Condividi

Bankitalia, Panetta: “Economia illegale in calo grazie alla tecnologia, ma vanno tutelate competenze e privacy”

Nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno di studi della Scuola di Polizia Economico-Finanziaria al Lido di Ostia, il governatore della Banca d’Italia ja rivendicato il contrasto all’economia irregolare: “La legalità non è solo un principio inviolabile, ma una forza che genera fiducia e sviluppo”

Bankitalia, Panetta: “Economia illegale in calo grazie alla tecnologia, ma vanno tutelate competenze e privacy”

Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta è intervenuto all’inaugurazione dell’anno di studi 2025-26 della Scuola di Polizia Economico-Finanziaria al Lido di Ostia, con un discorso dal titolo “Costruire la legalità economica: istituzioni, riforme, tecnologia”. Panetta ha evidenziato in particolare come “la legalità non sia solo un principio inviolabile, ma una forza che genera fiducia e sviluppo”, richiamando poi i progressi nel contrasto all’economia irregolare e il ruolo di riforme, tecnologia e cooperazione istituzionale. Il governatore ha sottolineato come la tecnologia stia già svolgendo un ruolo decisivo nel migliorare l’ambiente economico e contrastare l’irregolarità, anche favorendo il rispetto spontaneo delle norme, “a condizione che sia governata con intelligenza e lungimiranza, investendo nelle competenze delle persone e tutelando la riservatezza dei cittadini”.

I progressi nella lotta all’economia illegale grazie alla digitalizzazione

Dal 2011 l’incidenza dell’economia non osservata sul PIL è diminuita di 2 punti percentuali e la quota dei lavoratori irregolari è scesa, ha sostenuto Panetta enunciando i progressi fatti in questo senso. Non solo: l’evasione fiscale in rapporto al prodotto si è ridotta di quasi un terzo. “Questi progressi riflettono la trasformazione del sistema economico e il rafforzamento della capacità operativa della Pubblica amministrazione”, ha detto l’economista. “I benefici non si misurano solo in termini di gettito. La maggiore efficienza della pubblica amministrazione e i progressi nella digitalizzazione hanno infatti migliorato la relazione tra amministrazione e cittadini, favorendo il rispetto spontaneo delle norme e rafforzando il patto civico su cui si regge la convivenza economica e sociale.”

La tecnologia insomma svolge un ruolo decisivo nel migliorare l’ambiente economico sotto diversi punti di vista, e non da ultimo perché sta trasformando il modo di operare del settore pubblico, rendendo la sua azione più tempestiva ed efficace. Ma ovviamente ci sono dei rischi da non sottovalutare e il governatore Panetta ne è perfettamente consapevole: “La tecnologia da sola non basta. Richiede persone capaci di utilizzarla al meglio. È necessario accompagnare l’investimento in strumenti digitali con un pari investimento in capitale umano, diffondendo le competenze necessarie a sfruttarne pienamente i benefici che ne derivano. L’uso di strumenti tecnologici così potenti e di grandi moli di dati personali comporta il rischio che vengano lesi i diritti fondamentali dei cittadini. Vi è una tensione fisiologica tra innovazione e tutela della riservatezza, che il legislatore è chiamato a governare”.

L’impegno di Banca d’Italia, in collaborazione con altre autorità

A fini di antiriciclaggio, ha spiegato Panetta agli studenti della Scuola di Polizia, la Banca d’Italia vigila su circa 1.100 intermediari. Solo nel 2024 sono state condotte 600 azioni di vigilanza conoscitiva e correttiva e 43 accertamenti ispettivi e la UIF ha trasmesso 3.000 segnalazioni di operazioni sospette alle Procure. “La Banca d’Italia e la Guardia di Finanza – ha detto il governatore di Bankitalia – collaborano assiduamente in tema di vigilanza sugli intermediari, trattamento delle banconote, antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo. Non si tratta solo di una leale cooperazione tra istituzioni, ma di un vero e proprio presidio a tutela della sicurezza economica e della fiducia dei cittadini”.

Contrastare l’economia irregolare, ha chiuso Panetta, “è un investimento nella capacità dell’Italia di crescere in modo duraturo ed equo. Dobbiamo proseguire con determinazione sulla via delle riforme, rendere più efficiente l’Amministrazione pubblica, sostenere il tessuto produttivo. La tecnologia rafforza questa azione. Non dobbiamo temerla, ma governarla con intelligenza e lungimiranza”.

Commenta