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Borsa 9 ottobre: petrolio in rialzo dopo l’attacco di Hamas ad Israele. Listini in calo, salgono dollaro e rendimenti dei Bond

L’attacco ad Israele colpisce anche i mercati. A Piazza Affari riflettori su Leonardo

Borsa 9 ottobre: petrolio in rialzo dopo l’attacco di Hamas ad Israele. Listini in calo, salgono dollaro e rendimenti dei Bond

Dopo Covid ed Ucraina, un nuovo cigno nero si è abbattuto sui mercati finanziari. L’attacco terroristico di Hamas ad Israele introduce una nuova pesante incognita per l’economia soffocata dai venti di guerra. La prima scontata reazione riguarda il petrolio, schizzato su del 5% sia nella versione Brent (88 dollari) che in quella Wti +4% a 86 dollari il barile. Brent a 88 dollari il barile.

Arretrano i future delle Borse. Vale per i listini europei a partire dall’Eurostoxx -0,5% ma anche per i mercati Usa: -0,7% i contratti sul Nasdaq.

La chiusura del mercato Usa, fermo per il Columbus Day e di quello di Tokyo contribuisce a frenare le reazioni sulle obbligazioni. Ma il rendimento dei t-Bond Usa sale comunque di 13 punti. Facile prevedere una nuova corsa ai porti sicuri, dollaro in testa.

Il BTP riparte da 4,90%, il Bund da 2,88%. Da segnalare la secca sconfitta dei partiti di governo tedeschi nelle elezioni di ieri in Assia e Baviera a vantaggio di Csu e Cdu. Ma il dato più rilevante è la netta affermazione dell’estrema destra di Afd.

La corsa ai beni rifugio porta su l’oro a 1.851 dollari l’oncia, +1%. L’indice del dollaro guadagna lo 0,3%. Dopo tre sedute consecutive di ribasso, l’euro è in calo dello 0,3% a 1,055.

Il WSJ: eccolo le prove della regia di Teheran

È ancora presto per valutare l’impatto nel tempo della nuova drammatica esplosione di violenza, stavolta sul fronte del Medio Oriente. Ma la gravità del colpo inferto ad Israele, colpevolmente distratto dalle manovre del premier Netanyahu per sfuggire ai giudici di casa, fa pensare ad una guerra di lunga durata. Non solo contro Hamas perché, come scrive stamane il Wall Street Journal, l’operazione è stata preparata per settimane con il contributo determinante dell’Iran, culminato in un vertice con i guardiani della rivoluzione iraniani a Beirut lunedì scorso. Teheran ha voluto così entrare a gamba tesa contro un accordo tra Israele ed Arabia Saudita. Di qui la prospettiva di una drammatica escalation che costringe a rivedere

Al via le trimestrali Usa. I Verbali di Fed e Bce

Passano in secondo piano le altre notizie all’inizio di una settimana peraltro ricca di appuntamenti importanti.

Mercoledì la Fed rilascerà i verbali della riunione di politica monetaria di settembre; lo stesso farà la Bce giovedì. Sarà l’occasione per capire l’orientamento delle banche centrali dopo i forti aumenti del costo del denaro.

A dare una misura dello sato di salute dell’economia Usa dopo il boom dell’occupazione a settembre (366 mila posti di lavoro in più) contribuirà l’inizio della campagna delle trimestrali. Ad aprire le danze sarà JP Morgan assieme a Pepsico e Delta Airlines.

Lagarde tira dritto: tassi alti per abbattere l’inflazione

In un’intervista della domenica Christine Lagarde ha anticipato alcuni dati del prossimo outlook d’autunno del Fmi che rivede al ribasso al 3% la crescita dell’economia globale. La presidente della Bce ha anche detto che i tassi d’interesse “hanno raggiunto un livello che, se mantenuto per un periodo sufficientemente lungo, contribuirà in maniera decisiva a riportare al più presto l’inflazione verso i nostro obiettivo”.

Il Def arriva in Parlamento. Visco: non ci sono complotti

Sulla sponda interna invece i riflettori sono concentrati sulla nota di aggiornamento al Def, che sbarcherà in Parlamento per il consueto round di audizioni. Domani saranno sentiti i rappresentanti del Cnel, dell’Istat, della Corte dei Conti e della Banca d’Italia e dopodomani l’Ufficio parlamentare di bilancio e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Nessun attacco speculativo contro l’Italia, ma una preoccupazione degli ambienti finanziari per il rallentamento della crescita con effetti sul rapporto tra debito e Pil. È questa la valutazione affidata dal governatore di Bankitalia uscente Ignazio Visco in una intervista al Financial Times.

Il nostro FTSEMIB (27.810) ha registrato un bilancio settimanale in rosso del -1,50%, si tratta della terza ottava negativa di seguito.

Cina debole dopo la Golden Week, chiusa Tokyo

Le borse della Cina hanno riaperto in ribasso dopo la lunghissima pausa, l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen perde lo 0,6%. Le entrate del turismo nazionale cinese hanno raggiunto 753,4 miliardi di yuan (103 miliardi di dollari) negli otto giorni di vacanza appena terminata, in aumento dell’1,5% rispetto all’analogo livello del 2019, ha dichiarato il ministero del Turismo della Cina, venerdì in un comunicato. Il numero di persone in viaggio è aumentato del 4,1% rispetto al 2019.

I numeri della Golden Week sono un po’ sotto le previsioni del ministero, sia per quanto riguarda gli spostamenti, sia per i consumi. La spesa per turista è ancora inferiore del 2% rispetto al livello del 2019:

”L’effetto cicatrizzante causato dalla pandemia non è ancora del tutto scomparso”, ha scritto Larry Hu, responsabile dell’economia cinese di Macquarie Group,

Citigroup e JP Morgan hanno alzato nei giorni scorsi le loro previsioni di crescita economica al +5% per l’anno in corso.

L’indice S&P ASX200 di Sidney è in rialzo dello 0,2%, in calo dello 0,5% l’indice BSE Sensex di Mumbai. Le borse della Corea del Sud, di Taiwan e del Giappone sono chiuse. Sono state fermate stanotte le contrattazioni a Hong Kong, alle otto, in assenza di peggioramenti delle condizioni meteo, saranno riavviate.

JP Morgan alza Unicredit e Bpm, Juventus batte ancora cassa

I venti di guerra riportano alla ribalta i titoli della Difesa, tra cui Leonardo. Le attività dell’area aerostrutture sono floride, come emerge dalle comunicazioni diffuse da una sigla sindacale.

Pirelli: i soci cinesi non hanno intenzione di vendere le quote, scrive il Corriere della Sera.

Enel dovrebbe destinare la metà dei suoi investimenti all’Italia dal momento che il paese rappresenta il 50% della redditività del gruppo dell’energia. Lo ha detto l’AD Flavio Cattaneo.

Banca Monte Paschi: il Tesoro ha avviato il processo di selezione per l’individuazione degli advisor finanziari e legali per la cessione della sua partecipazione di controllo. I consulenti, specifica una nota del Mef, assisteranno l’azionista di controllo nell’individuazione delle “migliori modalità di dismissione” della quota, pari al 64%, sostenendolo “in tutte le fasi di attuazione dell’operazione”. La vendita, ricorda il ministero, potrà essere effettuata, in una o più fasi, attraverso il ricorso singolo o congiunto a un’offerta pubblica di vendita o a una trattativa diretta, oppure con una o più operazioni straordinarie, tra cui un’integrazione.

Unipol non intende acquisire ulteriori azioni di Banca Popolare di Sondrio nei prossimi sei mesi, né esercitare il controllo, anche di fatto, sull’istituto. È quanto si legge nelle ‘Dichiarazioni delle intenzioni’ richieste dalla Consob al superamento della soglia rilevante del 10% del capitale di una società. A fine settembre Unipol, dopo avere ottenuto la necessaria autorizzazione della Bce, ha acquisito il 10,2% del capitale di Pop Sondrio (Bpso) attraverso una procedura di reverse accelerated bookbuilding (Rabb) salendo così al 19,7% dell’istituto valtellinese.

Tim: nessun passo indietro sulla vendita della rete di Tim dopo l’incontro tra il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti e i vertici di Vivendi, maggior azionista dell’azienda italiana, ha detto una fonte.

Campari: Société Générale abbassa il target price.

Stellantis: Jefferies riduce il target price a 23 euro.

Unicredit e Banco BPM: JP Morgan alza i rispettivi target price a 32 euro e a 5,1 euro.

Juventus ha annunciato una manovra di rafforzamento patrimoniale attraverso un aumento di capitale fino a duecento milioni di euro dopo avere registrato una perdita di quasi 124 milioni nell’ultimo esercizio (chiuso al 30 giugno) e previsto un rosso anche per l’anno fiscale in corso. La controllante Exor si è impegnata a sottoscrivere la propria quota di aumento di capitale.

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