Le azioni europee hanno toccato seppur brevemente un massimo storico, spinte dai guadagni nel settore sanitario, dopo che il colosso Novo Nordisk ha ottenuto l’approvazione negli Stati Uniti per la sua pillola dimagrante, sebbene i cali delle banche abbiano limitato l’aumento.
L‘indice paneuropeo STOXX 600 è in rialzo dello 0,2% a 587,97 a metà della seduta europea. I principali mercati regionali sono contrastati. L’indice Ibex della borsa di Madrid, oggi in calo dello 0,2%, guadagna da inizio mese il 4,5% e da inizio anno il 47%. Tra le piazze azionarie di riferimento dell’Europa, il Dax di Francoforte è in rialzo del 2% da inizio mese e del 22% da inizio anno. Resta indietro il Cac40 di Parigi, -0,2% da inizio mese e +9,8% da inizio anno, mentre il Ftse Mib della Borsa italiana è in calo oggi dello 0,2%. L’indicatore della volatilità azionaria della zona euro è sceso di 0,19 punti a 14,23, il livello più basso in poco più di un anno.
Le azioni di Novo Nordisk sono salite del 7,66% a 326,75 corone danesi dopo che la Food and Drug Administration statunitense ha approvato ieri sera la sua pillola dimagrante, dando alla casa farmaceutica danese un vantaggio nella corsa alla commercializzazione di farmaci orali per la gestione del peso e riacquistando slancio nei confronti della rivale statunitense Eli Lilly. Il produttore di Wegovy, un tempo beniamino degli investitori, ha visto miliardi cancellati dal suo valore di mercato all’inizio di quest’anno, a causa delle crescenti preoccupazioni circa la perdita di terreno nel mercato dei farmaci contro l’obesità di cui era stato pioniere. Tutto il settore sanitario europeo è balzato dell’1,1%, superando i concorrenti.
Al contrario i titoli bancari, che vantano le migliori performance quest’anno con un’impennata di oltre il 70% ai massimi dal 2008, stanno perdendo circa lo 0,3% oggi, pesando sull’indice di riferimento. I titoli tecnologici hanno continuato la loro ripresa dalla fine della scorsa settimana, con Nvidia in rialzo dell’1,5%, che ha fornito la spinta maggiore all’S&P 500 ieri.
Ieri la Cina ha dichiarato che imporrà dazi provvisori fino al 42,7% sulle importazioni di prodotti lattiero-caseari dall’Unione Europea, visti come una ritorsione per i dazi imposti dal blocco sui veicoli elettrici. Gli investitori seguiranno con attenzione anche i dati sul Pil statunitense del terzo trimestre, che dovrebbero mostrare come l’economia statunitense abbia continuato a crescere fortemente e dare indicazioni alla Fed.
Le azioni statunitensi tengono le posizioni: in base ai future, l’indice S&P 500 è destinato ad aprire sostanzialmente invariato dopo un rally di tre sedute che ha portato il benchmark a ridosso di un nuovo massimo storico. Gli operatori attendono alcuni degli ultimi dati economici del 2025, per valutare se possano modificare in modo significativo le aspettative sui tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Il raffreddamento dell’inflazione e dati sul lavoro contrastanti hanno portato i mercati a prezzare, al momento, almeno due tagli dei tassi negli Stati Uniti nel 2026. Sebbene la pubblicazione ritardata del prodotto interno lordo statunitense del terzo trimestre, attesa oggi, sia probabilmente troppo datata per offrire un’indicazione chiara delle condizioni attuali, gli operatori si concentreranno anche sui dati dei consumatori dopo che novembre ha mostrato un brusco calo della fiducia. In ogni caso, secondo Bloomberg, gli esperti guardano ora a un altro anno di forti guadagni per l’S&P 500, sostenuti dalle attese di utili solidi e dalle scommesse su un allentamento della politica monetaria.
L’oro ha esteso la sua corsa record: in aumento dello 0,9% a 4.483,13 dollari l’oncia. Anche argento e rame sono saliti. Il Brent in rialzo dello 0,2% a 62,21 dollari al barile. L’Euro dollaro in rialzo dello 0,3% a 1,1797 dollari. Il dollaro, nel frattempo, si è avviato verso il livello più basso da ottobre. Il Bitcoin è in calo dello 0,8% a 87.540 dollari.
Piazza Affari verso un rialzo nel 2025 del 30%
L’indice Ftse Mib di Milano, ai prezzi di oggi, ha guadagnato da fine novembre il 2,7%. Mancano poche sedute alla fine del 2025 e il quadro complessivo non dovrebbe cambiare nei prossimi giorni, per cui si profila per la borsa italiana un rialzo di poco più del 30% per l’anno. Il Ftse Mib sta quindi per arrivare al terzo anno consecutivo in positivo, una sequenza che non si vedeva dal quadriennio 2012-2015.
Recordati sale dello 0,6% in scia al rialzo di Novo
Fincantieri è in rialzo dell’1,5%. Donald Trump ha annunciato una nuova classe di navi da guerra ‘firmate’ Trump. Il presidente si è presentato ai giornalisti in una breve conferenza stampa a Mar-a-Lago, al suo fianco il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il segretario di Stato Marco Rubio. La nuova classe di navi da guerra della Marina Militare Usa, è destinata a sostituire la flotta statunitense “vecchia, logora e obsoleta”, come ha commentato lo stesso presidente. Il piano prevede inizialmente due navi, ma in seguito verra’ ampliato a 10 e infine a 20-25. In rialzo anche Leonardo dell’1%.
Stellantis sale dello 0,5%. Le immatricolazioni di auto in Europa mostrano una crescita a novembre, con una performance positiva in Spagna (+12,9%) e Germania (+2,5%), mentre si registrano cali in Francia (-0,3%) e un dato invariato per l’Italia. Nell’area Ue, Efta e Gran Bretagna le immatricolazioni sono aumentate del 2,4% su anno a 1.079.563 veicoli, secondo le elaborazioni di Acea. Il gruppo Stellantis ha registrato a novembre una contrazione su anno delle immatricolazioni del 2,7%, con una quota di mercato in flessione al 12,9% dal 13,5% di un anno prima. Le immatricolazioni di auto con batterie elettriche, sempre nell’area Eu+Efta+Uk, sono salite a novembre del 37,3% a 253.768 unità. Lunedì il Consiglio dei Ministri ha autorizzato Sogin ad acquistare da Stellantis Deposito Avogadro, dice il comunicato finale della riunione. Il sito, secondo quanto riportato dalla pagina web del ministero dell’Ambiente, comprende impianti per lo stoccaggio temporaneo di combustibile nucleare esaurito.
Tim è in calo dell’1,5%. Davide Leone, uno dei principali detentori delle azioni di risparmio di TIM, accoglie con favore i termini di conversione proposti dal consiglio di amministrazione. La società ha fornito maggiori dettagli sulla tempistica e sui quorum per la conversione delle azioni di risparmio, con l’obiettivo di concludere il processo entro giugno. Il 19 gennaio è la data di registrazione per le assemblee degli azionisti ordinari e di risparmio, entrambe previste per il 28 gennaio.