L’evento finanziario della settimana è l’attesissima Ipo di SpaceX, la società di Elon Musk che punta sì allo Spazio ma anche e soprattutto all’Intelligenza artificiale, che è l’hype del momento. SpaceX è pronta a quotarsi con un prezzo fisso a 135 dollari per azione, con una fetta del 30% riservata agli investitori retail. L’avvicinarsi del momento sta portando molti investitori a vendere altri asset, soprattutto il Bitcoin che infatti è sceso ai minimi da ottobre 2024, sui 62.000 dollari. Ma nella seduta di oggi continuano le vendite anche su altri titoli AI del Nasdaq Composite Index, che infatti pure oggi cede l’1,2 % alle 17,30 italiane, dopo il tonfo di ieri.
Ancora in rosso il Nasdaq in attesa di SpaceX. A Milano tiene banco il risiko
Tra i titoli tech più scambiati compaiono ancora una volta Micron -2% e Nvidia -2,2%, ma anche Sandisk che invece è in controtendenza col +3%. In rosso tutte le big tech tradizionali, da Amazon a Google, in particolare Tesla, sempre di Elon Musk, che perde il 3%. Il titolo peggiore è quello di Qualcomm che cede oltre il 5%. Le vendite in ambito IA anche oggi si ripercuotono su Piazza Affari, dove Stm tenta prima un timido rimbalzo dopo aver perso ieri il 6%, poi però chiude col -0,2%. Il Ftse Mib chiude in territorio negativo di quasi mezzo punto percentuale, ma difende i 50.000 punti grazie a titoli come Lottomatica, Poste e Telecom Italia. Il risiko bancario tiene ancora banco, ma oggi le due big coinvolte nelle operazioni del momento sono in rosso; Unicredit -1,35%, Intesa Sanpaolo -0,9%. Il titolo migliore del paniere è invece Banco Bpm +3,7%.
Materie prime: petrolio in rialzo, gas a 50 euro, oro ai minimi da novembre
Le nuove tensioni in Medio Oriente, con l’attacco degli Stati Uniti in Iran la scorsa notte, hanno inevitabilmente riacceso le quotazioni sul petrolio: i rialzi non sono troppo significativi ma oggi il Brent risale sui 92-93 dollari al barile, e il Wti Crude Oil vede di nuovo quota 90 dollari. Più consistente il rimbalzo del gas: il TTF europeo guadagna più del 2% e aggancia nuovamente i 50 euro per megawattora. Prosegue la crisi dell’oro, che oggi crolla di oltre il 3% a 4.100 dollari all’oncia, il minimo da novembre 2025. L’argento vale circa 64 dollari all’oncia: nell’ultimo mese ha perso un quarto del suo valore. Attenzione oggi al boom del germanio, che guadagna circa il 10%.
Spread in aumento, inflazione Usa al livello più alto da 3 anni
Anche sugli altri listini europei prevale il colore rosso: Parigi -0,5%, Francoforte -0,9%, ma Londra +0,27%, Amsterdam +0,7%, Madrid sulla parità. In America oltre al citato Nasdaq vanno giù anche Dow Jones -1,1% e S&P 500 -1%. Il cambio euro-dollaro è praticamente invariato in zona 1,155, con tendenza comunque al rafforzamento per la valuta europea. Lo spread Btp-Bund risale, ma rimane sotto gli 80 punti base a quota 78 (+2,4%), con il rendimento del nostro Btp di riferimento decennale al 3,85%. Sotto osservazione dei mercati il dato sull’inflazione Usa, oggi in rialzo sopra il 4%, il dato più alto dall’aprile 2023.
