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Bene asta Ctz, ma Piazza Affari frena

Il Tesoro fa il pieno di Ctz: rendimenti in calo all’1,392% – Milano rallenta dopo l’avvio positivo in scia a Tokyo – Sotto tiro in Europa l’automotive: Fiat -3,4% – Vola Mediobanca dopo i conti – Effetto Montani su Carige (+6%) e Bpm (-3%) – Brillano Pierrel e TIMedia – Cala la fiducia delle imprese.

Bene asta Ctz, ma Piazza Affari frena

Si è chiusa con un risultato molto positivo l’asta di Ctz. Sono stati collocati tutti i 2,25 miliardi di titoli con scadenza 30 giugno 2015, a un rendimento dell’1,392% contro l’1,48% espresso venerdì scorso dal mercato secondario. Rispetto all’asta precedente, il rendimento è sceso di 23,1 punti base (1,623%). Lo spread decennale Btp/bund è fermo a quota 246, rendimento al 4,22%.

Rallenta Milano, dopo l’avvio positivo sull’onda del rally di Tokyo. L’indice FtseMib sale ora dello 0,23%, a quota 18.918. Londra + 0,06%, Parigi- 0,31% , Francoforte +0,11%, Madrid -0,47%

La fiducia delle imprese italiane, a ottobre, è scesa al 79,3 dall’82,8 di settembre, dopo tre rialzi consecutivi. L’andamento dell’indice rispecchia il peggioramento della fiducia delle imprese del commercio al dettaglio e dei servizi di mercato; risulta in aumento la fiducia delle imprese manifatturiere e di costruzione.

Oggi saranno diffusi in America i dati sulla produzione industriale di settembre (attesa +0,4% sul mese precedente) e sulle vendite di case esistenti (attesa +0,3%). Il dollaro è stabile nei confronti dell’euro a 1,381.

A Piazza Affari, Fiat -3,46%. Sotto tiro in Europa l’automotive: nell’ambito della revisione della strategia sul mercato azionario europeo, JP Morgan ha deciso di tagliare a “neutral” da “overweight” il giudizio sul settore. 

Al contrario il broker Usa ha promosso il settore Utility europeo. Enel è in rialzo dell’1%. A2A -0.96%%. I comuni di Brescia e Milano, di abbandonare il sistema di governance a doppio consiglio e di collocare il 5% del capitale.  Brescia e Milano dovrebbero cedere ciascuno il 2,5% della società, la quota sindacata nelle loro mani scenderebbe così al 50% dal 55%.

Vola Mediobanca (+3,49%) nel giorno dell’assemblea. Fra le banche sale MontePaschi +2,92%, sulla scia dell’interesse di alcuni grossi investitori istituzionali esteri specializzate nelle operazioni di restructuring. Secondo un report pubblicato da Moody’s il test sulla qualità degli asset (cosi detto AQR) sarebbe negativo per le banche italiane più deboli. La ricerca cita Banca Carige, Banca Popolare di Milano, Credito Valtellinese, Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco Popolare.

Banca Pop. Milano (-3,08%) soffre dopo le dimissioni dell’ ad Piero Montani. Al contrario, Banca Carige (+5,74%) viene premiata dall’arrivo del manager. La nomina di Montani dovrebbe essere ufficializzata domani, quando è in agenda un Cda dell’istituto ligure. Alla Bpm dovrebbe arrivare Giuseppe Castagna, ex dg di Intesa Sanpaolo.

Unicredit -1,13%, Deutsche Bank taglia il giudizio a “hold” da “buy”. Il target price è rimasto a 5,6 euro. Intesa-0,67%. 

Eni +0,34%. Il Consiglio dei ministri potrebbe riunirsi martedì 29 ottobre e approvare un decreto legge che rende permanente il Comitato di consulenza sulle privatizzazioni. Il governo intende avviare entro la fine dell’anno il programma di dismissioni di partecipazioni pubbliche e valuta tra le prime operazioni la cessione della quota del 4% circa detenuta direttamente in Eni. 

Bene nel giorno dei risultati Saipem +1,61%. Tra i titoli segnalati dai report pubblicati stamane: 

Ansaldo Sts +2,49%. Banca Akros ha alzato la raccomandazione da “hold” a “buy”. Il target price è stato alzato da 7,1 a 9,55 euro. 

Autogrill +1,65%: MainFirst Bank inizia la copertura con raccomandazione “outperform” e target price di 8 euro. 

Telecom Italia: +0,6%, prova a rimbalzare dopo il -6% di venerdì, in attesa dell’incontro tra l’ad Marco Patuano e il premier Enrico Letta Ubs ribadisce la raccomandazione negativa “sell” e il target price di 0,34 euro.

TiMedia +7,47% dopo la notizia che Cairo Communication pagherà 4,8 milioni in più per La7 dopo verifica contabile, in considerazione del maggior patrimonio netto dell’asset televisivo.

– Bene Pierrel (+5%), grazie alla crescita della vendita dell’anestetico dentale Orabloc in Nordamerica

L’Espresso +1,8%. Exane ha alzato il target price del 60% portandolo a 1,2 euro. Raccomandazione “neutral”. 

Luxottica +3.41%, Ubs e Mediobanca hanno tagliato il target.

Generali +0,12%, Kepler Cheuvreux ha alzato il target price a 18 euro con raccomandazione “buy”. 

Fondiaria-Sai -0,81%. Stamane, con l’assemblea degli azionisti di risparmio della Milano assicurazioni si chiude l’iter per la fusione a quattro tra Unipol, Fondiaria Sai, Milano Assicurazioni e Premafin. L’ad Carlo Cimbri ha sottolineato che le attività portate in Fondiaria Sai dai Ligresti non sono core e ribadito la volontà di arrivare possibilmente ad una sola categoria di azioni per Unipol-Sai.

Nel lusso vola Brunello Cucinelli, +3%. Ferragamo +1,67%. Fra gli industriali, StM +0,45%, Finmeccanica +0,72%. Infine, bene la As Roma (+4,7%) nel giorno dell’assemblea dopo l’ennesima vittoria in campionato.

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