Condividi

Borse oggi su nuovi record scommettendo sulla pace in Medio Oriente. Torna regina l’intelligenza artificiale. Stupisce la crescita della Cina

Ieri S&P 500 e Nasdaq hanno rispolverato livelli record mentre un balzo stellare si è registrato nel settore del calcolo quantistico. Asia in netto rialzo trainata dai tecnologici, mentre la Cina sfoggia un pil oltre le attese. Attesa per i dati di Tsmc. Borse europee vsite aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Mps, Fincantieri

Borse oggi su nuovi record scommettendo sulla pace in Medio Oriente. Torna regina l’intelligenza artificiale. Stupisce la crescita della Cina

Sui listini azionari si torna a parlare di record storici, in molti casi annullando i crolli visti dall’inizio della guerra in Medio Oriente a fine febbraio, con gli investitori che si aggrappano con forza alla speranza che un nuovo ciclo di colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran si concretizzi nei prossimi giorni.

Secondo alcune fonti Stati Uniti e Iran stanno valutando la possibilità di estendere di altre due settimane il cessate il fuoco, che scade martedì, per concedere più tempo ai negoziati per un accordo di pace. I mediatori tra le due parti stanno cercando di organizzare colloqui tecnici per risolvere le questioni più controverse. Tra questi figurano la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’arricchimento dell’uranio da parte dell’Iran. La guerra è “molto vicina alla fine”, ha detto Trump in un’intervista a Fox Business andata in onda ieri, affermando ancora una volta che Teheran vuole “fare un accordo con grande urgenza”. Inoltre Trump ha dichiarato in un post su Truth Social che i colloqui diretti tra Israele e Libano “avranno luogo domani”.

Mentre il prezzo del petrolio sembra voler stare tranquillo sotto i 100 dollari, gli investitori possono spostare lo sguardo sulle trimestrali Usa che sono partite bene offrendo loro solidi spunti.
Così dopo che Wall Street ieri ha chiuso euforica con settori legati all’intelligenza artificiale che hanno visto balzi stellari, stamane le borse asiatiche hanno recuperato le perdite causate dalla guerra, mentre il dollaro si sta progressivamente spogliando del suo ruolo di bene rifugio e oro e argento tornano a marciare.

Tutto sembra voler ostinatamente tornare alla normalità, mentre gli analisti continuano ad avvertire che le ferite della guerra si faranno presto sentire sui prezzi al consumo e continueranno a farlo per molto tempo, potenzialmente creando ostacoli alla crescita economica. Martedì il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita globale, citando l’impennata dei prezzi dell’energia causata dalla guerra, e ha avvertito che un conflitto prolungato potrebbe spingere il mondo sull‘orlo della recessione.

Ieri S&P 500 e Nasdaq hanno rispolverato livelli record. Balzo stellare nel settore del calcolo quantistico

Ieri a Wall Street, S&P 500 e Nasdaq hanno chiuso a livelli record, incoraggiati dalle trimestrali e fiduciosi in progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, mentre torna la voglia di tech con una spinta stellare sul settore del calcolo quantistico. S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,80%, Nasdaq in rialzo dell’1,60%, mentre il Dow Jones in calo dello 0,15%,

Le azioni di Bank of America sono aumentate dell’1,8% dopo che il secondo istituto di credito statunitense per dimensioni ha riportato una crescita degli utili nel primo trimestre. Ancora meglio hanno fatto le azioni del colosso di Wall Street Morgan Stanley che hanno registrato un rialzo del 4,5% dopo aver riportato un aumento degli utili trimestrali, contribuendo a sostenere l’indice finanziario del S&P 500 che ha chiuso in rialzo dello 0,8%.

L’attenzione è per tutto il mondo legato all’intelligenza artificiale, con i titoli del settore del calcolo quantistico che hanno registrato forti guadagni: da Rigetti Computing (+13%) a D-Wave Quantum (+23%) a Arqit Quantum (+16%). Poi c’è Broadcom che ha chiuso in rialzo del 4,2% dopo Meta ha esteso il suo accordo sui chip personalizzati con l’azienda.

Ieri Trump ha minacciato di licenziare il presidente della Fed Jerome Powell dal suo seggio nel Consiglio dei governatori della banca centrale Usa quando scadrà il suo mandato il 15 maggio, riaccendendo le preoccupazioni sulla sua indipendenza.

Asia in netto rialzo trainata dai tecnologici, mentre la Cina sfoggia un pil oltre le attese. Attesa per i dati di Tsmc

In Asia c’è grande effervescenza tra i listini, in attesa dei dati di Tsmc, mentre la Cina sfoggia una crescita economica superiore alle attese.

L’indice Msci All-Country World è salito dello 0,3% raggiungendo un massimo storico, mentre l’indice per le azioni dell’Asia-Pacifico è avanzato dell’1,2% e il Nikkei ​225 è balzato del 2,2% raggiungendo un nuovo record. I guadagni sono stati guidati dai titoli tecnologici e legati ai semiconduttori, sostenuti dall’ottimismo continuo sulla domanda di intelligenza artificiale. Il Kospi della Corea del Sud avanza di oltre il 2%, avvicinandosi ai massimi storici raggiunti all’inizio dell’anno.

In Cina, le azioni hanno mantenuto i guadagni dopo la pubblicazione di un rapporto che ha mostrato una ripresa della crescita economica del 5,0% nel primo trimestre, superiore alle attese di un +4,8% e superiore anche al 4,5% del trimestre precedente. Altri dati sull’attività pubblicati oggi hanno delineato un quadro misto ma comunque resiliente. La produzione industriale cinese è aumentata del 5,7% a marzo rispetto all’anno precedente, superando le aspettative di un incremento del 5,4%. Le vendite al dettaglio, un indicatore chiave dei consumi, sono cresciute dell’1,7% a marzo, al di sotto delle attese di un aumento dell’1,9%, evidenziando una persistente debolezza della domanda interna. L’indice Shanghai Composite della Cina sale dello 0,5%, mentre l’indice blue-chip CSI 300 di Shanghai e Shenzhen guadagna lo 0,9%. L’indice Hang Seng di Hong Kong aumenta di oltre l’1,2%.

A Taiwan, Tsmc, un pilastro del settore dell’IA, si appresta a pubblicare i risultati trimestrali oggi, con previsioni di un aumento del 50% dell’utile netto grazie all’impennata della domanda per i suoi chip di tipo avanzato.

Il prezzo del petrolio Brent si è mantenuto sotto i 95 dollari al barile, ben al di sotto del picco di quasi 120 dollari raggiunto il mese scorso. Il Wti è a 91,44 dollari.

Sui mercati valutari, il dollaro, che si era affermato come bene rifugio durante il conflitto, si è indebolito, con l’indice, in calo dello 0,1%, che si avvia a registrare il nono giorno consecutivo di ribassi, la sua serie negativa più lunga dal dicembre 2006. Lo yen si è rafforzato dopo che il massimo responsabile valutario giapponese, Atsushi Mimura, ha affermato che Giappone e Stati Uniti hanno confermato la loro collaborazione in materia di cambi.

L’oro è salito dello 0,6% a circa 4.820 dollari l’oncia, mentre l‘argento è balzato dell’1,5% a circa 80 dollari l’oncia. I titoli di stato Usa hanno registrato un rialzo, con il rendimento del titolo decennale di riferimento in calo di un punto base al 4,27%.

Borse europee vsite aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Mps e Fincantieri

Le borse europee dovrebbero aprire in lieve rialzo. Il future dell’indice Euro Stoxx 50 sale del +0,3%.

Mps – La lista PLT ha vinto in assemblea. Il nuovo CdA è composto da 8 membri della lista PLT, 6 dalla lista del CdA uscente, 1 da Assogestioni. Luigi Lovaglio è stato riconfermato CEO. Rapido delisting di Mediobanca e obiettivi del piano industriale pienamente confermati.

Fincantieri – Ha siglato un accordo con Princess Cruises per la costruzione di tre nuove navi da crociera della classe Voyager. Le unità saranno realizzate presso il cantiere Fincantiri di Monfalcone. Il valore dell’accordo è stato definito come molto importante (sopra 2 miliardi di euro), si legge nella nota della società. Le consegne sono previste nel 2035, 2038 e 2039.

Iveco – Ha approvato la distribuzione di un dividendo straordinario intermedio di 5,8216 euro (ultimo range 5,7-5,8 euro) basato sui proventi della vendita di IDV a Leonardo. Data stacco e pagamento rispettivamente il 20 e il 22 aprile.

Leonardo – La premier Meloni ha dichiarato che l’Italia è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta di droni con l’Ucraina. L’attuale strategia di Leonardo sui droni è basata sulla partnership con Bayka

Saipem – Si è aggiudicata due contratti offshore in Arabia Saudita per 400 milioni di euro.

Stellantis – Kepler-Cheuvreux ha tagliato il giudizio da Buy a Hold. La società è in trattative per rilanciare la partnership con Dongfeng e affrontare l’eccesso di capacità in Europa.

Tim– Agcom spinge per il rinnovo delle frequenze, consultazione pubblica partirà entro giugno.

Unicredit – Morningstar ha abbassato la raccomandazione da Buy a Hold, target price invariato a 79 euro.

Mondadori – Ha firmato un accordo per l’acquisizione del ramo editoria scolastica di Hoepli. Il closing è atteso entro primo semestre 2026.

Commenta