Condividi

Borsa 6 ottobre ultime notizie: spread oltre quota 200 ma le banche spingono Piazza Affari malgrado lo scivolone di Tim

Milano miglior Borsa d’Europa ma Tim cade e il differenziale Btp-Bund si allarga -Boom per Btp Valore

Borsa 6 ottobre ultime notizie: spread oltre quota 200 ma le banche spingono Piazza Affari malgrado lo scivolone di Tim

L’effervescente mercato del lavoro americano ha mandato oggi in tilt i mercati che, guardando all’occupazione di settembre negli Stati Uniti, sono stati travolti dalla volatilità. Prima le borse sono scese intimorite dall’idea di una Fed in trincea e poi sono risalite, soppesando meglio il rapporto, che vede nuovi occupati oltre le attese, ma anche salari in crescita moderata.

Il giallo, per i listini europei, ha un lieto fine e il rimbalzo che non era arrivato nei giorni scorsi ha preso corpo oggi, mentre Wall Street, dopo una falsa partenza, si muove attualmente in progresso.

Stesso copione sugli altri mercati: il dollaro, che saliva subito dopo l’uscita dei dati sul lavoro, al momento è in ribasso contro le principali valute e l’euro mostra un cambio vicino a 1,06.

Il greggio continua a muoversi poco sopra o poco sotto la parità: il Brent al momento è incolore, 84,08 dollari al barile. Restano sotto scacco (ma riducono le perdite) i titoli di Stato Usa.

Bene l’Europa, dove Piazza Affari è la migliore. Tonfo di Telecom 

Piazza Affari è regina in Europa: guadagna l’1,16% e chiude a 27.810 punti base, grazie alle banche in rally con la nuova versione approvata della tassa extraprofitti, che offre agli istituti l’opportunità di scegliere di non pagare l’onere, destinando un importo pari a 2,5 volte il valore dell’imposta al rafforzamento del patrimonio. Resta in maglia nera invece Telecom (-5,89%) dopo l’abbottonato incontro di ieri tra i vertici dell’azionista Vivendi e il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti sulla vendita della rete. Equita scrive che “il supporto politico all’operazione rimane molto forte”, ma secondo i trader l’assenza di notizie rende incerto l’esito. Già ieri, inoltre, Tim è stata la blue chip peggiore del giorno anche a seguito della retrocessione di Deutsche Bank che ha portato il titolo a “sell” da “hold” con prezzo obiettivo a 0,23 euro da 0,3 euro.

Nel resto d’Europa sono in progresso Francoforte +1,09% e Parigi +0,88%, Madrid +0,84%, Amsterdam +0,69%, Londra +0,54%.

Salgono oltre le attese gli occupati di settembre negli Usa

Negli Stati Uniti, nel mese di settembre, gli occupati non agricoli sono aumentati oltre le attese degli analisti: +336.000, secondo il rapporto sull’occupazione del dipartimento del Lavoro. Anche i dati di agosto sono stati rivisti al rialzo, con l’aggiunta di 227.000 posti invece dei 187.000 precedentemente stimati. I salari sono aumentati, ma a un ritmo moderato: +4,2% in 12 mesi fino a settembre, dopo +4,3% nel mese di agosto. Gli economisti stimano però che la crescita dovrebbe essere del 3,5% per favorire una traiettoria dell’inflazione verso il target Bce del 2%.

Si tratta di numeri tenuti in gran conto dalla Fed per stabilire la propria politica monetaria e ci si interroga ora se forniranno il supporto a nuovi ritocchi dei tassi entro l’anno oppure no e quanto a lungo si resterà sugli alti livelli raggiunti.

Tasso del Treasury decennale oltre il 4,8%

In particolare, a rispondere al quadro macroeconomico sono stati i titoli di Stato. Il Treasury decennale si è portato nuovamente oltre quota 4,8%, ai massimi da 16 anni, ma al momento è leggermente sotto quella soglia al 4,76%.

Il clima sembrava poco favorevole anche ai titoli della zona euro e a un paese indebitato come l’Italia, ma alla fine le cose non sono andate così male.

Spread oltre i 200 punti base

Lo spread tra Btp decennale e Bund si allarga a 201 punti base (+1,01%). Il titolo italiano che si era avvicinato al 5% chiude a 4,89% (da 4,87% di ieri), mentre quello tedesco in chiusura è invariato al 2,88%.

Per il consigliere olandese Klaas Knot, uno dei falchi della Bce, non c’è da stupirsi per quanto accade alla carta tricolore: “Lo spread dell’Italia è aumentato leggermente nelle ultime settimane a causa della revisione al rialzo della traiettoria del deficit”, a prova che “c’è ancora una disciplina sui mercati”.

Un’iniezione di fiducia (e di soldi) dal Btp Valore

I piccoli risparmiatori però hanno ancora fiducia nell’Italia, visto l’ottimo risultato della seconda emissione del Btp Valore, che ha chiuso a fine mattinata con una raccolta complessiva (nei cinque giorni) di 17,23 miliardi di euro, di poco inferiore ai 18,1 miliardi della prima edizione. 

Il titolo ha una durata di 5 anni e offre cedole trimestrali, garantendo inoltre un extra premio finale di fedeltà per chi lo detiene fino alla scadenza. Confermati i tassi: 4,1% i primi tre anni, 4,5% per il quarto e quinto anno.

Piazza Affari, tutti pazzi per Maire Tecnimont

Splende oggi, su tutti i titoli di Piazza Affari, il titolo Maire Tecnimont che, dopo i guadagni della vigilia, compie un balzo del 14,23%. A mettere il turbo alle azioni del gruppo di impiantistica nel settore degli idrocarburi è stata ieri la notizia di una commessa da 8,7 miliardi di dollari negli Emirati Arabi.

Restando fuori dal paniere principale archivia una seduta in denaro anche Buzzi, +2,21%, promossa da Hsbc a “buy” da “hold”, con prezzo obiettivo di 31 euro (da 24 euro).

Lima i guadagni allo 0,63% invece Olidata, che si è aggiudicata una gara da 2 milioni con la Zecca dello Stato.

Sul Ftse Mib le protagoniste principali della seduta sono state le banche. Le migliori sono Banco Bpm, +3,46%, Bper +3%, Mps +2,88%, Unicredit +2,86% e Intesa +1,59%.

Bene il lusso, con Moncler +2,19% e mettono a segno guadagni oltre il 2% anche Stm +2,59% e Interpump +2,53%.

Tra le big cap peggiori ci sono Campari -1,43%, Prysmian -1,16%, Leonardo -1,07%.

Realizzi su Saipem -0,53%, dopo gli incrementi di ieri.

Commenta