costituito un gruppo di lavoro tecnico per giungere entro la fine del mese ad un “accordo di transizione” nel quadro di una rinnovata politica industriale europea che dovrà tutelare la produzione e l’occupazione interna”.

Tavares: “Produrremo un milione di veicoli in Italia”

Nel corso dell’incontro Tenutosi a Roma Tavares ha sottolineato che “le prestazioni e la sostenibilità dell’efficienza delle nostre attività italiane innescano la sostenibilità di Stellantis nell’interesse dei nostri dipendenti italiani e dell’economia del Paese”. 

Il manager si è detto “fiducioso che, insieme ad Adolfo Urso, creeremo le condizioni per invertire innanzitutto la tendenza al calo dei volumi di produzione nei due anni a venire e poi costruire insieme la roadmap per produrre un milione di veicoli in Italia“. 

“Stellantis – si legge nella nota della società – confida nell’intelligenza collettiva e nel necessario atteggiamento di buona volontà di tutte le parti interessate per creare le condizioni per mantenere il ruolo di leader dell’Italia al centro della strategia di Stellantis, nel contesto molto impegnativo dell’elettrificazione e della concorrenza cinese in Europa”.

Dal punto di vista operativo, Tavares ha però posto dei paletti, sottolineando che “l’impatto della normativa euro 7 sulla Panda deve essere affrontato e il supporto alle vendite di Bev deve essere considerato” per sostenere l’attività dei siti produttivi italiani del gruppo. 

Gli investimenti di Stellantis in Italia 

Il Ceo ha poi ricordato gli “importanti investimenti effettuati” dal gruppo in Italia, primo fra tutti il nuovo green campus di Torino che “contribuirà alla coraggiosa ambizione di Stellantis di essere neutrale dal punto di vista delle emissioni di carbonio entro il 2038, prima di tutte le altre case automobilistiche del mondo”.

C’è poi il primo Polo dell’Economia Circolare Stellantis, che sarà lanciato nel 2023 a Mirafiori, e il Battery Technology Center, dove saranno condotti test di performance e validazione dei componenti delle batterie durante le fasi di sviluppo e produzione. Da tenere in considerazione anche l’impianto per la produzione e la fornitura di eDCT per la nuova generazione di modelli ibridi e Phev dell’azienda che sorgerà a Torino e, nell’ambito della Jv con TotalEnergie e Mercedes-Benz, la Automotive Cells Company, il progetto per la costruzione della terza Gigafactory europea di Stellantis presso il sito di Termoli. Inoltre, Pratola Serra sarà l’unico stabilimento a fornire il motore B2.2 per l’intera gamma di veicoli commerciali di Stellantis e nello stabilimento di Atessa, in Abruzzo, la piattaforma X250 del Fiat Ducato declinata anche con varianti per Peugeot e Citroen, è stata estesa anche a Opel.

Infine, a Pomigliano sono arrivate l’Alfa Romeo Tonale e la Dodge Hornet per il mercato statunitense, a Cassino è iniziata la produzione e la consegna del nuovo modello Maserati Grecale, a Modena è stata avviata la produzione della supercar MC20 e a Cento è stata definita una business unit dedicata alla produzione di motori industriali e marini.

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