Avvio di settimana debole per le Borse europee, appesantite dal clima di incertezza generato dallo scontro tra l’amministrazione di Donald Trump e la Federal Reserve, dopo l’apertura di un’indagine penale sul presidente della banca centrale, Jerome Powell. Il contesto penalizza l’azionario e il dollaro, mentre spinge i beni rifugio.
In apertura Piazza Affari arretra dello 0,51% a 45.488 punti. Segno meno anche per Londra (-0,25%), Parigi (-0,30%) e Madrid (-0,81%). Amsterdam (+0,26%), sale con il prezzo del gas in rialzo mentre Francoforte oscilla attorno alla parità. I futures Usa restano sotto pressione, con l’S&P 500 in calo di circa -0,5%, condizionando il sentiment anche in Europa.
A Milano in testa ai rialzi si mette Fincantieri, che guadagna oltre il 4%, sostenuta dall’annuncio di una nuova commessa di peso nel segmento ad alta tecnologia: la controllata Vard realizzerà quattro navi robotizzate multiruolo per Ocean Infinity, per un valore complessivo superiore ai 200 milioni di euro, con consegne previste nel 2028 tra Norvegia e Vietnam. Bene anche Leonardo (+1,40%), Buzzi (+1,14%) e Banco Bpm (+0,91%), mentre tra i finanziari si muove poco Mps (+0,18%). In leggero rialzo anche Eni (+0,35%), sostenuta dal recupero del petrolio.
Sul fronte dei ribassi pesano i realizzi su Stellantis (-2,01%), Ferrari (-1,50%) e Brunello Cucinelli (-1,29%), insieme a Prysmian (-1,37%) e Moncler (-1,07%). Vendite anche su Lottomatica Group (-2,14%) e sui titoli difensivi delle utility.
Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce, con l’euro in area 1,166–1,168, mentre il franco svizzero si rafforza. I futures sui Fed Funds iniziano a prezzare qualche punto base aggiuntivo di tagli dei tassi nel corso dell’anno, riflettendo l’aumento del rischio politico e istituzionale negli Stati Uniti.
In Asia prevale il segno più: Tokyo resta chiusa per festività, mentre Hong Kong avanza dell’1,29% e il FTSE China 50 guadagna l’1,95%. Positivi anche Seul (+0,84%), Sydney (+0,48%) e Mumbai (+0,22%). In controtendenza Jakarta (-0,59%) e Bangkok (-0,61%).
A trainare i beni rifugio è l’oro, che aggiorna i massimi storici sopra 4.600 dollari l’oncia, con nuovi record anche per l’argento. In rialzo il petrolio, sostenuto dalle tensioni geopolitiche in Iran. Sul mercato obbligazionario europeo lo spread Btp-Bund resta contenuto intorno ai 63 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,46%.