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Borsa, banche e Atlantia sostengono Milano

Listini europei in ordine sparso in attesa del vertice europeo del pomeriggio – A Milano risale Eni mentre il petrolio recupera – Crolla Inwit – Spunti positivi nel lusso

Borsa, banche e Atlantia sostengono Milano

Inizia con un cauto rialzo dei mercati azionari la giornata campale del Consiglio europeo che si riunirà, ovviamente a debita distanza, a partire dalle 15. In attesa dell’esito, che arriverà a tarda sera o ben più tardi, i listini apprezzano la ripresa dei prezzi del petrolio e ancor di più la decisione della Bce di estendere la gamma degli acquisti anche ai titoli sprovvisti di rating, una polizza che allontana i rischi per i Btp alla vigilia del verdetto di S&P.

Fitch Ratings ha rivisto al ribasso la stima del Pil 2020 dell’Italia a -8% dopo il calo del Pil del 5% nel primo trimestre e il recente prolungamento del lockdown.

In questa cornice Milano guadagna l’1%, a fronte del tedesco Dax che perde lo 0,2% e di Zurigo che arretra dello 0,5%. Positive Parigi (+0,4%) e Madrid (+0,8%).

Gli indici Pmi europei segnalano la contrazione più forte sempre, o almeno dal 1975, quando sono iniziate le rilevazioni. Il Pmi servizi flash ad aprile è sceso al minimo record di 11,7 da 26,4 di marzo, mentre il Pmi manifatturiero si è portato al minimo di oltre 11 anni di 33,6 dal precedente 44,5.

Nell’attesa del vertice Ue, l’euro torna a perdere terreno sul dollaro a 1,0798, un livello che non vedeva da aprile 2017. In calo il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi: lo spread Btp-Bund si attesta a 244 punti, oltre 3 punti in meno di ieri, per un rendimento del Btp decennale al 2,020%.

Il Brent guadagna il 6% e tratta a 21,70 dollari il barile, il Wti del Texas +8% a 15 dollari. Eni avanza del 2,2%. Kepler Chevreux ha rivisto al rialzo il target a 10,5 euro. In lieve ribasso Saipem, che ha annunciato i conti del primo trimestre, penalizzati dalla debole performance nel segmento Offshore: ebitda di 240 milioni (contro una stima di 290), utile netto -269 milioni (contro +21 milioni un anno fa).

Crolla in Piazza Affari la quotazione di Inwit: -10,3%, a 9,60 euro. Tim (+3,3% alla vigilia dei conti del trimestre) e Vodafone hanno ceduto l’8,6% della società (4,3% ciascuna, 83 milioni di azioni complessive) attraverso un accelerated book-building riservato agli investitori istituzionali, ad un prezzo di circa 9,60 euro (sconto del 10% rispetto alla chiusura di ieri, 10,73 euro) e un incasso complessivo di circa 800 milioni. Tim e Vodafone ridurranno le proprie quote al 33,2% (dal 37,5%) del capitale di Inwit, continuando a mantenere il controllo congiunto e una partecipazione paritaria. Vodafone e Tim hanno assunto un impegno di lock-up sulle azioni residue detenute per un periodo di 90 giorni.

Atlantia balza del 5,7%, spinta dalle nuove indiscrezioni di una soluzione più vicina sulla questione Autostrade: la minaccia della revoca della concessione si allontana sempre di più.

Spunti positivi nel lusso. Ferragamo è in rialzo dell’1%, positiva Moncler (+0,3%) nonostante ieri abbia annunciato un calo del 18% dei ricavi nel primo trimestre per l’impatto dell’epidemia di coronavirus ed il ritiro della proposta di dividendo sugli utili 2019.

Fca +0,9%. Le vendite retail di auto negli Stati Uniti stanno iniziando a risalire dopo il crollo registrato a marzo in seguito all’emergenza coronavirus, secondo gli analisti di J.D. Power.

Sale il settore bancario. Il ceo di Unicredit (+1,7%), Jean Pierre Mustier, in un messaggio inviato ai dipendenti, ha scritto che l’istituto è forte e solido, con un Cet1 ratio di circa 13% e ampia liquidità.

Intesa Sanpaolo guadagna il 2,3%. È la prima banca italiana ad aver sottoscritto il protocollo di collaborazione con Sace per rendere operative le soluzioni previste dal decreto liquidità. Deutsche Bank taglia però il target price a 1,7 euro. Banco Bpm +2,5%: in questo caso Deutsche Bank riduce il target a 1,3 euro.

Caltagirone (-0,8%) ha dichiarato di avere acquistato l’1,1% del capitale di Anima. Dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti spunta il fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, che detiene una partecipazione del 3,99%.

Triboo +12% sulla notizia dell’avvio della commercializzazione e la distribuzione dei test sierologici per il Covid-19 prodotti dalla casa farmaceutica cinese Sobc Outdo Biotech.

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